Centro Culturale John Henry Newman

Centro Culturale John Henry Newman Il Centro Culturale “J.H. NEWMAN” è nato per promuovere una cultura basata sulla passione per la verità e sull’armonia tra fede e ragione.

MARTEDI 21 APRILE 2026 - ORE 21 - CENTRO CARD. COLOMBO - CERNUSCO SUL NAVIGLIO.L'avventura di essere famiglia. Dal "sent...
13/04/2026

MARTEDI 21 APRILE 2026 - ORE 21 - CENTRO CARD. COLOMBO - CERNUSCO SUL NAVIGLIO.
L'avventura di essere famiglia. Dal "sentimento" al "progetto".
VI invitiamo a riflettere su un tema che non è solo "uno dei tanti", ma è il cuore pulsante della nostra comunità: la famiglia.
I dati ci dicono che il desiderio c’è: secondo il Rapporto Giovani 2024, circa il 70% degli under 35 considera la famiglia il fattore centrale per la qualità della vita. Eppure, questo desiderio sembra "congelato". Ci scontriamo con quello che il CISF definisce un "fragile domani" causato soprattutto da incertezza lavorativa e difficoltà economiche. ...
Ma la sfida non è solo economica o ambientale. C’è una crisi più sottile, che riguarda il "senso" del legame. Spesso l'innamoramento è vissuto come un "consumo" di emozioni a breve termine, una gratificazione istantanea che non diventa mai "progetto". ...
Per aiutarci a capire cosa sia davvero la famiglia oggi e come ritrovare il gusto della "costruzione", due ospiti d'eccezione:
• La Prof.ssa Eugenia Scabini, psicologa, già docente della Cattolica e "madre" del modello relazionale-simbolico, che da decenni studia come i legami familiari possano generare l'umano.
• Don Sergio Ghio, sacerdote della Fraternità San Carlo, che dopo anni di missione a Praga e un’intensissima esperienza a Roma con i giovani e le famiglie del Centro al Celio, ci porta lo sguardo di chi vede l'educazione come un'avventura quotidiana possibile.

FIDARSI DI NIENTE, CREDERE A TUTTO.  MARTED' 24 FEBBRAIO 2026 ORE 21- Dialogo con lo scrittore e giornalista MATTIA FERR...
18/02/2026

FIDARSI DI NIENTE, CREDERE A TUTTO. MARTED' 24 FEBBRAIO 2026 ORE 21-
Dialogo con lo scrittore e giornalista MATTIA FERRARESI che verrà ospitato all'Auditorium Maggioni di Cernusco sul Naviglio. Nel corso della serata si discuterà di temi di grande attualità, come la radicalizzazione delle comunità online, le teorie del nuovo Ordine Mondiale, la diffusione degli Epstein files, offrendo al pubblico interessanti spunti: dalla disinformazione fino al crescente scetticismo nei confronti della realtà.

Ultimo video di Fabrizio dal suo canale Youtube Leggende immortali
29/01/2026

Ultimo video di Fabrizio dal suo canale Youtube Leggende immortali

La Festa della Coltura di Parabita affonda le sue radici in un racconto antico, tramandato di generazione in generazione, dove la fede si intreccia con la vi...

"Oltre la performance. La sfida educativa a scuola e nello sport."Desiderio, talento, scoperta di sé attraverso la realt...
25/01/2026

"Oltre la performance. La sfida educativa a scuola e nello sport."

Desiderio, talento, scoperta di sé attraverso la realtà e le sfide, l'adulto come compagno di cammino: questi i punti emersi durante il dialogo, dove i relatori hanno raccontato le loro esperienze di educatori, insegnanti e sportivi. .
Se non hai potuto partecipare puoi rivedere l'incontro:

Evento Culturale di Venerdì 23/01/2026 presso Teatro Agorà - Cernusco Sul Naviglio (MI)Intervengono: Marco Platania, Marco Erba, Giovanni Bellina

"Oltre la performance. La sfida educativa a scuola e nello sport" , VENERDI' 23 GENNAIO 2026 ORE 21 presso il Teatro Ago...
12/01/2026

"Oltre la performance. La sfida educativa a scuola e nello sport" , VENERDI' 23 GENNAIO 2026 ORE 21 presso il Teatro Agorà di Cernusco sul Naviglio.

L'incontro è organizzato dal Centro Culturale Newman, in collaborazione con UPG Cernusco, Istituto L'Aurora-Bachelet, ASD Goldfighters - Enjoy Teamsport, A3B. Con il patrocinio del Comune di Cernusco sul Naviglio.

