Dopo il successo della mostra Joan Miró e i surrealisti, che ha riscosso l’interesse di un vasto
pubblico, con circa 12.000 visitatori, il Marte propone per il 2017 una nuova grande mostra. L’itinerario espositivo "Pablo Picasso e altri viaggiatori", meglio definito dal sottotitolo Storie
naturali e viaggi spirituali, promosso dal Marte in collaborazione con il settore Musei e Biblioteche della Pr
ovincia di Salerno e con l’apporto storico-critico di Marco Alfano, guarda all’interno della grande esperienza dell’artista spagnolo, individuando una linea di attenzione alla figurazione, che dal mondo metaforico degli animali - le “piccole persone” come ha scritto Anna Maria Ortese - arriva al significato del viaggio come esperienza spirituale. La mostra presenterà quarantasei opere originali di Pablo Picasso, tra incisioni, litografie e ceramiche, a partire da due importanti serie complete: le trentuno incisioni, all’acquaforte ed
acquatinta allo zucchero, dell'Histoire Naturelle di Buon (1942) e le cinque grandi litografie a
colori della Barcelona Suite (1966), vera e propria sintesi del percorso picassiano.
È un viaggio spirituale che si chiude sulle sponde del Mediterraneo, coi colori della ceramica: piatti, vasi, piastre di terracotta, insomma il vasto repertorio di oggetti ricreati dal genio di Picasso. A queste ultime si collegano altre quaranta opere pittoriche, grafiche e ceramiche di importanti artisti “viaggiatori” approdati sulle coste salernitane. Il tracciato espositivo ospita inoltre una documentazione fotografica e video di grande rilievo, posta a corredo delle sale espositive: si tratta di riproduzioni tratte da celebri autori che
hanno lavorato con Picasso dagli anni Quaranta ai Sessanta: da Robert Capa ad Henri Cartier-Bresson, da Herbert List a René Burri, ma anche il celebre film Le Mystère Picasso
(1955) di Henri-Georges Clouzot, una delle poche esplicite dichiarazioni di poetica che Picasso ci abbia lasciato.