non È troppo presto

non È troppo presto Uno spettacolo Quinte Strappate. Testo di Giulia del Cherico e Mattia Follari, genitori di Leonardo,
nato nel 2011 all’età gestazionale di 28 settimane

Il 19 Aprile 2011 nasce Leonardo, tre mesi e mezzo in anticipo sulla data di parto prevista. Oggi, l'esperienza delle settimane passate in Terapia Intensiva Neonatale viene raccontata in questo spettacolo attraverso gli occhi dei bambini prematuri, attraverso le loro avventure.

28/12/2024

"Un giorno Capirai - Morte e altri taboo" è uno spettacolo che partendo dal tema del lutto vissuto in una età delicata come l'infanzia o la fanciullezza, cerca di interrogarsi e interrogarci come genitori e figure educative sulla comunicazione dei taboo come la morte.

Cosa si può dire e cosa no?

Come poterlo dire in modo efficace e assertivo, supportando e rispettando le numerose emozioni che navigano gli animi e i corpi delle famiglie che affrontano una perdita, come la tristezza e la paura, la frustrazione ma anche il senso di colpa o la rabbia per l'abbandono.

Daniele, il nostro giovane protagonista, successivamente ad uno strano inquietante racconto della buona notte inizia a chiedersi cosa succeda dopo la morte e come mai i grandi abbiano tanta paura a parlarne.

Attraverso il percorso dell'immaginazione di Daniele, i genitori riusciranno a scardinare qualche "automatismo" e apprenderanno dal loro stesso figlio diverse possibilità per poter affrontare insieme a lui questo momento.

Spotty non c’è più a casa.La settimana scorsa era ammalato e i genitori lo hanno portato dal veterinario, ma Spotty non ...
18/12/2024

Spotty non c’è più a casa.
La settimana scorsa era ammalato e i genitori lo hanno portato dal veterinario, ma Spotty non è ancora tornato.
Marco, 4 anni, chiede al papà: "Che fine ha fatto Spotty?"
Il papà pensa per un po’ di tempo, poi afferma: "Spotty è andato in cielo."
"Ma non è pericoloso con tutti quegli aerei?", chiede Marco.

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Vi aspettiamo con il nostro nuovo spettacolo
"Un giorno Capirai - Morte e altri tabù"
Venerdì 17 Gennaio al teatro Victor
Per info e prenotazioni
https://www.quintestrappate.it/eventi/un-giorno-capirai/
353 453 8453

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"Un giorno Capirai - Morte e altri taboo" è uno spettacolo che partendo dal tema del lutto vissuto in una età delicata come l'infanzia o la fanciullezza, cerca di interrogarsi e interrogarci come genitori e figure educative sulla comunicazione dei taboo come la morte.
Cosa si può dire e cosa no?
Come poterlo dire in modo efficace e assertivo, supportando e rispettando le numerose emozioni che navigano gli animi e i corpi delle famiglie che affrontano una perdita, come la tristezza e la paura, la frustrazione ma anche il senso di colpa o la rabbia per l'abbandono.
Daniele, il nostro giovane protagonista, successivamente ad uno strano inquietante racconto della buona notte inizia a chiedersi cosa succeda dopo la morte e come mai i grandi abbiano tanta paura a parlarne.
Attraverso il percorso dell'immaginazione di Daniele, i genitori riusciranno a scardinare qualche "automatismo" e apprenderanno dal loro stesso figlio diverse possibilità per poter affrontare insieme a lui questo momento.

Leonardo ha catalogato e fotografato tutti gli articoli di Natale del banchetto di Crescere a piccoli passi.Se passate a...
23/12/2017

Leonardo ha catalogato e fotografato tutti gli articoli di Natale del banchetto di Crescere a piccoli passi.

Se passate all'Ospedale Bufalini Cesena potrete contribuire al finanziamento del reparto.

E salutare Leonardo ovviamente.

Siamo qui fino a domani ora di pranzo!

Siamo all'Ospedale Bufalini Cesena con il banchetto di Natale dell'associazione Crescere a piccoli passi.Accorrete numer...
23/12/2017

Siamo all'Ospedale Bufalini Cesena con il banchetto di Natale dell'associazione Crescere a piccoli passi.

