13/07/2026
Tra gli oggetti che a Lampedusa vengono distrutti insieme alle barche, Giacomo Sferlazzo ha cominciato il suo lavoro sulla memoria delle migrazioni raccogliendo legni, vestiti, fotografie, lettere, oggetti senza nome e pagine appartenute alle persone che hanno attraversato il Mediterraneo.
Cantastorie e cuntastorie, musicista, pittore, poeta e militante politico, Giacomo Sferlazzo racconta Lampedusa da dentro, con musica, scrittura, cuntu e teatro popolare: rianima miti e storie di pescatori, denuncia ingiustizie e difende l’isola.
Nel 2009 è tra i fondatori del collettivo Askavusa, “a piedi scalzi” in lampedusano, in ricordo della libertà di correre scalzi sull’isola. Da quel percorso nasce PortoM, spazio culturale e politico, teatro e luogo d’incontro che ospita proiezioni, dibattiti e musica ed espone, senza didascalie, gli oggetti recuperati dalle barche e dalla discarica.
Per Sferlazzo il cantastorie tramanda la memoria senza ridurre le persone a numeri o retoriche, ascoltandone voci e rivendicazioni.
→ Il 15 luglio arriverà a Catanzaro con L’acqua è bagnata, un lavoro composto da due cantate.
La prima, “La leggenda di Andrea Anfossi”, nasce da una storia che, secondo la tradizione, attraversa da secoli il Mediterraneo. In dialetto lampedusano racconta di un marinaio ligure catturato dai corsari e condotto a Lampedusa, dove trovò una tela con la Madonna, il Bambino e Santa Caterina d’Alessandria, che usò come vela per tornare in Liguria. Sferlazzo racconta la leggenda con un grande cartellone dipinto, popolato da naufraghi, corsari, eremiti, schiavi e madonne. Anfossi diventa simbolo degli schiavi e degli oppressi in cerca di libertà.
La seconda, “Il naufragio della verità”, racconta la strage del 3 ottobre 2013: un’imbarcazione con almeno 500 persone si capovolse davanti a Lampedusa. Oltre 300 persone persero la vita. La cantata interroga quella notte, i soccorsi e le conseguenze sociali, politiche ed economiche della strage.
🗓️ Mercoledì 15 luglio�⏱️ Ore 21:00�📍 Salita Giuseppe Mazzini, scalinata di Palazzo Fazzari
Ti aspettiamo.
Il popolo che canta non scompare 🌊