Che cosa significa performance? ll raggiungimento di un obiettivo, nella vita, a scuola, nello sport, è il solo fine del nostro agire? Valiamo solo quanto performiamo?
Queste sono domande che vogliono sfidare il modo in cui oggi spesso siamo guardati, fin da piccoli, nei diversi ambiti educativi: dalla famiglia, alla scuola, allo sport. Insieme ad alcuni interlocutori autorevoli del mondo educativo, vogliamo riflettere su ciò che davvero muove i nostri ragazzi - e noi stessi - ad impegnarsi nella vita di tutti i giorni.

Intervengono Marco Erba, insegnante e scrittore; Marco Platania, ex Nazionale di Rugby e dirigente d'azienda; Giovanni Bellina, preside istituto L'Aurora-Bachelet.

SAN JOHN HENRY NEWMAN DOTTORE DELLA CHIESA- CITTÀ DEL VATICANO, 01 NOV - Il Papa ha dichiarato san John Henry Newman Dot...
01/11/2025

SAN JOHN HENRY NEWMAN DOTTORE DELLA CHIESA
- CITTÀ DEL VATICANO, 01 NOV - Il Papa ha dichiarato san John Henry Newman Dottore della Chiesa universale. "Noi accogliendo il desiderio di molti Fratelli nell'Episcopato e di molti fedeli del mondo intero, avuto il parere del Dicastero delle Cause dei Santi, dopo aver lungamente riflettuto e avendo raggiunto un pieno e sicuro convincimento, con la pienezza dell'autorità apostolica dichiariamo San John Henry Newman Dottore della Chiesa universale", ha detto Leone XIV proclamando la formula in latino nel corso della messa a Piazza San Pietro. (ANSA).

PAPA LEONE XIV INCONTRA GLI STUDENTI PER IL GIUBILEO DEL MONDO EDUCATIVOL'educazione ci insegna a guardare in alto, è ca...
30/10/2025

PAPA LEONE XIV INCONTRA GLI STUDENTI PER IL GIUBILEO DEL MONDO EDUCATIVO

L'educazione ci insegna a guardare in alto, è cannocchiale per guardare oltre.

Il discorso del Papa parte dai suoi ricordi di studente e poi da Pier Giorgio Frassati, e due sue frasi: “Vivere senza fede non è vivere, ma vivacchiare” e “Verso l’alto”.
E il Papa dice: " abbiate l’audacia di vivere in pienezza. Non accontentatevi delle apparenze o delle mode: un’esistenza appiattita su quel che passa non ci soddisfa mai. Invece, ognuno dica nel proprio cuore: “Sogno di più, Signore, ho voglia di più: ispirami tu!”. Questo desiderio è la vostra forza ed esprime bene l’impegno di giovani che progettano una società migliore, della quale non accettano di restare spettatori".
E per questo "Come sarebbe bello se un giorno la vostra generazione fosse riconosciuta come la “generazione plus”, ricordata per la marcia in più che saprete dare alla Chiesa e al mondo".
Per questo si deve essere protagonisti "siete chiamati a essere truth-speakers e peace-makers, persone di parola e costruttori di pace".
Poi il Papa parla di John Henry Newman: "Egli diceva che il sapere si moltiplica quando viene condiviso e che è nella conversazione delle menti che si accende la fiamma della verità. Così la vera pace nasce quando tante vite, come stelle, si uniscono e formano un disegno".

Parla delle stelle come guide che sono "i genitori, gli insegnanti, i sacerdoti, gli amici,

bussole per non perdervi nelle vicende liete e tristi della vita". Ma non stelle isolate, piuttosto costellazioni e l’educazione è come "un cannocchiale che vi permette di guardare oltre, di scoprire ciò che da soli non vedreste. Non fermatevi, allora, a guardare lo smartphone e i suoi velocissimi frammenti d’immagini: guardate al Cielo, verso l’alto".

Ma serve silenzio e preghiera e anche quando "assistiamo a episodi di disagio, violenza, bullismo, sopraffazione, persino a giovani che si isolano e non vogliono più rapportarsi con gli altri. Penso che dietro a queste sofferenze ci sia anche il vuoto scavato da una società incapace di educare la dimensione spirituale, non solo tecnica, sociale e morale della persona umana".

