Strade

Strade Un progetto artistico ambizioso e stravagante che ci conduce a una lenta e incisiva riflessione.

S.48 – S.49 – 2 gennaio 2016 – "Bianca 1" e "Bianca 2" sono gli ultimi due scatti del progetto Strade. Essi hanno una ca...
22/04/2016

S.48 – S.49 – 2 gennaio 2016 – "Bianca 1" e "Bianca 2" sono gli ultimi due scatti del progetto Strade. Essi hanno una caratteristica nuova: il colore dominante è il bianco e il loro nome è legato alla purezza.
Una purezza che è propria di tutti i simboli legati al bianco e che è propria della neve che rende il mondo sospeso, quando fiocca lentamente dal cielo.
Bianca è anche il nome della piccola bimba che ha colorato il 2 gennaio 2016.
Quindi con un omaggio alla purezza che è propria delle anime dei cuccioli di uomo, dichiaro conclusa questa esperienza tra i sogni che le strade riescono - nonostante tutto - a guidare fino alla mia mente.
In verità non credo che si possa giungere a un termine, perché le strade non hanno un limite alcuno.
Continuerò a raccogliere ciò che la strada offrirà al mio cammino, al fine di capirlo e di colorarlo, come se l’avessi davvero vissuto.

S0047 - 23 novembre 2015 - La strada è la tela sulla quale la realtà scrive importanti tracce di vita. Il giorno dello s...
14/12/2015

S0047 - 23 novembre 2015 - La strada è la tela sulla quale la realtà scrive importanti tracce di vita.
Il giorno dello scatto pioveva.
Come spesso accade, quando l'acqua tocca gli imprecisi piani su cui scivolano i mezzi di trasporto, essa li trasforma in specchi irregolari di varia profondità e grandezza.
Ogni specchio racconta storie diverse in base ai protagonisti che su di esso passano.
La storia raccontata dal mio specchio è evidentemente quella di un tentativo.
Vedendo la mia figura imbacuccata restituita fedelmente dallo specchio che si era formato sulla strada, non ho resistito all'idea di farmi un autoritratto.
Ho colorato di giallo il cielo carico di letale inquinamento, mentre ho usato il rosso per tracciare nella maniera più fedele la mia sagoma intenta a scattare, considerando essa la più vitale della composizione.
L'osservatore più attento riuscirà a vedere anche il mio comodo strumento di ripresa.

S0046 - 23 novembre 2015 - Lo scatto S0046 è dedicato alla mia esperienza con il fumo.Sono nato in un'epoca che consider...
11/12/2015

S0046 - 23 novembre 2015 - Lo scatto S0046 è dedicato alla mia esperienza con il fumo.
Sono nato in un'epoca che considerava la sigaretta un simbolo di emancipazione e di enorme fascino sia maschile che femminile.
Quando ero piccino, entravo con il mio casco rosso negli anelli di fumo che mio padre lasciava sicuro nel salotto antico.
Qualsiasi moccioso sarebbe diventato un principe per il solo fatto di avere la bocca piena di quella roba velenosa e puzzolente che fumavano i divi del cinema, i politici, i poliziotti, i genitori, i professori, gli sportivi, i medici e che le pubblicità incastravano in tutte le pause televisive.
Si trattava davvero di un lavaggio del cervello promosso dalla Società intera.
Nei locali non ci si poteva neppure riconoscere, tanto era densa la nebbia causata dai piccoli terribili simboli di potenza.
Io ho provato a fumare, con la consapevolezza che sarebbe stata l'unica volta, come immaginato, fu disgustoso e non trovai intelligente ripetere la pessima esperienza.
D'altra parte, io ero schiavo di un pregiudizio molto più forte del fumo: ciò che fa la maggioranza è sempre frutto di un non pensiero e io non voglio fare qualcosa che fanno tutti.
Lo schifo che mi provocava la tirannia della maggioranza lo lego ancora all'odore immondo che trovavo nei miei vestiti di non fumatore, imprigionato in un mondo di schiavi adoratori della Dea Nicotina.
Ovviamente, crescendo, ho elevato i miei livelli di misericordia e oggi arrivo a comprendere che, la scala che conduce ai sotterranei del vizio, sia molto difficile da percorrere al contrario: è più facile astenersi del tutto!
Provo un'immensa ammirazione per tutti coloro che sono riusciti a vincere il demone del fumo, primo tra tutti il mio citato padre: io non sarei mai stato in grado di farlo.
Per tutte queste ragioni, quando il Caso Magnanimo ha posto i miei piedi accanto al mozzicone che vedete nell'immagine S0046, ho provato un senso di Giustizia e di Compassione.
Giustizia, perché, a mio parere, un simile oggetto, teso alla privazione della volontà umana, dovrebbe essere cancellato da ogni civiltà e non utilizzato dallo Stato per favorire le entrate.
Compassione, nel senso di condivisione della sofferenza, perché la sottomissione al nulla è una forma di debolezza in cui spesso anche io mi ritrovo invischiato.
La sigaretta è il centro del mio scatto e la vita che da essa fuoriesce è un'energia senza speranza alcuna: essa si spreca, spargendosi intorno all'arma del delitto.
Nick

