Vivi in cammino

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4 mesi, 120 giorni, ogni giorno, nel caldo di una cucina. La stagione lavorativa è quasi finita. La libertà è vicina, si...
08/09/2026

4 mesi, 120 giorni, ogni giorno, nel caldo di una cucina. La stagione lavorativa è quasi finita. La libertà è vicina, si sognano nuovi viaggi e progetti, assieme alla consapevolezza rafforzata che io posso tutto, e posso vivere ovunque.

"La penna cuce ferite, senza rimarginarle del tutto, così possiamo vederci attraverso."Sia benedetta la scrittura ❤️
19/08/2026

"La penna cuce ferite, senza rimarginarle del tutto, così possiamo vederci attraverso."
Sia benedetta la scrittura ❤️

18/08/2026

L'energia del tramonto sul mare, è una gioia e regalo immenso, che tutti dovrebbe darsi ❤️

Gocce sulle guance, l'odore di pioggia misto a salsedine. La frescura dietro il collo. Avevo scordato di quanto si potes...
17/08/2026

Gocce sulle guance, l'odore di pioggia misto a salsedine. La frescura dietro il collo. Avevo scordato di quanto si potesse godere del fresco, dopo settimane di caldo infernale e cucina oleosa.
Calma fresca.
Il godimento, passa sempre da un primo momento di privazione.
La felicità, è sorella all'essenzialità.

Lui ha la gentilezza dei miei nonni, di quei tempi arcaici e lontani.. e mi ha fatto comprendere, lavando i piatti, quel...
03/08/2026

Lui ha la gentilezza dei miei nonni, di quei tempi arcaici e lontani.. e mi ha fatto comprendere, lavando i piatti, quel che ho sempre cercato nei miei viaggi: un tipo di umanità , da noi quasi del tutto scomparsa.

Lui è Mustapha’ il mio maestro del momento, è sempre col sorriso sulle labbra e di una semplicità e umiltà disarmante. Quando parlo di lui, vengo sempre colto da una strana e forte commozione. Ha un po' il sapore della nostalgia. Anni a vendere cose sulla spiaggia e da qualche tempo qui, in questa barca di fronte al mare. Ogni mattina si sveglia alle 5 e prega verso Lamecca, così dice si purifica il cuore e si affronta meglio la giornata. Fa lo stesso la sera prima di andare a dormire. Disciplina. Mi racconta dei villaggi in Senegal e della vita lì. Quando torna dice che ha bisogno di un po' di tempo per tornare ad ambientarsi. Lì è diverso racconta, la gente parla, si siede a terra per strada, va di casa in casa trovando amici, familiari, condividendo pene e cibo. La gente sorride è più leggera. Per lui qui, siamo tutti un po' incazzati e staccati dall’altro.

Mi sta facendo innamorare del suo paese e sempre più nasce la voglia di visitarlo, magari al mio quarantesimo compleanno.

Cosa unisce i miei viaggi.. le mie esperienze.. che bella domanda.. a Santiago, come negli ecovillaggi, come al rainbow, come a Cuba, o in India.. estrema essenzialità e semplicità, che porta ad unione , dialogo, comunità, fratellanza, umanità. Uno stato che ritrovo in certi ritiri spirituali, o suonando con dei fratelli, spegnendo la mente, o attorno ad un fuoco. Il cuore al posto della mente. Mettere il cuore al centro. Questo è il fulcro del mio cammino, provare con ogni mezzo a decondizionare questa mente, e tornare al cuore. Era facile con dei fratelli attorno, in situazioni favorevoli, dove altri risuonavano con te. È difficile ora, ma è una “battaglia” che ha senso d'esser vissuta: riuscire da sé, con la sola forza che si ha in sé, a rimanere nel cuore, rimaner connessi, fare splendere il sole dentro, mentre fuori è tempesta e fulmini.

Il viaggio forse, di ogni essere umano.

Grazie Musta, un giorno camminerò nella tua terra pulsante, nera e calda.

