08/12/2024
L’associazione Cult. La Maschera comunica di non aver partecipato, unitamente a tutti i gruppi (Artisti per caso, Operativi, Imprevedibili, Schiffarati e i Lupunara) al bando pubblicato il 26/11/2024 dall’Amm. Comunale per la realizzazione dei Carri Allegorici dell’edizione del Carnevale di Cinisi 2025, in quanto ha reputato non adeguate le condizioni al fine della realizzazione dei Carri e di conseguenza al miglioramento della tradizione.
L’ass. La Maschera in questi anni si è fatta carico dell’intera organizzazione del Carnevale di Cinisi, agendo con eccellenti risultati palesi, ma con un’occhio rivolto sempre al futuro, perché l’obiettivo fondamentale è sempre stato creare una storicità ed apportare continue migliorie.
La nostra è stata una decisione ponderata, tenendo conto anche degli eventi susseguitisi; nelle prime settimane di ottobre siamo stati invitati dall’Amministrazione a partecipare a riunioni per lo più conoscitive e informative, ad esporre le nostre necessità.
Al termine di tali incontri siamo stati esortati dall’Amm. ad attendere un loro riscontro, che purtroppo non è mai arrivato.
I fatti sono stati nettamente contrari alle parole, culminati con la pubblicazione a sorpresa di un bando (palesemente poco originale), il quale è stato ritenuto dai carristi poco rispettoso, nei confronti dell’Associazione e di chi in questi anni si è speso per portare avanti la più grande manifestazione del paese.
A seguito di un’attenta analisi del bando, le condizioni offerte dall’Amm. sulla carta vantaggiose economicamente, non consentono a tutti i gruppi di poter partecipare e, qualora avessero potuto, sarebbero stati soggetti a molteplici sanzioni, che per i tempi e i metodi di lavoro della tradizione cinisara mettevano i Maestri Carristi in condizioni svantaggiose da qualsiasi punto di vista, oltre a vincoli di carattere tecnico che non permettevano la naturale sfilata nel tradizionale circuito.
L’associazione, inoltre, non ha ritenuto un atteggiamento corretto il volere coinvolgere singolarmente i Capi Carro, in quanto tale atteggiamento si pone in totale contrasto con i principi di unità e coesione caratterizzanti un’Associazione.