immagini di NickPilla
10/12/2015

immagini di NickPilla

S0044/S0045 - 4 dicembre 2015 - Gli scatti sono il frutto di un sopralluogo intensamente emotivo.Il 26 giugno 2015 passe...
10/12/2015

S0044/S0045 - 4 dicembre 2015 - Gli scatti sono il frutto di un sopralluogo intensamente emotivo.
Il 26 giugno 2015 passeggiavo in compagnia di mia moglie Silvia, ammirando il cielo notturno dell’afosa, umida, buia, ma pur sempre ridente Cinisello Balsamo, quando il Caso Magnanimo mi fece perdere il contatto con il suolo e mi precipitò rovinosamente a terra.
La mia faccia fu così colpita che condivise smaniosa la mia linfa essenziale con la stradale pavimentazione, tinteggiando il tutto di rosso.
Credo che questo sia il tipo di tatuaggio che preferisco: lascio che la vita scriva sulla mia pelle i suoi consigli più preziosi.
Trascorsi alcuni mesi, non riuscendo a domare la tentazione di riscoprire i luoghi delle mie ultime nuove cicatrici, mi sono recato nei pressi della piazza dedicata al Comune di Soncino, uno tra “i borghi più belli d’Italia”, ubicato nei pressi di Cremona.
Seguirà inevitabilmente una gita, ma attenderò certamente la primavera per visitare un luogo che non avrei mai conosciuto, se non vi fossi inciampato.
Nella trasformazione degli scatti ho soprattutto cercato di distribuire spruzzi di rossa vitalità, stemperandoli con gli altri colori a me cari e mischiandoli alla realtà in bianco e nero che accolse il mio corpo quella sera di fine giugno.

S0043 - 18 aprile 2015 - Quando la primavera decide di interrompere il rigore grigio e lugubre dei mesi invernali, capit...
09/12/2015

S0043 - 18 aprile 2015 - Quando la primavera decide di interrompere il rigore grigio e lugubre dei mesi invernali, capita di inciampare nei disegni naturali più strani, creati dal vento e dai primi petali colorati.
Lo scatto S0043, che chiamerò "ciliegio selvatico", è nato così, come quasi tutti i suoi quadrati fratellini, inciampando nei pressi delle evidenze che la natura abbandona sulla strada.
La strada diventa un quaderno sul quale posso leggere i tratti che la giornata - ogni singola giornata - vuole lasciarmi.
Io, come un bimbo felice, raccolgo e coloro, senza interrompere il flusso feroce delle suggestioni che si rincorrono nella mia mente.
Ho pensato a un Carnevale, legato ai colori della passione e del divertimento, come se i coriandoli delle feste passate creassero una storia che vuole essere registrata per essere vissuta anche nel futuro.
Lo sfondo dell'immagine è rosso, come un umore presente sempre; una guida più che un monito, affinché il sorriso del divertimento non si trasformi in pianto.
Nick

