10/07/2026
TO SAVE
To save. Salvare. In questo caso la coniugazione verbale inglese senza differenziazione per persona diventa rivelatrice e istruttiva.
Save the Children. Salvo i bambini, salva, salviamo, salvate, tutti salvino i bambini. Save the children ci dice che 21mila bambini a Gaza non ci sono più. Ma la conta non è finita. L’Unicef ha contato ancora un bambino morto ogni giorno, ogni giorno-ogni giorno, dal cosiddetto Cessate il fuoco che non cessa.
Se poi per un minuto evochiamo mentalmente tutti quelli che, sì, ci sono ancora ma senza un braccio, senza le due braccia, con un pezzo di plastica e metallo al posto di una gamba…
Non è per eccitare quel bigottismo pietistico che chiude gli occhi e si chiude su di sé, ma per guardare con forza e lucidità lì dove la pietà e la compassione sembrano morte ma tutto chiede compassione, ribellione, forza.
Diciottomila di quei bambini hanno il nome scritto sul grande lenzuolo che oggi pomeriggio alle sei passerà per le strade della nostra città. Non un bambino, non un nome, non un’infanzia vadano perduti. Quel sudario con tanti corpicini avrà un peso insostenibile. E già non basta più, ce ne vorrebbe un altro perché la conta continua.
Salvo i bambini, salva, salviamo, salvate, tutti salvino i bambini.
Oggi alle 18 il corteo con il Sudari parte da Piazza del Popolo e giungerà ai Giardini Pubblici