11/03/2019
Non so da dove iniziare, quindi vado dritto al punto: il 16 marzo finisce la mia esperienza a , dopo ben 8 anni.
Anche per me è arrivato il momento di salutarvi tutti.
Mentre scrivo, provo emozioni contrastanti: da una parte, l’inevitabile nostalgia per ciò che ha rappresentato per me questa radio e dall’altra, un senso di liberazione trainato da una grande voglia di cambiare, perché gli ultimi mesi -ve lo assicuro- sono stati molto difficili.
Incrociare tante espressioni compassionevoli nei corridori non è stato il massimo, ma ho comunque apprezzato chi ha avuto una parola di riguardo nei miei confronti durante le pause caffè alla macchinetta, rispondendo loro sempre con un sorriso.
Per quanto riguarda la diretta del mio programma con Manuela Doriani invece, esclusi un paio di giorni di ‘down’ e rabbia, ho sempre fatto in modo di dare tutto me stesso, di far andare avanti il professionista, non permettendo alla tristezza di prendere il sopravvento.
Quando ho saputo del cambio al vertice, ho pensato di voler rimanere, per mostrare ancora una volta, la mia caparbietà, il mio spirito d’adattamento, l’Amore incondizionato per la Radio; insomma, volevo dimostrare quanto valessi, ma più passavano i giorni, le settimane e più quel desiderio si affievoliva, perché non mi riconoscevo in quel cambiamento, recandomi uno strano senso di smarrimento.
Dopo un timido tentativo iniziale via mail, peraltro rimasto orfano di una risposta, ho capito che era arrivato il momento di cambiare e di rifiutare eventuali offerte di “ricollocamento”. Mi sono guardato allo specchio e ho detto: “SEI UNO SPEAKER RADIOFONICO! Questo è quello che devi continuare a fare e questo è quello che farai ancora, ma altrove”.
Ringrazio i colleghi delle altre radio del gruppo che mi hanno riservato belle parole, ma anche “chi” non è stato dello stesso avviso, perché così ha acceso in me un motore ancora più roboante!
Vi dico una cosa: Albertino per quelli della mia generazione è stato un’icona ed è “grazie a lui” se io oggi faccio questo lavoro, ma i ringraziamenti, quelli tangibili, vanno tutti al MIO Direttore, Fabrizio Tamburini, che mi SCELSE nel 2011, affidandomi ruoli importanti, di fiducia, stima e responsabilità, sempre accompagnati dalla frase “sei l’unico che può farlo”.
Io non appartengo allo zoccolo duro, quello dance fatto dai totem di quest’emittente, ma a quella m2o che è cresciuta insieme a voi, che ha saputo dimostrare d’essere anche adulta, attuale, colloquiale, compagna e non per forza a 130bpm.
Ho avuto l’onore di lavorare per 4 anni con Selvaggia Lucarelli: è stata una sfida tosta, ma da lei ho imparato tantissimo e ancora oggi, vorrei farle sapere che la ringrazio.
Ho avuto il piacere di lavorare con Alberto Dandolo: abbiamo fatto un programma f***e, diverso, pieno di ospiti, che puntualmente finiva sui media; è stata la stagione radiofonica più bella della mia vita!
Avevo sempre condotto da solo prima di allora, credevo fosse più difficile e invece mi sono ricreduto. La ricerca della chimica, il feeling, l’incastro che devi trovare con il tuo partner non sono per niente fattori scontati.
Grazie a queste esperienze ho avuto l’occasione di ricominciare a lavorare in Tv come conduttore, opinionista e autore: un percorso parallelo che continua e che senza questi programmi forse non avrei fatto.
Vorrei ringraziare anche i miei altri partner, i registi, redattori, alcuni dei quali divenuti Amici, persone senza le quali certe soddisfazioni non sarebbero arrivate così copiose.
Andiamo a voi ragazzi… Fatevi dire una cosa: il vostro attaccamento alla maglia sta dimostrando quanto in realtà questa radio fosse forte, iconica e inimitabile, quindi il mio pensiero va a tutti voi ascoltatori che siete le vere vittime di questo cambiamento.
L’augurio invece va ai colleghi che come me, da oggi dovranno nuovamente rimboccarsi le maniche, ma sono sicuro che alcuni di loro troveranno subito un altro lido pronti ad accoglierli, perché se lo meritano, anzi, ce lo meritiamo!
Concludo dicendovi che le Tigri non si fanno spaventare facilmente ed io in quanto TIGRE, lavoratore e amante del mezzo radiofonico quale mi considero, spero di darvi belle notizie al più presto e in FM.
Io ci sarò per chi in passato c'è stato con me, come sempre.
Amo la Radio più di me stesso, ho TANTA voglia di rimettermi in gioco e vi confido che so già dove vorrei andare, lo so da un po’ e farò di tutto affinché quest’opportunità si concretizzi, dal momento che ci credo più d’ogni altra cosa al mondo! CREDETECI ANCHE VOI!
Esco senza polemizzare, perché da sempre preferisco costruire, anziché distruggere, quindi non sbatto la porta, ma non mi volto indietro.
Ringrazio quanto ho vissuto, perché è solo grazie a questo, se ora posso puntare ad aprire un vero portone.
Vi abbraccio Tutti e Vi ringrazio, perché è grazie a Voi se oggi sono quello che sono, poco o tanto che sia.
E’ stato un privilegio parlare per voi a quel microfono, è stato un onore essere ascoltato, sarà difficile farlo l’ultima volta sabato prossimo, ma questa -VE LO PROMETTO- è solo un’altra pausa caffè un po' più lunga ❤️