26/07/2026
CARTOLINA ETNEA DA MARSALA
Stasera finiamo così, con uno dei gruppi più innovativi della scena musicale europea.
Un mix di jazz, funk e rap. Sì, rap, ma non siamo dalle parti di tanta spazzatura musicale che si ascolta dappertutto.
Siamo altrove, con sguardo e note proiettate nel futuro.
Siamo nel centenario del grande Miles Davis, quale migliore occasione per seguirne l'insegnamento.
E' stato bello, quasi commovente , questo ritorno a Marsala.
Dopo più di 20 anni dall'assurso assassinio, tantissimi qui , per strada, nei bar, nei ristoranti, mi avete fermato, salutato,ringraziato per il passato del festival jazz e fatto gli auguri per il futuro.
E tantissimi siete venuti ogni sera ai concerti che vi ho proposto, in alcune cantine non avevamo l'agibilità sufficiente per far entrare più di 700 persone, mi è dispiaciuto che non tutti abbiano potuto assistere a qualche concerto.
Ma stasera siamo alle Cantine Fina, qui abbiamo sino a 1000 posti, potete ve**re senza problemi.
I giovani e intraprendenti Fina vi offriranno il primo calice di vino, come tutti gli altri nelle serate precedenti oltre alla vista mozzafiato sulle saline e i mulini a vento di Marsala.
I dieci catanesi che si sono occupati della parte tecnica e organizzativa del festival, domani mattina tornano a casa, a respirare l'aria mefitica dell'aspirante capitale della Cultura e dei quattro mercanti che vendono l'anima per un osso .
Anche a Catania, non sarà oggi, non sarà domani, ma un bel giorno cambierà. Vedrete.
Pompeo Benincasa