Accorrete numerosi, Leonardo ha molti articoli da proporvi.

A breve il catalogo!

P.S. siamo qui fino a domenica alle 12:30

Buona giornata mondiale dei bimbi nati pretermine a tutti coloro che stanno lottando per diventare grandi ( adulti compr...
17/11/2017

Buona giornata mondiale dei bimbi nati pretermine a tutti coloro che stanno lottando per diventare grandi ( adulti compresi)😉

L'esperienza della Tin lascia spesso tanti genitori in una bolla di solitudine e di paura costante del non sapere.
Le dinamiche relazionali dentro una terapia intensiva vengono alienante, l'attaccamento con il figlio, l'accudimento, le relazioni con gli altri genitori, tutto è un po' stravolto e fuori dall'ordinario.

Diventi una specie di infermiere, ti disinfetti continuamente, Impari a gestire le apnee, a monitorare i parametri vitali, a conoscere e a parlare di ventricoli cerebrali o di alveoli polmonari o delle valvole cardiache come gli altri genitori parlano di cacche e pannolini.
Ti tiri il latte come se fosse linfa vitale, latte che poi viene sterilizzato, congelato, fortificato e dato al bambino con il sondino, almeno all'inizio.

Quella che all'inizio può essere percepita come invidia tra i genitori, dei 20 gr in più del bimbo della culla termina a fianco, diventa l'instaurarsi di una sorellanza tra donne, tra mamme, una cura condivisa anche per i figli altrui.
Si instaura con gli altri genitori e con il personale un legame molto profondo fatto di pianti ma anche di tante risate condivise, legame che ti da una routine, una "seconda famiglia" e una forza incredibile nei momenti difficili.
Tutto diventa molto precario e variabile, le condizioni di salute possono mutare facilmente e si impara a ragionare sull'oggi, a stare e vivere nel presente.

Le aspettative vengono messe continuamente in discussione nel rapporto con tuo figlio in questa situazione e questo è un insegnamento importante che serve ad ogni genitore.
Perché ti insegna subito che hai a che fare con un' altra persona e come in ogni rapporto non sei tu a decidere come andranno le cose ma, si è almeno in due, all'interno di un contesto molto condizionante.

Tornare a casa da soli la sera con tuo figlio in ospedale prima ancora di conoscerlo, prima di averci dormito accanto ..Ti fa sentire impotente e solo come non mai.

Rapportarti con il mondo esterno con mamme che ti dicono che la bimba deve stare sempre in braccio altrimenti se piange muore soffocata .E tu ogni giorno 5-10, 20 volte devi tenere in braccio un ranocchietto che non respira e strizzargli i piedi e le orecchie per farlo respirare o attaccarlo al ventilatore artificiale, allora ridimensioni tutto, collochi tutto in una prospettiva profondamente umana e capisci già che certe esperienze ti toglieranno molto ma ti daranno anche una forza incredibile.

Giulia

18/03/2017

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16/03/2017

-*+Come si diventa genitori di due bimbi molto prematuri, che appena nascono vengono spediti in terapia intensiva neonatale, dove attaccati...

la Puntata di "Speciale Salute" di Teleromagna sulla TIN del Bufalini di Cesena.
15/03/2017

la Puntata di "Speciale Salute" di Teleromagna sulla TIN del Bufalini di Cesena.

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15/03/2017

La piccola, nata di 26 settimane, pesava meno di mezzo chilo e in questa immagine cerca il conforto del contatto umano. La bambina ora ha compito nove mesi e sta bene

13/03/2017

Tutti li toccano, i prematuri: 60 mila volte in tre mesi e spesso è qualcosa di doloroso. Da grandi, mi dice, ad alcuni rimane un istinto incontrollato al combattimento, quindi allo stress, a uno stress invivibile. Usa un’espressione che prendo in mano e subito mi taglio: «Sono gazzelle che ogni mat...

Giovedì 26 Gennaio 2017, Alcune delle splendide foto di fb.me/EnricoAmadoriPhotography
09/03/2017

Giovedì 26 Gennaio 2017, Alcune delle splendide foto di fb.me/EnricoAmadoriPhotography

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Via Chiesa Di Sant'Egidio, 110
Cesena
47521

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