26/05/2026
“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura”.
Sette parole che stanno nell’articolo 9 della Costituzione italiana.
Le scrissero nel 1947 donne e uomini che uscivano dalla guerra, dalle macerie, dai calcinacci, dalle lapidi. Avevano visto cosa resta di un Paese quando il sapere viene messo a tacere, le scuole svuotate, le voci spinte al silenzio o all’esilio.
Decisero allora che la cultura sarebbe stata un compito della Repubblica, e la collocarono tra i principi fondamentali: accanto al lavoro.
E all’uguaglianza.
Che è l’oggetto dell’articolo 3: È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.
Una tua firma sulla dichiarazione dei redditi ha il valore di attuare quelle promesse costituzionali: il 5x1000.
Una quota di tasse che puoi indirizzare verso chi si occupa di coniugare quei verbi: “promuovere” e “rimuovere”. Da 37 anni è il nostro lavoro.
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Catania.