"Questa è la vita" dicono.. Forte e intensa questa immersione nella realtà più “comune” e ordinaria.. tanta pesantezza, ...
01/08/2026

"Questa è la vita" dicono.. Forte e intensa questa immersione nella realtà più “comune” e ordinaria.. tanta pesantezza, “persone con l’anima in spalle”, fra malattie, precarietà, separazioni e dolori. Quasi tutti che non fanno quello che gli piace.. tanta frustrazione. Era da qualche anno che non ero immerso in tutto questo.. ma fa bene. Era un po' quello che desideravo, immergermi nella terra dopo esser stato per un po' nell’aria, oltre che per necessità. Un ambiente estraneo, immerso nella macchina del turismo e del consumismo, dove vedo pochi sorrisi, poca soddisfazione, poco appagamento.
Sono immerso negli ingranaggi del sistema, oliato a sudore e sangue della gente comune. Potremmo essere tutti degli Dei ma siamo troppo pigri per vederlo, e il sistema troppo bravo a ingannarci. Pochi che godono male, e molti che soffrono male. Il mondo che capii anni fa insomma, cui non ci trovavo alcun senso per quanto assurdo, e ancor meno senso di appartenenza.
Ma c'è. Ed io quindi cosa posso fare?

E la strada quindi, ancora si apre ad un bivio, continuare a provare a dare il mio meglio, come tanti altri fanno, a dare luce, ma come è poi successo scaricarmi, o cercare i pochi angoli di verità e purezza rimasti.
O a fasi alterne, immergersi per poi emergere.
Chissà.

Ciò che desidero maggiormente ora, è lo star più lontano possibile da un telefono, dallo spid, dalle ricerche su Google, dalle auto prese a rate, dal consumismo, dai gas della modernità, dai documenti, dai fumi degli incendi del Sud Italia, dalle tonnellate di animali fatti a pezzi e poi buttati nella spazzatura, dal caos.

Abbandonarmi nella selva, in una comunità di gente "primitiva", e credere, illudersi che c'è speranza ancora.

"Questa è la vita dicono".. ma io ancora una volta son certo che ci sono mille alternative, ed il cambiamento deve partire innanzitutto da noi.

Come stai Leo? È bello chiederselo e aspettare la risposta.. e chi soprattutto, risponde. Bene.. ora in pace.. l’inquiet...
22/07/2026

Come stai Leo? È bello chiederselo e aspettare la risposta.. e chi soprattutto, risponde. Bene.. ora in pace.. l’inquietudine, le ombre, le tenebre, vanno di pari passo a quanta luce si è vissuta, a quanta se ne ha dentro, e quanta se ne vuol dare fuori.. e allora cammino quando posso, mi regalo più tramonti possibili e cerco di curare al meglio le mie relazioni.. facendo chiarezza dentro di me, e provando a rimanere sempre concentrato sulla via del cuore.. la mattina mi sveglio, apro la porta e vedo una distesa incontaminata d’erba, qualche cipresso e alcuni pini. In lontananza, le colline toscane. Percorro sul mare i due chilometri che mi separano dal luogo di lavoro, un bel ristorantino a 20 metri dal mare. Mi trattano bene, mi sento a casa. I miei piedi son costantemente toccati dalla sabbia. Nel primo pomeriggio torno a casa, il mio camper, posizionato ai margini di un bel campeggio.. e torno a me, e a tutte le cose che ho lasciato sospeso in questi ultimi anni. Scrivo al pc, i miei diari, che sono iniziati nel lontano 2012, ora sono al 2023.. l’intento e capirci qualcosa di questa vita, e conoscermi sempre più. Poi prendo la chitarra o il tamburo.. studiare, migliorare, per poi trasmettere, è un bisogno oltre che una priorità per me. Combatto con le formiche che si arrampicano sulla mia pelle nuda, quasi ormai non le sento più. Mi ero sempre chiesto, come facevano, i bimbi in Africa, in quei video di propaganda, come facessero a sopportare gli insetti. Per le 20.00 si torna sul mare, tramonto e canti, che son preghiere, al sole, a Finisterre, al mare, al mio passato, al mio futuro. A tutti i fratelli che mi hanno insegnato, e accompagnato in questo cammino. Accanto a me ho un angelo, che mi supporta e mi aiuta, nel conoscermi, nell’evolvere. Io cerco di far altrettanto, o almeno ce la metto tutta. Le sono tanto grato.