Ricorda la vita di Sant'Agostino e poi parla della educazione al digitale: "Non lasciate però che sia l’algoritmo a scrivere la vostra storia! Siate voi gli autori: usate con saggezza la tecnologia, ma non lasciate che la tecnologia usi voi".

E della Intelligenza artificiale dice: "non basta tuttavia essere “intelligenti” nella realtà virtuale, ma bisogna essere umani con gli altri, coltivando un’intelligenza emotiva, spirituale, sociale, ecologica". L'esempio è quello di "San Carlo Acutis. Un ragazzo che non si è fatto schiavo della rete, usandola invece con abilità per il bene. San Carlo unì la sua bella fede alla passione per l’informatica, creando un sito sui miracoli eucaristici, e facendo così di Internet uno strumento per evangelizzare".

21/08/2025

Pubblichiamo di seguito il messaggio che il Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, ha inviato – a nome del Santo Padre Leone XIV – ai partecipanti al XLVI Meeting per l’amicizia tra i popoli, che si svolgerà a Rimini dal 22 al 27 agosto 2025:

Messaggio del Santo Padre

Dal Vaticano, 11 agosto 2025

A Sua Eccellenza Reverendissima

Mons. Nicolò Anselmi

Vescovo di Rimini

Il tema del 46°Meeting per l’amicizia fra i popoli, che si svolgerà a Rimini nei prossimi giorni, è un invito alla speranza: «Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi». Il Santo Padre Leone XIV desidera far giungere il suo saluto agli organizzatori, ai volontari e a tutti i partecipanti, con l’augurio di riconoscere nella gioia che la pietra scartata dai costruttori è stata posta come «pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso» (cfr1Pt2,6). La speranza, infatti, non delude (cfrRm5,5).

I deserti sono in genere luoghi scartati e ritenuti inadatti alla vita. Eppure, là dove sembra che nulla possa nascere, la Sacra Scrittura continuamente ritorna a narrare i passaggi di Dio. Nel deserto, anzitutto, nasce il suo popolo. È infatti soltanto in cammino fra le sue asperità che matura la scelta della libertà. Il Dio biblico – che osserva, ascolta, conosce le sofferenze dei suoi figli e scende a liberarli (cfrEs3,7-8) – trasforma il deserto in un luogo di amore e di decisioni, lo fa fiorire come un giardino di speranza. I profeti lo ricordano come scenario di un fidanzamento, al quale ritornare ogni volta che il cuore si intiepidisce, per ricominciare dalla fedeltà di Dio (cfrOs2,16). Monache e monaci, da millenni, abitano il deserto a nome di tutti noi, in rappresentanza dell’intera umanità, presso il Signore del silenzio e della vita.

Il Santo Padre ha apprezzato che una delle mostre caratterizzanti ilMeetingdi quest’anno sia dedicata alla testimonianza dei martiri di Algeria. In essi risplende la vocazione della Chiesa ad abitare il deserto in profonda comunione con l’intera umanità, superando i muri di diffidenza che contrappongono le religioni e le culture, nell’imitazione integrale del movimento di incarnazione e di donazione del Figlio di Dio. È questa via di presenza e di semplicità, di conoscenza e di “dialogo della vita” la vera strada della missione. Non un’auto-esibizione, nella contrapposizione delle identità, ma il dono di sé fino al martirio di chi adora giorno e notte, nella gioia e fra le tribolazioni, Gesù solo come Signore.

Non mancheranno, come è consuetudine, dialoghi tra cattolici di diverse sensibilità e con credenti di altre confessioni e non credenti. Sono importanti esercizi di ascolto, che preparano i “mattoni nuovi” con cui costruire quel futuro che già Dio ha in serbo per tutti, ma si dischiude solo accogliendoci l’un altro. Non possiamo più permetterci di resistere al Regno di Dio, che è un Regno di pace. E là dove i responsabili delle Istituzioni statali e internazionali sembrano non riuscire a far prevalere il diritto, la mediazione e il dialogo, le comunità religiose e la società civile devono osare la profezia. Significa lasciarsi sospingere nel deserto e vedere fin d’ora ciò che può nascere dalle macerie e da tanto, troppo dolore innocente. Papa Leone XIV ha raccomandato ai Vescovi italiani di «promuovere percorsi di educazione alla nonviolenza, iniziative di mediazione nei conflitti locali, progetti di accoglienza che trasformino la paura dell’altro in opportunità di incontro». E ancora ci chiede: «Ogni comunità diventi una “casa della pace”, dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono. La pace non è un’utopia spirituale: è una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione. E che chiede oggi, più che mai, la nostra presenza vigile e generativa» (Discorso ai Vescovi della Conferenza Episcopale Italiana, 17 giugno 2025).

