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🎙️🐾 TORNA A GRANDE RICHIESTA… RADIO BAU BAU! 🐾🎙️Dopo la pausa estiva, torna l’appuntamento più scanzonato di RCV! 😎📻📅 Gi...
01/09/2026

🎙️🐾 TORNA A GRANDE RICHIESTA… RADIO BAU BAU! 🐾🎙️
Dopo la pausa estiva, torna l’appuntamento più scanzonato di RCV! 😎📻

📅 Giovedì 3 settembre
⏰ Alle 7:30
📡 In diretta su RCV

🌴☀️ Tema della puntata: “CHE ESTATE È STATA!” ☀️🌴

Ospiti: Avv. Giovanni Lentini, Sindaco di Castelvetrano, Ninni Vaccara, proprietario Selinunthia Country House, Ivan Lombardo, Associazione Progetto Triscina.

In studio Filippo Siragusa, Leonardo Di Stefano, la novità della nuova stagione, Peppe Indelicato e Gianfilippo Bonanno in regia.

🎧 Ascolta, partecipa e interagisci con Radio Bau Bau!

👉 Giovedì mattina, puntate la sveglia: Radio Bau Bau vi aspetta! 🐾❤️

3Settembre Giovedì RadioCastelvetrano

🎙️🐾 TORNA A GRANDE RICHIESTA… RADIO BAU BAU! 🐾🎙️Dopo la pausa estiva, torna l’appuntamento più scanzonato di RCV! 😎📻📅 Gi...
31/08/2026

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Dopo la pausa estiva, torna l’appuntamento più scanzonato di RCV! 😎📻

📅 Giovedì 3 settembre
⏰ Alle 7:30
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🌴☀️ Tema della puntata: “CHE ESTATE È STATA!” ☀️🌴
Ospiti: Ninni Vaccara, proprietario Selinunthia Country House, Ivan Lombardo, Associazione Progetto Triscina. In studio Filippo Siragusa, Leonardo Di Stefano, la novità della nuova stagione, Peppe Indelicato e Gianfilippo Bonanno in regia.

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3Settembre Giovedì RadioCastelvetrano

Ospedale di Castelvetrano: ancora disagi in alcuni reparti , a causa della rottura del sistema di aria condizionata Le l...
28/08/2026

Ospedale di Castelvetrano: ancora disagi in alcuni reparti , a causa della rottura del sistema di aria condizionata
Le lamentele arrivano dai parenti dei ricoverati al reparto di Medicina. Ad oggi , i lavori di riparazione non sono arrivati nel reparto e i malati sono costretti a sopportare temperature alte, visto il clima di questi giorni. I pazienti, oltre a star male, devono subire il calore alto dei locali non rinfrescati . Grandi sacrifici anche per il personale sanitario.L’ Asp di Trapani , in questi giorni, ha fatto sapere che il problema si dovrebbe risolvere a breve. Dopo settimane di attesa,purtroppo ancora niente per i tanti malati dí medicina , molti dei quali anziani . Si spendono tanti soldi pubblici e poi negli ospedali di periferia la gente è costretta pure a sentire il caldo di questi giorni . Davvero difficile da accettare per i pazienti. L’ ennesimo esempio di una sanità pubblica , quella siciliana, con tanti punti deboli

23/08/2026

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Bimba deceduta   a Palermo per sospetta difterite, indagati i genitoriI genitori della bambina di 4 anni dello Zen morta...
23/08/2026

Bimba deceduta a Palermo per sospetta difterite, indagati i genitori
I genitori della bambina di 4 anni dello Zen morta per sospetta difterite a Palermo, sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo per omissione. Al centro dell’inchiesta della Procura c’è la mancata vaccinazione della piccola contro la malattia, prevista obbligatoriamente da anni. L’indagine è coordinata dalla procuratrice aggiunta di Palermo Laura Vaccaro e dal procuratore Maurizio de Lucia. Secondo l’ipotesi degli inquirenti, l’omessa vaccinazione potrebbe avere determinato la morte della bambina.
Secondo quanto emerso, i genitori avevano deciso di non sottoporre la piccola alla vaccinazione sostenendo che un vaccino avesse provocato l’autismo di un cuginetto. La Procura dovrà adesso accertare l’eventuale nesso tra la mancata vaccinazione contro la difterite e il decesso della bambina. È su questo presupposto che viene contestato alla coppia il reato di omicidio colposo per omissione. L’iscrizione dei genitori nel registro degli indagati rappresenta inoltre un atto di garanzia in vista dell’autopsia sul corpo della piccola che sarà effettuata mercoledì 26 agosto nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo.

