01/04/2026
30 dalla nostra fondazione ♥️ bellissimi ricordi di memoria collettiva che continuano ad essere portati avanti
🏰 Quando Castelfranco tornò al Medioevo: La nascita del Palio e il cuore del Quartiere Risorgimento
Parte 1: Una città che voleva stare insieme
C’è stato un momento, a metà degli anni '90, in cui a Castelfranco Veneto si respirava un’aria particolare. Non era solo voglia di fare festa, era una vera e propria necessità di socializzare, di trovarsi e di sentirsi parte di qualcosa di grande. Bastava una scintilla, un’idea condivisa, per accendere l'entusiasmo di tutte le frazioni e i quartieri.
Quella scintilla fu accesa da Sergio Gazzola, che voleva celebrare degnamente gli 800 anni del nostro Castello. Insieme a Flavio Trentin, noto storico castellano, iniziò un viaggio tra le persone per gettare le basi di quello che sarebbe diventato il Palio di Castelfranco Veneto.
Serviva una storia potente, e la trovarono nelle vicende di Cecilia di Baone. Promessa sposa a un signore di Camposampiero e poi data in moglie a Romano Ezzelino II°.
L'oltraggio a Sant'Andrea:
lo scandalo che cambiò la storia Il punto di rottura avvenne proprio a Sant’Andrea. Cecilia di Baone (paesetto dei Colli Euganei), era stata promessa sposa a un signore di Camposampiero per calcoli politici, ma finì poi per sposare Romano Ezzelino II°.
Un "tradimento" diplomatico che i Camposampiero non digerirono mai.
L'episodio che scatenò l'inferno fu plateale e spietato: approfittando di un pellegrinaggio di Cecilia al santuario della Madonna a Sant’Andrea, lo sposo tradito passò all'azione. In un atto di estrema umiliazione pubblica, Cecilia fu disonorata e violata brutalmente davanti a tutti. Non fu solo un attacco alla donna, ma un insulto diretto e intollerabile al prestigio degli Ezzelini (proprietari di feudi tra Padova, Treviso tra cui Castello di Godego, Villarazzo, Venezia). Quel gesto trasformò una disputa tra famiglie in una guerra che coinvolse direttamente Castelfranco, segnando per sempre la memoria del nostro territorio.
Da questa narrazione epica, Sergio e Flavio riuscirono a coinvolgere centinaia di persone: nacquero regole ferree, abiti curati nei minimi dettagli e ogni quartiere iniziò a cercare la propria identità sotto i colori di un gonfalone.
Parte 2: L’approdo nel Quartiere Risorgimento e la nascita di Borgo Bassan
Il fermento del Palio, iniziato ufficialmente nel 1996, non lasciò indifferente il nostro quartiere. Anche se il Quartiere Risorgimento non partecipò subito ai blocchi di partenza, l'energia che si respirava in città era contagiosa.
Dopo due anni di attesa e preparazione, nel 1998, anche noi decidemmo di scendere in campo. Fu un momento di grande orgoglio collettivo: con le indicazioni storiche di Flavio Trentin, ma con quel pizzico di originalità e carattere che ci ha sempre contraddistinto, nacque ufficialmente il BORGO BASSAN. 🚩
Non era solo una sfilata o una gara di corsa: era il modo del Quartiere Risorgimento di dire "Ci siamo anche noi", portando i nostri colori e la nostra voglia di fare comunità dentro le mura del castello. Un pezzo di storia che ancora oggi ricordiamo con un sorriso.
👀 Curiosi di sapere come andò a finire?
La storia del Quartiere Risorgimento al Palio è appena iniziata!
Nel prossimo post, insieme ad Alessandro Gambarotto, vi racconteremo nel dettaglio proprio quegli inizi: le prime sfide, l'emozione della prima partecipazione e come il nostro quartiere divenne protagonista.
E voi c’eravate in quegli anni? Avete foto del primo Borgo Bassan? Condividetele nei commenti! 👇