27/08/2026
Si dice che la morte l’abbia sorpresa con il pennello ancora stretto tra le dita, a dispetto dell’età, eternamente intenta ad esorcizzare
l’”horror vacui” attraverso l’ossessiva reiterazione dei suoi iconici pois…
Se n’è andata a 97 anni la grande artista concettuale giapponese Yahoi Kusama, nota per aver indagato il concetto di infinito attraverso un’istintiva attitudine all’arte radicata nel disturbo mentale allucinatorio sofferto fin da bambina.
Quello che non tutti sanno è che, nell’ambito della sua ampia produzione, compare anche l’aquilone Edo “Fire”, dipinto nel 1988 per la collezione di aquiloni d’arte “Immagini per il cielo” ideata da Paul Eubel, promossa dal Goethe Institut di Osaka e dal cui catalogo vi proponiamo in foto le pagine relative al contributo dell’artista giapponese.
… quello che invece noi non avremmo voluto conoscere è il destino toccato a questo come ad altri dei capolavori commissionati da Eubel ai più grandi artisti visivi del secolo scorso, dopo che l’originale collezione di aquiloni dipinti fu smembrata e venduta all’incanto nel febbraio del 2022 dalla casa d’aste Nagel di Berlino.
Quello che non avremmo voluto sapere è che l’originale opera di Kusama - venduta all’asta per € 880.000 - è stata successivamente destinata, come altri pezzi della stessa collezione, a una fine che ne tradisce il significato, la poetica e l’unicità, e che rappresenta per così dire l’unico neo in questo mondo pieno di pois: privata di steccatura e briglia, essa è infatti oggi trattata nel circuito delle gallerie d’arte alla stregua di un “semplice” dipinto su carta, come se l’essere destinato al cielo fosse un difetto e non al contrario uno straordinario plus per l’opera di un artista che, come Kusama, ha eternamente inseguito l’infinito come sua dimensione…🔴🔴🔴
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