26/09/2025
L’opera rappresenta una visione realistica di uno dei reperti che
sono oggi conservati presso il Museo del Delta Antico a
Comacchio.
Si tratta del cratere monumentale a figure rosse, nel quale sono
rappresentate scene dell’Illiade, in particolare, il saluto di Ettore
ad Andromaca.
Ettore e Andromaca sono due personaggi della mitologia greca:
lui è il figlio del re di T***a Priamo, mentre lei è la principessa di
Tebe e sposa di Ettore.
Tra i due avviene un commovente colloquio, durante il quale
Andromaca cerca di richiamare Ettore ai suoi doveri di marito e di
padre e di dissuaderlo dal tornare in battaglia. Ma Ettore non può
restare: è suo dovere combattere in difesa della patria, a costo della
vita.
Era frequente nelle ceramiche greche, trovare riferimenti alla
mitologia, come era frequente nelle tombe etrusche trovare manufatti
greci. L’arte greca, in particolare quella ateniese, era molto apprezzata
sia dagli etruschi che dai romani e grazie al commercio marittimo, oggi
possiamo ritrovare queste collezioni persino nelle nostre terre.
Volendo però omaggiare Comacchio della sua bellezza artistica, sia antica (attraverso
l’archeologia), sia contemporanea (attraverso la Street art), ha voluto
raccontare la sua storia. La storia di un popolo che ha sofferto la fame, nonostante la ricchezza delle sue acque.
La storia di quelli che di mestiere erano fiocinini, abili pescatori di frode.
Le valli infatti erano comunali, custodite dai guardiani che avevano il compito di proteggere il pesce che era destinato al commercio, catturando e arrestando i trasgressori.
Quello del fiocinino era un compito rischioso, perché se veniva rinchiuso nelle carceri, nessuno poteva
prendersi cura della sua famiglia.
Solo a Natale, per far sì che a nessuno mancasse il cibo a tavola, era consentito pescare alla comunità.
Riccardo ha immaginato quindi Ettore che consegna la pescata ad Andromaca, la quale non vorrebbe che lui rischiasse, ma che è ben consapevole della necessità di farlo, per il sostentamento della famiglia.
Nella fascia superiore, la scena di pesca notturna in valle, con i guardiani che attendono sugli argini il ritorno a terra dei fiocinini.