08/09/2026
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Nel Trecento lโ๐๐๐๐ ๐ ๐๐ e lโ๐ผ๐๐๐๐๐ erano testi greci difficilmente accessibili agli intellettuali dell'epoca.
Boccaccio comprese lโimportanza di recuperare questi testi fondativi della cultura europea e si rivolse a Leonzio Pilato, erudito e maestro di greco, che chiamรฒ a Firenze intorno al 1360.
Fu proprio su iniziativa di Boccaccio che Pilato intraprese la traduzione in latino dei due grandi poemi omerici. La traduzione, molto aderente al testo greco, permise cosรฌ a Boccaccio e a Petrarca di avvicinarsi finalmente a Omero.
Il risultato fu tuttโaltro che perfetto dal punto di vista letterario, ma ebbe unโimportanza storica enorme: i due poemi tornaro a essere concretamente accessibili e a circolare nella cultura dellโEuropa occidentale.
E di questa straordinaria operazione ci รจ rimasta anche una testimonianza materiale.
Esiste infatti un manoscritto dellโ๐๐๐๐ ๐ ๐๐ realizzato da Leonzio Pilato tra il 1360 e il 1362, oggi conservato presso la Nazionale Marciana di Venezia. Accanto al testo greco compare la traduzione latina di Pilato e, sulle pagine, si trovano anche le annotazioni di Boccaccio e Petrarca.
Quelle pagine raccontano cosรฌ un momento decisivo della nostra storia culturale: la riscoperta di Omero nel cuore dellโUmanesimo italiano.
E i suoi fautori furono Boccaccio, Leonzio Pilato e Petrarca.