Il Museo Mandralisca conserva tra le antiche mura il patrimonio artistico e l’eredità di memorie di Enrico Pirajno di Mandralisca. È una autentica wunderkammer con una pinacoteca, una biblioteca, una sez. Il Museo Mandralisca, che conserva tra le sue antiche mura il patrimonio artistico, ma anche l’eredità di memorie, di Enrico Pirajno di Mandralisca, si può ben definire come una autentica wunderk
ammer comprendente, oltre alla pinacoteca, una notevole collezione archeologica, uno splendido monetario, una raccolta malacologica tra le più ricche d’Europa, nonché mobili ed oggetti di pregio appartenuti alla famiglia Mandralisca. Fiore all’occhiello del museo sono due riconosciuti capolavori: il magnifico Ritratto d’Uomo, opera di Antonello da Messina, e il cratere siceliota a figure rosse su fondo nero detto del Venditore di tonno. Il primo è noto in tutto il mondo anche per il romanzo di Vincenzo Consolo, Il sorriso dell’Ignoto Marinaio, che ad esso è ispirato. Il Museo mantiene in parte ancora oggi l’intima atmosfera di un ambiente domestico e l’impronta di un privato luogo di memorie. In questa suggestiva atmosfera si coglie quasi la presenza del barone, filantropo, studioso, intellettuale illuminato, ed il valore delle collezioni scientifiche, di antichità e di opere d’arte da lui raccolte sta anche nella testimonianza che esse danno della personalità del Fondatore.