S0024 - 22 novembre 2014 – «L’immagine S0024 rappresenta la vita. Mi trovavo a passeggiare per via Robecco a Cinisello B...
04/11/2015

S0024 - 22 novembre 2014 – «L’immagine S0024 rappresenta la vita.
Mi trovavo a passeggiare per via Robecco a Cinisello Balsamo.
La strada era bagnata come spesso accade in novembre e sulla strada, perfetta e definita c’era una foglia bellissima, ma già morta. Intorno a lei stava un’aureola asciutta che si confondeva con un insieme bagnato che tutto attorno a questa figura riempiva il mondo.
Mi sono fermato a guardarla e ho sentito che avrebbe potuto rappresentare meravigliosamente la vita che sulla strada spesso si spegne. Intorno a essa l’anima si stava separando dalla vita che già era fuggita dalla foglia ormai prossima a diventare gialla.
Non potevo fare nulla per cambiare l’ordine naturale degli avvenimenti, ma solo testimoniare del loro avvenimento.
Così ho fissato il momento che mi era sembrato sacro, scattando una foto.
Poi la foto l’ho colorata, giallo per la foglia che aveva perso la vita e rosso per la vita in fuga.
Tra le due, l’anima mi è apparsa in sospensione, così non l’ho colorata affatto, ma l’ho lasciata in bianco e nero, per regalarla all’astrazione».
Nick

S0042 - 2 novembre 2015 – «Mi è capitato spesso di osservare i bolognini, confondendoli sempre con i sampietrini. Quando...
04/11/2015

S0042 - 2 novembre 2015 – «Mi è capitato spesso di osservare i bolognini, confondendoli sempre con i sampietrini. Quando ero piccolo, vivevo con la mia famiglia a Monza e là, in una via dedicata al Risorgimento, ma che per noi ragazzi era resa importante dalla presenza del Libraccio sulla destra e di uno dei componenti dei Bluvertigo sulla sinistra, vi era un cortile interamente realizzato con questi meravigliosi oggetti. Noi fanciulli eravamo soliti utilizzare i bolognini per delimitare le porte durante le partite di pallone. Così in questo scatto la memoria ludica ha avuto un importante ruolo: dopo aver virato in bianco e nero la foto a colori, ho voluto tingerla completamente, per allontanarla decisamente dalla realtà di riferimento. Il ricordo doloroso di una storta, causata dal buco lasciato da un bolognino dolosamente estratto dal pavimento, mi ha bruscamente allontanato dal divertimento giocoso delle partite in cortile e mi ha avvicinato con velocità alle manifestazioni di protesta che si svolgono fuori dai cortili delle nostre accoglienti case; ho pensato alle ferite causate dai bolognini lanciati contro chi la pensa diversamente da noi; ho pensato alle cadute in moto, in bicicletta e alle persone anziane che hanno rotto le loro ossa, scivolando su di essi nei giorni di pioggia. Dopo tanto soffrire ho pensato anche alla tenerezza legata ai primi appuntamenti con le compagne di scuola, alle campane delle Chiese nei giorni di festa, ai lazzi e alle bravate tipiche di quei bambini che si credono grandi. Pensando a tutto ciò è nata l’immagine S0042, che potrebbe essere legittimamente rinominata “bolognini”».
Nick

Tutto in uno
02/11/2015

Tutto in uno

Tutte le immagini del Progetto Strade sono contenute nell'album Strade della sezione Foto di questa pagina.Per chi desid...
30/10/2015

Tutte le immagini del Progetto Strade sono contenute nell'album Strade della sezione Foto di questa pagina.
Per chi desiderasse vedere le immagini dal vivo, una selezione di 24 scatti è esposta presso l'Autoscuola Ricci di Cinisello Balsamo - INGRESSO LIBERO - LUN/VEN: 15:00/18:00.
Le foto del Progetto Strade sono in vendita; per acquistare la foto che preferite, dovete scrivere una mail a: [email protected]

Indirizzo

Cinisello Balsamo
20092

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