06/07/2026
Michele e Riccardo, in arte i Postura, hanno suonato qui a Gong nel lontano 2018 in un evento organizzato con il Forum Giovani.
Rest In Power Michele. Un abbraccio a Riccardo e a tutte le persone a voi vicine
Ci sono assenze che non si scrivono, si attraversano. E questa la stiamo attraversando male, con le ossa, come si attraversa una strada al buio.
Michele Pinza — chitarra e voce dei Postura — se n'è andato a trentacinque anni su una strada di La Spezia, con il suo cane accanto.
Noi di Scatti Vorticosi Records lo abbiamo incontrato per caso, come si incontrano le persone belle, senza cercarle.
Prima una scoperta.
Poi un'amicizia, di quelle che si costruiscono lentamente e poi reggono nel tempo.
E infine una certezza: che davanti avevamo non un chitarrista, non uno bravo a far correre le dita sul ma**co — pure quello, sì, con un'eleganza che non si impara — ma un artista. Una persona vera.
Che è un'altra cosa. È un modo di stare al mondo.
Chi lo ha conosciuto sa cosa intendiamo.
Michele ti abbracciava con lo sguardo prima ancora che con le braccia. Gentile senza calcolo, disponibile senza secondi fini — e lo diciamo senza una virgola di retorica, perché con lui la gentilezza non era una posa, era il materiale di cui era fatto. Aveva un entusiasmo che non chiedeva permesso. Entrava dentro come il coltello nel b***o, senza far rumore, e restava.
I Postura erano lui e Riccardo. Un duo affiatato, di quelli che si capiscono senza guardarsi, in cui l'amicizia veniva prima della musica e la musica la faceva più vera. Riccardo, fratello prima ancora che compagno di palco: a te ci stringiamo con tutta la forza che abbiamo, sapendo che nessuna parola basta.
Viviamo la sua morte come un torto. Come un verso interrotto a metà. E davanti a certe cose non c'è ordine che tenga, non c'è senso da ricomporre — resta solo lo sgomento, n**o, e la rabbia sorda di chi rimane.
Ma noi il rumore lo terremo acceso. Perché chi ha suonato non smette di suonare: continua nelle corde di chi lo ha ascoltato, nelle sere storte, nelle canzoni che restano.
Ciao Michele. Che la terra ti sia lieve e il volume resti alto.
Rest in power. 🖤
Scatti Vorticosi Records