Fonte: Live Sicilia

In Sicilia i giovani vanno viaSpopolamento giovanile: la Provincia di Trapani continua a perdere giovani laureati che no...
18/08/2026

In Sicilia i giovani vanno via
Spopolamento giovanile: la Provincia di Trapani continua a perdere giovani laureati che non credono alle chiacchere dei politici che contano e purtroppo neanche agli imprenditori che pagano male e non danno prospettive certe. La statistica parla di giovani, ma dalla Sicilia stanno scappando anche molti over 50

Sicilia, in sette anni se ne sono andati 96mila giovani: i dati provincia per provincia
Lo studio Cgil su dati Istat: tra il 2019 e il 2026 persi il 9,6% dei residenti tra 18 e 35 anni. Mannino: "Emorragia delle forze più fresche della società siciliana"
Quasi centomila giovani siciliani in meno in sette anni. È il dato che emerge da uno studio della Cgil Sicilia basato su rilevazioni Istat, secondo cui tra il 2019 e il 2026 l'isola ha perso 96.328 residenti tra i 18 e i 35 anni, pari al 9,6% della popolazione giovanile complessiva, scesa da 1.036.709 a 939.880 unità. Nello stesso periodo è invece cresciuta la presenza di giovani stranieri residenti nella stessa fascia d'età, aumentata di 5.294 unità, corrispondente a un +8,28%.

«Numeri che confermano la continua emorragia delle forze più fresche della società siciliana che scelgono o sono costrette a emigrare in cerca di migliori opportunità di vita e di lavoro», ha commentato il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino. Tra le voci che alimentano il fenomeno, lo studio segnala i circa 30mila giovani che ogni anno scelgono le università del nord Italia per proseguire gli studi.

L'ultimo anno: a perdere sono soprattutto i 18-20enni e i 30-34enni
Limitando lo sguardo all'ultimo anno disponibile, tra il 2025 e il 2026 la Sicilia ha perso 1.359 residenti tra i 18 e i 35 anni, lo 0,14% del totale. Un'emorragia che, nell'arco di dodici mesi, ha coinvolto in particolare chi ha 31 e 32 anni, insieme ai giovani di 18, 19, 20, 24, 30 e 34 anni.

«Un quadro variegato - ha spiegato Mannino - che rivela l'alto numero di chi per età si presume vada via per ragioni di studio, probabilmente per non fare più ritorno, e chi per lavoro. Il diritto allo studio non è garantito nella nostra regione per mancanza di servizi, alloggi, interventi seri di abbattimento della contribuzione universitaria. Tantomeno quello al lavoro»

Il crollo dei 28-30enni e l'incremento degli stranieri
Guardando all'intero arco 2019-2026, le variazioni più negative riguardano i giovani tra i 28 e i 30 anni, con un calo del 15%. Specularmente, è proprio nella fascia 21-29 anni che si registrano gli incrementi più significativi di residenti stranieri, con un picco nella provincia di Ragusa, dove l'apporto è salito del 27,06%.

Enna e Caltanissetta le più colpite in proporzione
Al netto della componente migratoria internazionale, la provincia che perde la quota più consistente dei propri giovani è Enna, con un -14,32% pari a 4.694 unità. Seguono Caltanissetta (-12,29%, -6.571 unità), Agrigento (-11,80%, -10.063 unità), Messina (-11,84%, -13.685 giovani), Palermo (-10,61%, -26.416 unità), Trapani (-10,23%, -8.210 giovani), Catania (-9,54%, -21.179 persone), Siracusa (-9,55%, -7.160 unità) e Ragusa (-6,97%, -4.145 unità).
Fonte : LA SICILIA

La difesa di Graviano riapre il caso: chiede di essere sentito sui presunti legami con Berlusconi e Dell'UtriSi riapre i...
18/08/2026

