10/01/2019
Nasce l'Associazione Culturale di Ciriè
CUSTODI DELLA LETTERA
CHI SONO I CUSTODI.
I fondatori dell’Associazione sono: Baldassarre Lobue, Francesco Altieri, Ivo Sopegno e Gianni Caudera.
COSA FANNO I CUSTODI.
Custodiscono. Ci sembra ovvio. Custodiscono certo la Lettera, ma vogliono custodire un certo modo di fare cultura sul territorio, valorizzare la nostra città, Ciriè, le eccellenze locali e le tradizioni antiche, le prospettive e le proiezioni future.
QUALE LETTERA.
Baldassarre Lobue colleziona tutto ciò che è carta antica. Cartoline, fotografie, libri. All'interno di un libro del 1931, tra la copertina rigida e la fodera interna, scopre un nascondiglio, una tasca che contiene la nostra LETTERA.
Antica, del 1609.
Una lettera d'amore che G. dedica a Betta. Struggente.
Romantica.
Scritta a Ciriè il 22 aprile 1609, in un piemontese ostico, con una grafia non semplice alla comprensione. Baldassarre si rivolge a un amico, Francesco Altieri, filologo e appassionato di letteratura. Dopo una prima "traduzione" chiedono aiuto all'Università di Torino, al prof. Tullio Telmon, già Ordinario di Dialettologia che, avendolo trovato estremamente interessante, chiede parere ad alcuni paleografi che ritengono il documento originale. Il prof. Telmon raffina la traduzione, soprattutto di alcuni termini, e partecipa alla presentazione della lettera alla cittadinanza di Ciriè, l'11 aprile del 2014, presentazione curata da Ivo Sopegno.
Successive ricerche non hanno risolto il mistero sul chi e perché abbia dovuto secretare la Lettera.
Baldassarre Lobue si è risposto con il romanzo "Amorini di Ciriè " che presto l’Associazione CUSTODI DELLA LETTERA presenterà al pubblico della nostra Città.