28/02/2018
Repetita iuvant...
Premettendo che imparare a distinguere i gruppi di serpenti dev'essere un'attività fatta per amor di conoscenza (più conoscenza = miglior gestione = meno paura...) e non per sapere quali serpenti perseguitare e quali lasciare stare (tutti sono egualmente delicati e preziosi per l'ecosistema, inoltre tutte le specie italiane se non molestate o avvicinate impropriamente non costituiscono reale pericolo),
una delle domande che classicamente affligge chi non conosce i serpenti è:
"come distinguo i velenosi da quelli innocui?".
In italia la cosa è abbastanza semplice: eccezion fatta per due localizzate specie di colubridi, moderatamente velenosi per l'uomo (genere Malpolon), le specie per noi potenzialmente "pericolose" sono solo le vipere, mentre tutti gli altri serpenti, inoffensivi, sono colubridi (oltre ad una piccola specie di boa, recentemente confermata per il sud della Sicilia).
Dunque, come distinguere le vipere dagli altri serpenti italiani?
Esistono differenti caratteri macroscopici la cui osservazione combinata, di uno o più di essi, porta ad un facile differenziamento su campo anche per il neofita.
Allego qui uno schema riassuntivo, già postato in più occasioni, che mostra alcuni di tali caratteri.
Alcune note prima di chiudere:
- Non basatevi solo sulla forma "triangolare" della testa per la distinzione: non in tutti gli individui di vipera è marcata questa caratteristica e, all'opposto, molte specie di colubridi appiattiscono il capo facendone assumere forma triangolare quando si sentono minacciati
- Non basatevi solo sulla "coda corta" per la distinzione: è vero che nelle vipere lo è ma se non sapete capire dove inizia la coda vi sembrerà lunghissima anche la loro !
- "Serpenti" non è un termine in contrapposizione a "vipere" per riferirsi ai colubridi non velenosi. Serpenti è il nome comune italiano dell'intero gruppo sistematico Serpentes (o Ophidia) che comprende sia le vipere (famiglia: Viperidae), sia i colubri (famiglia: Colubridae, di cui fanno parte i biacchi, le bisce ecc) sia tutte le altre famiglie note.
- "bisce" è un nome comune usato o approssimativamente per intendere i colubridi in generale o più precisamente per le specie del genere Natrix (natrici o bisce d'acqua).
- Considerando che gli adulti delle vipere italiane hanno misure medie di 50-70 centimetri e solo eccezionalmente si avvicinano ai 90/100, tutti gli avvistamenti di docili bestioni over 130cm COSA SARANNO SECONDO VOI?!
Nei primi commenti alcune immagini in allegato
Condividete con chi ritenete possa necessitare di queste informazioni, grazie :)
Matteo Di Nicola - Wildlife photography & herpetology