La difesa di Graviano riapre il caso: chiede di essere sentito sui presunti legami con Berlusconi e Dell'Utri
Si riapre il capitolo sui presunti rapporti tra il boss di Brancaccio che vuole raccontare i suoi rapporti con gli esponenti di Forza Italia
Una nuova iniziativa della difesa di Giuseppe Graviano riporta al centro dell'attenzione i rapporti tra il boss di Brancaccio, Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri. L'avvocato Antonio Sanvito ha scritto al gip del Tribunale di Caltanissetta Santi Bologna, chiedendo che venga valutata la possibilità di ascoltare Graviano nell'ambito del procedimento sulle stragi del 1992. Una richiesta - così come riporta Il fatto quotidiano - che riapre un capitolo investigativo delicatissimo, quello dei presunti rapporti tra Cosa nostra e ambienti imprenditoriali e politici esterni all'organizzazione mafiosa.

Fonte :LA SICILIA

La lettera arriva mentre davanti al gip Bologna è ancora all'attenzione la posizione di Marcello Dell'Utri. La Procura di Caltanissetta ha chiesto l'archiviazione dell'ex senatore nell'inchiesta sul presunto concorso nelle stragi di Capaci e via D'Amelio. Nello stesso procedimento era stato inizialmente indagato anche Silvio Berlusconi, la cui posizione è stata archiviata dopo la morte, avvenuta nel giugno 2023.

NASCE LA STAGIONE DEL TEATRO DELLA LEGALITÀ: CAMPOBELLO E CASTELVETRANO UNITI PER IL RISCATTO CULTURALEQuando la cultura...
18/08/2026

NASCE LA STAGIONE DEL TEATRO DELLA LEGALITÀ: CAMPOBELLO E CASTELVETRANO UNITI PER IL RISCATTO CULTURALE

Quando la cultura incontra le istituzioni, nascono progetti capaci di tracciare un nuovo futuro per la nostra terra.

E' stato siglato un importante protocollo d’intesa tra il Comune di Campobello di Mazara e il Comune di Castelvetrano per dare vita alla "Stagione del Teatro della Legalità".
Un’iniziativa importante promossa dall'Amministrazione Mangiaracina e dall'assessore Piero Indelicato, assieme all’assessore Rosalia Ventimiglia di Castelvetrano e con il pieno supporto dell'Amministrazione Lentini.
📍Un grande progetto che sarà finanziato dal Ministero della Cultura (MiC) e vedrà il coinvolgimento degli Assessorati regionali. La direzione artistica sarà affidata ad Antonio Grosso, una delle firme più autorevoli del teatro nazionale (autore di "Minkia Signor Tenente"), che guiderà il cammino di questo evento unico.

▶️Insieme, i teatri di Campobello e Castelvetrano uniscono le forze.
Si tratta di un traguardo fondamentale per il riscatto sociale e culturale di due comunità che vogliono superare una narrazione pesante e dolorosa legata al passato, ripartendo da ciò che di più bello hanno: la cultura, l'arte e i valori della legalità.

14/08/2026

Presto tornerà in onda su Rcv via radio e social, a grande richiesta, Radio Bau Bau con Filippo Siragusa, Leonardo Di Stefano e Gianfilippo Bonanno in regia… Non mancheranno le sorprese, attesa una co-conduzione che sarà rivelata nei prossimi giorni…

Buon Ferragosto e Bau Bau a tutti!

Selvaggia Lucarelli e la ricostruzione su Ranucci: le relazioni con stagiste e fonti, il presunto Me Too del 2021, la «t...
14/08/2026

Selvaggia Lucarelli e la ricostruzione su Ranucci: le relazioni con stagiste e fonti, il presunto Me Too del 2021, la «tendenza alla mitomania». «Non è Dio».
La Lucarelli parla di rapporti sessuali tra Ranucci e alcune colleghe. Tutto normale? No! Come si fa a vantarsi di "scopate" con chi ti lavora attorno.
Le stesse cose, ad un giornalista di destra, lo portavano sul rogo mediatico . Due pesi e due misure? Si. Poi se critichi la stampa di sinistra, rischi di diventare persecutore e loro sempre vittime. Vittime che non si no mai preoccupati del male arrecato a gente innocenti o ai familiari.