Non è semplice, affatto, non è tutto liscio, ma.. io amo la mia vita. L’ho costruita io, da cima a fondo, negli ultimi anni. Sono qui perchè l’ho scelto. E l’ho scelto perchè sentivo dovesse far parte del mio cammino. E prego, intensamente ogni giorno, il gran espiritu, o dio, o shiva, o qualsiasi modo si chiama quella luce che è dentro di noi, che ci connette al tutto, di indicarmi la via, sempre, attraverso le coincidenze e i messaggi che le anime incontrate mi portano, ed aver soprattutto il coraggio nel cuore, per perseguirle.
Come stai Leo? Sto bene.. sto bene, proseguo il cammino!

Le letture del cuore
18/07/2026

Le letture del cuore

Un casolare di inizi 900, di cui uno, con una crepa stuccata, dal colpo di un mortaio della seconda guerra mondiale. Fu ...
16/07/2026

Un casolare di inizi 900, di cui uno, con una crepa stuccata, dal colpo di un mortaio della seconda guerra mondiale. Fu occupato, ai tempi, dai partigiani. La nostra stanza, è piena di immagini, disegnate sui muri, pavimento di tegole cigolanti, e come materasso delle coperte messe lì da qualche anno. Come unico confine, da uno squarcio sul pavimento verso il piano di sotto, il nostro sacco a pelo. Che bello. Nessuna luce, nessuna candela. Un bel grande albero, spunta dalla finestra. Fra un po’ entrerà.
Qui c’è la storia delle comunità elfiche. Vari anziani, che in silenzio osservano. Compiaciuti e un po’ stanchi di tutto quello che hanno creato.
Si cammina scalzi così da andare più lenti. Quanta bellezza. Mi sento di quella leggerezza sana di Finisterre. Sto bene, son felice. Canzoni di De Andrè, Branduardi, De Gregori. Le più rare, qui si cantano tutte a memoria. Qui, la rarità, l’eccezione, è la regola. Qui si incarna il proprio potenziale ed esce tutto più a galla.
Personaggi elfici ed epici, arrivano per la festa. Energie e visi osservati solo nei film, da cui i film, si sono ispirati anni fa, anni che non ci fanno vivere più.
Ci si rilassa, dopo una bella nottata al fuoco. Si son fatte tante pizze, al forno a legna, e poi noi, una 40 ina di elfi, in cerchio.
Ho cantato tanto, e mi ringraziavano in tanti. Incredibile il potere della musica, e sempre poi mi sorprendo di come la mia voce, la mia chitarra coinvolge. “Quando canti tu, coinvolgi tutti” dice Maurizio. Devo imparare più canzoni soprattutto nostre, popolari, pugliesi, così da portare la nostra cultura in giro.

Mi hanno chiamato, bisogna raccogliere un po’ di legna del fiume.. in karma yoga!

Dai miei diari dell'estate del 2023

La via del cuore, la scoperta di sé stessi , il ritorno alla comunità e alla natura, è l'unica salvezza , verso il suici...
11/07/2026

La via del cuore, la scoperta di sé stessi , il ritorno alla comunità e alla natura, è l'unica salvezza , verso il suicidio di massa cui stiamo andando.. passano gli anni e ne sono sempre più convinto.
Anche se anche in questi ambienti c'è sempre più il discorso della spettacolarizzazione, commercializzazione spirituale ecc, son ancora convinto che questi punti luce, servano per ispirare i giovani e chi è ancora totalmente all'oscuro del mondo interiore e degli Dei che noi possiamo essere. Sono portali, e poi ognuno segue il suo cammino, cercando la sua strada, sperimentando ecc. Ce n'è così bisogno.. li fuori c'è ancora gente che che è nella guerra, nella assoluta inconsapevolezza , che ancora stira le camice, e si lamenta che fa caldo, nel mentre che lo fa.

La via del cuore, la scoperta di sé stessi , il ritorno alla comunità e alla natura, è l'unica salvezza , verso il suicidio di massa cui stiamo andando.
Li fuori c'è ancora gente che vive una vita che non gli piace, che fa un lavoro che odia, spende valanghe di soldi per feste di matrimonio così false.. che dorme con una persona che non sopporta.
Mentiamo così tanto a noi stessi tanto da non sapere qual è più la verità. Disconnessi, totalmente dal nostro sentire, dalle nostre istruzioni originarie.
Quando ci prenderemo la responsabilità della nostra felicità , senza buttare m***a al prossimo?
Non facciamo più figli.. c'è sempre più malattia mentale fra gli adolescenti.. siamo ben oltre il cortocircuito. Che peccato.

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Cisternino

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