Il Santo Padre, dunque, incoraggia a dare nome e forma al nuovo, perché fede, speranza e ca**tà si traducano in una grande conversione culturale. L’amato Papa Francesco ci ha insegnato che «l’opzione per i poveri è una categoria teologica prima che culturale, sociologica, politica o filosofica» (Evangelii gaudium, 198). Dio, infatti, ha scelto gli umili, i piccoli, i senza potere e, dal grembo della Vergine Maria, si è fatto uno di loro, per scrivere nella nostra storia la sua storia. Autentico realismo è, allora, quello che include chi «ha un altro punto di vista, vede aspetti della realtà che non si riconoscono dai centri di potere dove si prendono le decisioni più determinanti» (Fratelli tutti, 215). Senza le vittime della storia, senza gli affamati e gli assetati di giustizia, senza gli operatori di pace, senza le vedove e gli orfani, senza i giovani e gli anziani, senza i migranti e i rifugiati, senza il grido di tutta la creazione non avremo mattoni nuovi. Continueremo a inseguire il sogno delirante di Babele, illudendoci che toccare il cielo e farsi un nome sia il solo modo umano di abitare la terra (cfrGen11,1-9). Dal principio, invece, negare le voci altrui e rinunciare a comprendersi sono esperienze fallimentari e disumanizzanti. Ad esse va opposta la pazienza dell’incontro con un Mistero sempre altro, di cui è segno la differenza di ciascuno.

Disarmata e disarmante, la presenza di cristiani nelle società contemporanee deve tradurre con competenza e immaginazione il Vangelo del Regno in forme di sviluppo alternative alle vie di crescita senza equità e sostenibilità. Per servire il Dio vivente va abbandonata l’idolatria del profitto che ha pesantemente compromesso la giustizia, la libertà di incontro e di scambio, la partecipazione di tutti al bene comune e infine la pace. Una fede che si estranei dalla desertificazione del mondo o che, indirettamente, contribuisca a tollerarla, non sarebbe più sequela di Gesù Cristo. La rivoluzione digitale in corso rischia di accentuare discriminazioni e conflitti: va dunque abitata con la creatività di chi, obbedendo allo Spirito Santo, non è più schiavo, ma figlio. Allora il deserto diventa un giardino e la “città di Dio”, preannunciata dai santi, trasfigura i nostri luoghi desolati.

Papa Leone invoca l’intercessione della Beata Vergine Maria, Stella del mattino, affinché sostenga l’impegno di ciascuno in comunione con i Pastori e le comunità ecclesiali in cui è inserito: «In sinergia con tutte le altre membra del Corpo di Cristo agiremo, allora, in armoniosa sintonia. Le sfide che l’umanità ha di fronte saranno meno spaventose, il futuro sarà meno buio, il discernimento meno difficile. Se insieme obbediremo allo Spirito Santo!» (Omelia nella Veglia di Pentecoste con i Movimenti, le Associazioni e le Nuove Comunità, 7 giugno 2025).

Mentre di cuore unisco a quelli del Santo Padre anche i miei personali auguri, mi valgo della circostanza per confermarmi con sensi di distinto ossequio

di Vostra Eccellenza Reverendissima

dev.mo

Pietro Cardinale Parolin

Cari amici e soci, Ci vediamo al Meeting di Rimini! AIC allestirà all’interno dei padiglioni fieristici (C5) uno spazio ...
08/08/2025

Cari amici e soci,

Ci vediamo al Meeting di Rimini!

AIC allestirà all’interno dei padiglioni fieristici (C5) uno spazio dedicato alla registrazione in presenza di nuovi podcast che sarà possibile seguire in diretta, in uno spazio di 80 sedute e che possono essere ascoltati su Spotify, Spreaker e le principali piattaforme durante tutto l’anno alla voce Book Corner 2025 e le principali piattaforme durante tutto l’anno.

Quest’anno i nostri appuntamenti al Book Corner 2025 saranno arricchiti da una serie di momenti di lettura, dedicati ad alcuni grandi autori. Un invito a ritrovare nell’ascolto delle loro stesse parole, come veri e propri mattoni nuovi, spunti preziosi per la nostra vita. Ascolteremo Hannah Arendt, Thomas Stearn Eliot, Flannery O’Connor, Ada Negri, Clemente Rebora e Emily Dickinson.