Le relazioni con stagiste e fonti dei suoi servizi, la costruzione del brand «Report» indissolubilmente legato alla sua figura e infine l’amicizia con Lavitola. Sono i punti chiave del lungo articolo che Selvaggia Lucarelli dedica al caso Ranucci-Lavitola nella sua newsletter «Vale Tutto».
Ranucci, non disdegnava rapporti "simpatici" , per usare un eufemismo , con le stagiste. Giovani donne in cerca di un futuro lavorativo . Davvero strane le sue abitudini e vergognosamente nascoste dalla stampa di sinistra.
Il rapporto con le donne che avrebbe mescolato piano personale e professionale, tra relazioni con le stagiste e fonti dei suoi servizi; la tendenza a raccontarsi come bersaglio per le sue inchieste, anche prima che venga accertato un legame di causa-effetto; la costruzione del brand «Report» indissolubilmente legato alla sua figura; l’amicizia con Lavitola. Sono i punti chiave del lungo articolo che Selvaggia Lucarelli dedica al caso Ranucci-Lavitola nella sua newsletter «Vale Tutto».

La giornalista parte da un episodio preciso per spiegare la sua decisione di parlare della vicenda: siamo alla presentazione dei palinsesti Rai nell’estate 2025. Ranucci ha scelto di non presentarsi in segno di protesta contro la Rai che voleva, a suo dire, depotenziare la trasmissione. Alla richiesta di commentare l’assenza del conduttore di «Report», Lucarelli preferisce non rispondere. Il motivo lo spiega nella newsletter: «Su Ranucci ho sempre avuto molte riserve, umane e professionali».
E così Lucarelli racconta alcuni episodi che vedono Ranucci protagonista, ricorda gli errori del programma e l’atteggiamento del conduttore, sempre teso a difendersi da accuse e critiche sostenendo di essere «attaccato perché pericoloso», in una spirale di «mitomania» che lo porta all’amicizia con Lavitola e all’inchiesta attuale. «Se contesti un servizio di Report», scrive Lucarelli, «rischi di essere rappresentato non semplicemente come qualcuno che ne discute metodo e contenuti, ma come parte di quel sistema di pressioni dal quale Report deve essere difeso. Insomma, un suo nemico. Sicuramente di destra».

Il rapporto con le donne
Lucarelli continua raccontando che una sua amica (che resta anonima) le ha riferito di una sua storia con il conduttore di «Report», relazione che poi viene chiusa - come riferisce la donna alla giornalista - proprio per il modo in cui Ranucci gestiva il piano professionale e quello personale, mescolando relazioni e lavoro. Dopo la breve liaison i due - racconta Lucarelli - rimangono in buoni rapporti e la donna riferisce alla giornalista di come altre collaboratrici erano state allontanate per poi essere accolte di nuovo in redazione. Sulle ragioni di questo gesto Lucarelli non entra nei dettagli: «Mi raccontò molto altro che tengo per me (sono più gentile di quanto lui lo sia stato con la moglie di Sangiuliano) e alla fine optai per non scrivere nulla perché mi sembrava tutto molto squallido, ma non spettava a me in quel momento parlare della strana gestione del lavoro di Ranucci».

Nel 2021 scoppia un presunto caso Me Too contro Ranucci, a partire da un dossier anonimo in cui si parlava di molestie, mobbing, relazioni sessuali con le colleghe non riscontrate però dall’audit interno della Rai. Ranucci nega, sostenendo che sia un modo per colpire Report.

Che non fosse tutto falso lo confermerebbe proprio il suo libro autobiografico, in cui ammette relazioni amorose che si intrecciano al piano professionale.

Ranucci scrive di relazioni sessuali con stagiste e con le fonti di alcuni suoi servizi, ma - si domanda Lucarelli - perché ha scelto di rendere pubblici una serie di episodi e dettagli che avrebbero potuto essere criticati dal punto di vista etico? È colpa di una certa tendenza alla mitomania, riflette Lucarelli, oppure è un modo per disinnescare altri «potenziali Me Too», ammettendo in prima persona le sue liaison sul lavoro? La terza opzione è che abbia inventato tutto, ma cozzerebbe con le sue iniziali affermazioni sui racconti autobiografici nel romanzo. E in tutto questo appare "urticante" , il silenzio dell'Ordine dei Giornalisti e di Assostampa

Fonte: Corriere della Sera

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