Biblioteca Luciano Lama di Chiaravalle

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14/11/2025

Che tristezza morale vedere che a Napoli Giorgia Meloni ha appena chiuso un comizio ballando e gesticolando mentre la folla gridava "chi non salta comunista è".

Fa tristezza soprattutto per le persone che cantavano.

Se solo sapessero, o ricordassero, cosa ha voluto dire essere comunisti in Italia. Se ricordassero che le grandi riforme sociali del Paese, il welfare, lo Statuto dei Lavoratori, la sanità, la previdenza e molto altro, sono state rese possibili dal fatto che chi all'epoca governava doveva dare risposte sociali, popolari, perché la sola presenza di un PCI forte e coeso era così spaventosa per loro che negare al Paese l'uguaglianza lo avrebbe rafforzato. I comunisti erano consci di questo ruolo, di essere la miccia sui temi sensibili della società, e per questo si affannavano a presentare proposte di legge sui grandi temi sociali, sapendo che la Dc sarebbe stata costretta ad assorbirli in grandi riforme su cui avrebbe poi messo il cappello. Non importava: ciò che importava era il risultato. Era il popolo.

Non sanno, o non ricordano, le centinaia di migliaia di persone, contadini e operai analfabeti, a cui i comunisti diedero una istruzione nelle case del popolo. Ai poveri - e in Italia all'epoca ne avevamo anche più di adesso - a cui le mutue dei comunisti offrirono aiuto.

Non sanno, o non ricordano, i comunisti come Impastato, La Torre, Valariotti, Sansone, Beneventano e tanti altri uccisi dalle mafie perché dalla parte degli oppressi.

Non ricordate questo grande uomo qui, Enrico Berlinguer, che avete moralmente sempre sofferto perché cristallino, puro, trasparente. C'è morto parlando di uguaglianza. Non come i vostri idoli, il fucilatore Almirante, che cercate di accostargli per farlo brillare di luce riflessa. Per chi ha tradito l'Italia asservendosi al tedesco, per chi ha coperto terroristi e lottato per una società diseguale, non basterebbe la luce della stella Sirio per brillare.

Voi saltate, allora.
Saltate al ritmo di chi usa il vostro voto per spalleggiare e sostenere i ricchi. Saltate per dire che non siete comunisti, ma siete per chi due settimane fa ha provato a far passare un ddl che avrebbe consentito alle finanziarie e alle big company di pignorarvi il conto corrente per 100 euro di bollette non pagate.

Io rimango fermo.
E con me, sono sicuro, tanti altri.

06/11/2025

La Flc Cgil ha deciso di non firmare l’ipotesi di contratto collettivo nazionale 2022-24 per istruzione e ricerca. Secondo il sindacato, “non sussistono le condizioni” per la firma: gli aumenti salariali previsti — appena 136 euro lordi medi, di cui oltre il 60% già erogato come indennità di vacanza contrattuale — coprono meno di un terzo dell’inflazione registrata nel triennio.

Le risorse stanziate (2.962,5 milioni con la legge di bilancio 2024, 102,7 milioni con la Finanziaria 2025 e 240 milioni una tantum con il decreto-legge 127/2025) vengono definite una “elemosina programmata”, che sancisce la perdita di potere d’acquisto per docenti, personale Ata, ricercatori e lavoratori del comparto.
La Flc Cgil avvierà subito i passaggi statutari per valutare le prossime mosse e consulterà le Rsu e i lavoratori sui contenuti del contratto. Parallelamente, continuerà a chiedere un aumento delle risorse nella legge di bilancio 2026, ancora in discussione, e a organizzare iniziative di mobilitazione.

Per il sindacato, questa situazione rappresenta “una deriva politica che sottrae risorse a scuola, università, ricerca e Afam”, impoverendo chi lavora nei settori della conoscenza. “Lotteremo in maniera ferma e costante — conclude la nota — per la salvaguardia dei salari e della dignità del lavoro”

La notizia integrale su Collettiva.it

14/10/2025
26/09/2025

Commovente quello che è successo poco fa all’Onu.

Nel momento in cui il criminale di guerra Benjamin Netanyahu ha preso parola sul palco, la stragrande maggioranza delle delegazioni mondiali ha lasciato la platea e se n’è andata, tra i fischi nei confronti del premier israeliano.

E Netanyahu ha proseguito parlando quasi da solo di fronte a un palazzo deserto.

Un fatto enorme, politicamente fortissimo, senza precedenti, con cui gran parte del mondo ha manifestato tutto il proprio sdegno e la propria condanna fortissima per il genocidio a Gaza.

C’è ancora speranza nell’Umanità.

23/09/2025

La migliore risposta alla destra meloniana-salviniana dopo il vergognoso sciacallaggio della commerazione di Charlie Kirk, l’ha data per tutti Gianni Cuperlo.

Poco fa si è alzato in piedi alla Camera e, con stile, garbo, senza mai alzare la voce ma grande fermezza, gliele ha dette veramente tutte.

“L'uccisione di Charlie Kirk è un crimine, chi gli ha sparato è un assassino.
Per noi la condanna di quel crimine e la pietà verso quella vittima non sono in discussione. Chiunque, fuori e dentro quest'aula, polemizzi su questo, taccia.

Dinanzi alla morte, chi non abbassa il capo coltiva i semi dell'odio.

Non l'ha fatto la moglie al funerale, l'ha fatto il Presidente degli Stati Uniti. Dinanzi a quella bara, Trump ha detto: ‘Io odio i miei avversari’.

Ha aggiunto che Charlie Kirk era un simbolo della libertà.

‘Penso che Michelle Obama abbia il cervello più piccolo di una donna bianca’.

‘Se stuprano mia figlia, io le dico devi tenerti il bambino. Devi. Perché? Legge di Dio’.

‘La pena di morte io la metterei in televisione, che la vedessero i bambini’.

Chi ha parlato così era un uomo che, come tutti in democrazia, aveva il diritto di pronunciare anche delle bestialità, ma chi ha parlato così non era un simbolo della libertà.

Quanto a noi, quanto a voi, solo una ignoranza colpevole può indicare in questa parte, non del Parlamento ma del Paese, il terreno di cultura della violenza politica.

Solo il cinismo può calpestare la Storia, evocando il clima brigatista che abbiamo combattuto.

La violenza politica ha ucciso Kirk e a giugno ha massacrato Melissa Hortman, deputata democratica del Minnesota, e il marito, senza che noi alzassimo il dito contro qualcuno, senza che voi in quest'Aula abbiate pronunciato una sola parola di condanna.

Solo chi non prova vergogna può titolare un giornale ‘assassinato a colpi di bella ciao’c perché non si è squadristi solo con un manganello in mano, lo si è nell'uso delle parole usate come badili.

‘Abbiamo una diapositiva non della sinistra italiana, della sinistra mondiale’. Lo ha detto Giorgia Meloni.

Che imbarazzo, che tristezza. Un tempo c'è stato chi voleva trasformare quest'Aula in un bivacco per i suoi manipoli, ma la democrazia ha prevalso.

Andate dove vi portano la natura e il cuore, noi resteremo qui e qui ci troverete sempre”.

Grazie per averlo detto per tutti.

👏👏👏

08/09/2025

Indirizzo

Via Giordano Bruno, 3
Chiaravalle
60033

Orario di apertura

Martedì 17:00 - 19:00
Giovedì 17:00 - 19:00

Sito Web

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