04/08/2026
Si chiude la 45ª Festa di Bosco Albergati.
E si chiude con un’immagine che porteremo con noi a lungo: migliaia di persone che, nonostante il caldo di queste settimane, hanno scelto di trascorrere qui una serata, una cena, un dibattito o un momento insieme.
A tutte e tutti voi va il nostro grazie più sincero.
Per noi questo affetto non è mai scontato. Ogni persona che sceglie di ve**re a Bosco Albergati, di fermarsi a parlare con noi, di condividere una serata o anche solo di lasciare un pensiero, è un gesto che sentiamo come una responsabilità ancora prima che come una soddisfazione.
Grazie per l’affetto che ci dimostrate ogni anno. Lo fate venendo alla festa, lo fate con i messaggi che ci scrivete sui social, con una stretta di mano quando ci incontriamo e, quest’anno, perfino con qualche bellissimo pensiero lasciato scritto sulle tovaglie. Sono gesti semplici, ma che ci ricordano perché tutto questo continua ad avere senso.
Bosco Albergati è un luogo magico.
Sappiamo bene che tanto dell’affetto che ogni anno riceviamo è dovuto anche a questo spazio incredibile. Ma il bosco di pianura più grande dell’Emilia-Romagna è molto più di un luogo.
È un’idea.
Non è nato piantando un solo albero. Ne sono serviti migliaia. E sono servite tante persone che hanno deciso di dedicare tempo, fatica e passione a un progetto sapendo che, forse, non avrebbero mai goduto di quell’ombra.
Questo, per noi, continua a essere uno dei più grandi insegnamenti.
Vorremmo che anche la politica avesse il coraggio di piantare alberi. Di costruire progetti seri e concreti, capaci di guardare lontano, senza inseguire il consenso più facile, ma mettendo al centro ciò di cui il Paese ha davvero bisogno.
Ne abbiamo bisogno tutti. Ma soprattutto ne hanno bisogno i tanti ragazzi e ragazze che quest’anno hanno affollato le nostre cucine, i ristoranti e gli spazi della festa.
Li avete visti.
Sono il nostro orgoglio più grande.
A loro dobbiamo una politica capace di confrontarsi senza trasformare ogni differenza in uno scontro. Una politica che sappia ritrovare il senso di un progetto comune e che restituisca fiducia e speranza a una generazione che troppo spesso vede davanti a sé soltanto precarietà e incertezza.
Perché il futuro non si aspetta.
Si costruisce.
E ogni bosco, prima di essere un bosco, è stato il coraggio di qualcuno che ha saputo vedere un futuro dove gli altri vedevano soltanto un campo.
Grazie a tutte e tutti.
Ci vediamo il prossimo anno. ❤️