29/09/2026
> 🌿🐾 SEI VOCI, UN SOLO RICHIAMO: LA VITA SELVATICA NON È UN BERSAGLIO 🐾🌿
Sei personalità profondamente diverse tra loro. Sei storie, sei sensibilità, sei modi differenti di guardare il mondo. Roger Moore, Margherita Hack, Brigitte Bardot, Adriano Celentano, Susanna Tamaro e Franco Battiato.
Li accomuna una scelta precisa: avere prestato la propria voce a chi voce non ha, mettendo in discussione l’idea che l’uomo possa disporre senza limiti della vita degli altri esseri viventi.
🎬 Sir Roger Moore, indimenticabile interprete di James Bond, nel 2015, dopo l’uccisione del leone Cecil, intervenne duramente contro la sport hunting, la caccia praticata per sport e divertimento, definendola una «malattia, una perversione e un pericolo». Parole volutamente estreme, attraverso le quali l’attore volle denunciare ciò che considerava inconciliabile con il rispetto degli animali.
🔭 Margherita Hack, una delle più grandi protagoniste della divulgazione scientifica italiana, partiva da un principio ancora più universale: gli animali sono «nostri fratelli», esseri viventi capaci di amare e di soffrire, e la maggiore capacità intellettiva dell’uomo non gli conferisce, sosteneva, il diritto di abusare di loro. Una sensibilità che la portò anche a schierarsi pubblicamente a tutela degli animali. La dichiarazione sugli animali è documentata in un’intervista del 2008.
🎥 Brigitte Bardot trasformò la seconda parte della propria vita in una battaglia pressoché ininterrotta per gli animali. Sulla caccia non cercò formule diplomatiche: «Odio la caccia e i cacciatori», dichiarò parlando della sua canzone La Chasse. Abbandonato il cinema, dedicò energie e risorse alla protezione degli animali, facendo di questo impegno una parte essenziale della propria esistenza.
🎵 Adriano Celentano portò invece la questione nel cuore della televisione italiana. Era il 7 novembre 1987 quando, durante Fantastico, alla vigilia del referendum che riguardava anche la disciplina venatoria, scrisse sulla celebre lavagna: «La caccia è contro l’amore». La vicenda provocò polemiche enormi, ma quella frase è rimasta nella memoria collettiva.
📚 Susanna Tamaro, cresciuta peraltro in una famiglia di cacciatori, ha raccontato il ricordo infantile degli uccelli abbattuti che cercava inutilmente di rianimare. Molti anni dopo avrebbe scritto: «Io personalmente non praticherei mai la caccia, né mi permetterei mai di chiamarlo sport», spiegando che spargere il sangue di un essere vivente senza una necessità di sopravvivenza non può essere equiparato a una disciplina sportiva.
🎼 E infine Franco Battiato, artista, musicista e uomo dalla profonda ricerca interiore. Nel 2016 il suo nome comparve tra quelli che si opposero al vasto piano di abbattimento di cinghiali, daini e caprioli previsto in Toscana. La stampa dell’epoca lo descrisse come «in assoluto contrario alla caccia»; un’altra fonte coeva gli attribuì la dichiarazione: «Sono contrario alla caccia e non esiste niente che la possa giustificare».
Sei persone che provengono dal cinema, dalla scienza, dalla letteratura e dalla musica. Non occorre condividere ogni loro parola per cogliere il significato comune delle loro prese di posizione: interrogarsi sul rapporto tra l’essere umano, gli animali e il diritto alla vita.
Ed è una riflessione particolarmente attuale mentre si discute ancora una volta di modificare profondamente la Legge n. 157/1992, la normativa italiana sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e sul prelievo venatorio.
Il 20 settembre, a Chieti, l’iniziativa “LA TUTELA DELLA VITA IN TUTTE LE SUE FORME” ha voluto portare proprio questo tema all’attenzione del pubblico, attraverso un confronto giuridico, ambientale e culturale sulla proposta di riforma della legge sulla caccia.
Ma l’informazione non può fermarsi a un incontro.
🌱 Sono in programma nuove occasioni di sensibilizzazione sul territorio e banchetti informativi, mentre resta la disponibilità a replicare l’iniziativa anche in altre località, presso associazioni, gruppi, realtà culturali e comunità interessate ad approfondire l’argomento.
📖 È inoltre possibile ricevere gratuitamente il Libro Bianco sulla tutela della fauna selvatica e della biodiversità in Abruzzo, nel quale la proposta di riforma viene analizzata nei suoi contenuti e nelle sue implicazioni giuridiche, ambientali e politiche.
E, dopo avere letto e approfondito, resta una domanda che merita di essere posta:
A CHI GIOVA?
Quali interessi ruotano intorno alla modifica della normativa sulla caccia? Quali effetti produrrebbero concretamente le nuove disposizioni? E quale sarebbe il prezzo per la fauna selvatica, la biodiversità e gli equilibri degli ecosistemi?
🐾 Informare significa mettere ciascuno nella condizione di conoscere. Conoscere significa poter scegliere consapevolmente. Tutelare la vita significa riconoscere che l’uomo non è solo sulla Terra.
Chi desiderasse ospitare una replica dell’iniziativa, promuovere un banchetto di sensibilizzazione, ricevere gratuitamente il Libro Bianco o dare una mano alle prossime iniziative può contattare:
☎️ 392 5932227
🌿 KFK PROJECT – KONTROFABBRIKA
Chieti