Oltre ai reading di questi autori al Book Corner sarà sempre disponibile un percorso guidato che ci accompagnerà alla scoperta della loro opera.

Non riuscendo ad organizzare una cena per non togliere a nessuno la possibilità di seguire la proposta del Meeting negli orari serali e avendo uno spazio più ampio rispetto agli anni precedenti, vi proponiamo due momenti di ritrovo presso lo Stand del Book Corner nel Padiglione C5, per salutarci e condividere riflessioni sulla vita dei nostri centri.

Gli appuntamenti sono Sabato 23 agosto dalle ore 20.00 alle ore 21.30 (a seguire per chi vuole lo spettacolo, La Fregatura di avere un anima di Giacomo Poretti)

e Lunedì 25 dalle ore 20.00 alle ore 21.30 (a seguire per chi vuole il Concerto con l’orchestra Piccinini)

Un caro saluto a tutti

Letizia e gli amici del direttivo

Un grande evento per la Chiesa per il mondo e anche per il nostro Centro Culturale che da lui prende il nome
07/08/2025

Un grande evento per la Chiesa per il mondo e anche per il nostro Centro Culturale che da lui prende il nome

San Newman: ecco chi è il nuovo Dottore della Chiesa
Leone XIV ha dato parere favorevole all'attribuzione del titolo di Dottore della Chiesa al cardinale san John Henry Newman

Benedetto XVI ha presieduto il rito di beatificazione il 19 settembre 2010, mentre papa Francesco lo ha canonizzato il 13 ottobre 2019. La sua memoria liturgica è fissata al 9 ottobre. È il 38° santo a cui è stato assegnato questo titolo di Dottore della Chiesa. Tra loro cinque donne.
Il lavoro del nostro Enrico Lenzi: https://buff.ly/M0SOOXp

VACANZE TEMPO DI LIBERTA'Preziose riflessioni di don Giussani per vivere bene questo tempo“Arrivano le vacanze. Non uno ...
06/08/2025

VACANZE TEMPO DI LIBERTA'
Preziose riflessioni di don Giussani per vivere bene questo tempo

“Arrivano le vacanze. Non uno stacco da se stessi, ma un’occasione per andare ancora di più a fondo di quello che uno vive. Perché è lì, nel tempo libero, che si capisce cosa uno vuole veramente.

Quello che una persona – giovane o adulto – veramente vuole lo capisco non dal lavoro, dallo studio, cioè da ciò che è obbligato a fare, dalle convenienze o dalle necessità sociali, ma da come usa il suo tempo libero. Se un ragazzo o una persona matura disperde il tempo libero, non ama la vita: è sciocco. La vacanza, infatti, è il classico tempo in cui quasi tutti diventano sciocchi. Al contrario, la vacanza è il tempo più nobile dell’anno, perché è il momento in cui uno si impegna come vuole col valore che riconosce prevalente nella sua vita oppure non si impegna affatto con niente e allora, appunto, è sciocco…

Il valore più grande dell’uomo, la virtù, il coraggio, l’energia dell’uomo, il ciò per cui vale la pena vivere, sta nella gratuità, nella capacità della gratuità. E la gratuità è proprio nel tempo libero che emerge e si afferma in modo stupefacente.

Il modo della preghiera, la fedeltà alla preghiera, la verità dei rapporti, la dedizione di sé, il gusto delle cose, la modestia nell’usare della realtà, la commozione e la compassione verso le cose, tutto questo lo si vede molto più in vacanza che durante l’anno. In vacanza uno è libero e, se è libero, fa quello che vuole.

Questo vuol dire che la vacanza è una cosa importante. Innanzitutto ciò implica attenzione nella scelta della compagnia e del luogo, ma soprattutto c’entra con il modo in cui si vive: se la vacanza non ti fa mai ricordare quello che vorresti ricordare di più, se non ti rende più buono verso gli altri, ma ti rende più istintivo, se non ti fa imparare a guardare la natura con intenzione profonda, se non ti fa compiere un sacrificio con gioia, il tempo del riposo non ottiene il suo scopo.

La vacanza deve essere la più libera possibile. Il criterio delle ferie è quello di respirare, possibilmente a pieni polmoni.

Che cosa ne viene in tasca, a vivere così? La gratuità, la purità del rapporto umano” (Luigi Giussani).

Indirizzo

Via De Amicis 26
Cernusco Sul Naviglio
20063

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