15/07/2026
L’international des feux loto- Québec, si è finalmente concluso.
Dopo lunghi mesi di attesa, di lavoro, di dubbi e di immaginazione, è arrivato il giorno che sognavamo da tanto tempo.
Ci siamo chiesti infinite volte come sarebbe andata, se la nostra visione sarebbe arrivata al pubblico e se i fuochi, realizzati con le nostre mani, sarebbero riusciti a emozionare.
Erano tante domande, senza una vera risposta.
La risposta è arrivata in quel fatidico 12 luglio.
Sentire il pubblico urlare, assistere a una standing ovation e vedere migliaia di persone con gli occhi rivolti al cielo è stata la soddisfazione più grande che potessimo ricevere.
Non ci aspettavamo un affetto così grande, leggere i vostri messaggi, vedere il nostro spettacolo riempire le pagine social e percepire tanto entusiasmo è stato qualcosa di indescrivibile.
Per qualche minuto il cielo di Montréal ha preso fuoco e, insieme a lui, anche i nostri cuori.
E per questo, abbiamo il piacere di raccontare il nostro spettacolo:
“Les Échos du Feu – Symphonie Sicilienne”.
Questo titolo racchiude l’essenza del nostro spettacolo.
“Symphonie Sicilienne” non rappresenta la musica siciliana, ma la sinfonia dei nostri fuochi d’artificio.
Ogni artificio impiegato nello spettacolo è nato in Sicilia, progettato e realizzato dalla nostra azienda con la stessa passione, esperienza e tradizione che la famiglia Vaccalluzzo porta avanti da generazioni. Dai colori alle aperture, dalle comete agli sbruffi, dagli artifici alle candele, ogni singolo elemento è stato studiato, selezionato e prodotto da noi affinché raccontasse la nostra identità.
La Sicilia, quindi, non era soltanto nella musica, era soprattutto nei fuochi.
Era nella nostra arte, nelle nostre mani e nella nostra storia.
Per questo abbiamo voluto dividere lo spettacolo in due grandi capitoli.
La prima parte rappresentava le nostre radici.
Abbiamo reso omaggio ai grandi maestri italiani che hanno scritto pagine indelebili della storia della musica: Luciano Pavarotti, Ennio Morricone e Andrea Bocelli.
Tre giganti che incarnano eleganza, emozione e prestigio, accompagnando una coreografia pirotecnica costruita per esaltare ogni sfumatura delle loro opere.
La seconda parte rappresentava l’incontro con il mondo.
L’International des Feux Loto-Québec è un festival internazionale, un luogo in cui culture, lingue e tradizioni si incontrano davanti allo stesso cielo. Per questo il nostro viaggio musicale si è aperto verso artisti che appartengono al patrimonio musicale mondiale, come i Gipsy Kings e i Queen.
Era il naturale sviluppo del racconto: partire dalle nostre radici per arrivare a un linguaggio universale, capace di emozionare persone provenienti da ogni parte del mondo.
I fuochi d’artificio parlano una lingua universale e la musica è il ponte che permette a quell’emozione di arrivare a tutti.
Il finale ci ha riportati ancora una volta in Italia con Paolo Buonvino e Gioachino Rossini, attraverso La Gazza Ladra, per poi concludere con un capolavoro di Ludwig van Beethoven reinterpretato da David Garrett.
Un finale che racchiude perfettamente il senso dell’intero spettacolo: partire dalla nostra terra, condividere la nostra arte con il mondo e ritornare alle nostre origini.
Ogni brano aveva un significato.
Ogni colore aveva un’emozione.
Ogni effetto aveva un motivo.
Ogni istante raccontava una storia.
Per noi uno spettacolo pirotecnico non è una semplice successione di musiche e fuochi, ma un racconto. La musica ci ha permesso di costruire un ponte tra la nostra terra e il mondo, mantenendo sempre al centro il vero protagonista dello spettacolo: la nostra pirotecnica Made in Sicily.
Perché “tradizione” non significa rimanere fermi, ma avere radici così profonde da poter dialogare con ogni cultura senza mai perdere la propria identità.
Quindi grazie, grazie al cielo di Montréal per aver ospitato la nostra arte.
Un ringraziamento speciale va anche a tutti i pirotecnici messi a disposizione dall’organizzazione, che ci hanno affiancato durante le fasi di allestimento con professionalità, disponibilità e grande spirito di collaborazione.
Grazie a tutte le persone che hanno lavorato al nostro fianco, a chi ha creduto in questo progetto e a chi, domenica sera, ha alzato gli occhi verso il cielo insieme a noi.
E grazie soprattutto al pubblico.
I vostri applausi resteranno per sempre uno dei ricordi più belli della nostra storia.
Arrivederci, Montréal.
Con il cuore pieno di emozioni.