Amici del Presepio Basso Lazio

Amici del Presepio Basso Lazio Questa pagina è dedicata a far conoscere l'arte presepiale. A guidarci è la Fede, la Tradizione e la Passione. ❤️

Dalla Creazione alla Luce: Un Cammino di Fede e Passione​In questo terzo giorno del nostro percorso di costruzione del p...
12/06/2026

Dalla Creazione alla Luce: Un Cammino di Fede e Passione
​In questo terzo giorno del nostro percorso di costruzione del presepe, la fatica si fa sentire, ma i nostri cuori traboccano di gioia. Ognuno di noi è riuscito a dare una forma alla propria piccola scenografia, un’opera che ci resterà impressa nel cuore perché frutto di tanto lavoro, dedizione e, soprattutto, di un amore immenso. Le cose belle vanno attese, cercate e accolte con cura, e questo presepe non fa eccezione.
​Mentre diamo forma alle pietre e ai paesaggi, i nostri pensieri ci portano nel cuore del mistero della Natività. Conosciamo la verità delle parole del Vangelo: "In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini; e la luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno vinta" (Gv 1, 4-5). Come nella nostra foto ci vedete raccolti in preghiera, meditiamo su questo passaggio cruciale dal buio alla luce.
​Siamo chiamati a scoprire, tra le umili pietre del nostro presepe, la luce nascosta della nascita del Cristo. Dobbiamo imparare a guardare oltre il buio apparente per scorgere la bellezza e il colore che la sua presenza porta nel mondo. Questi presepi non saranno solo una riproduzione artistica, ma un simbolo tangibile del nostro desiderio di accogliere la luce divina nella nostra esistenza.
​Non dobbiamo aver paura di osare, di sognare cose grandi e di agire per realizzarle. Con la forza della risurrezione, possiamo lasciare alle spalle il buio delle paure e delle incertezze per camminare, guidati dal calore luminoso dell’amore di Cristo. Ora è il momento di lasciarci avvolgere da questa luce, di toccarla con mano e di permettere che trasformi la nostra vita quotidiana, così come le pietre del nostro presepe stanno per essere illuminate dal colore della nascita.
Associazione Italiana Amici del Presepio ETS Terra di Castelforte #

Associazione Presepistica Italiana APS

Dalle pietre scartate alle ferite amate: il nostro secondo giorno di cammino.​C’è un calore speciale che si respira atto...
11/06/2026

Dalle pietre scartate alle ferite amate: il nostro secondo giorno di cammino.

​C’è un calore speciale che si respira attorno a un tavolo quando le mani lavorano insieme e i cuori battono allo stesso ritmo. Oggi, nel secondo giorno del nostro percorso per dare vita al presepio, l'atmosfera si è fatta ancora più intima e vibrante.
​L'incontro si è aperto con un momento intenso, guidato da Giulio, che ci ha introdotto alla preghiera e alla riflessione attraverso la meditazione sulla Lettera di Pietro (2, 4-5): «Avvicinandovi a lui, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale...». Le sue parole hanno dato il passo e il senso a tutto il lavoro successivo.
​Dopo che ieri abbiamo dato forma ai volumi e tagliato il polistirene per delineare la scenografia, siamo passati a un lavoro più profondo, quasi archeologico: abbiamo iniziato a far emergere le pietre nascoste. È stato un momento di forte impatto emotivo. Fin dai primi istanti si è percepito un grande dinamismo, un desiderio sincero e condiviso di non nascondere i segni del tempo o le imperfezioni, ma di far emergere le ferite più segrete. Quelle stesse ferite che spesso cerchiamo di celare al mondo, ma che Gesù ama più di ogni altra cosa.
​Guardando queste foto, tra i sorrisi, la concentrazione e la complicità di generazioni diverse sedute vicine, si capisce che non stiamo solo incastrando pezzi di materiale. Stiamo costruendo una casa spirituale. Ogni pietra posata, ogni ferita scoperta e accolta, diventa lo spazio perfetto in cui, a Natale, potremo far nascere la Luce.
​Grazie a tutti per aver voluto condividere i cuori e a ciascuna di queste "pietre vive" per la bellezza, il calore e la verità condivisi oggi. Il cammino continua. ✨🔨
Associazione Italiana Amici del Presepio ETS Terra di Castelforte Associazione Presepistica Italiana APS

Bellissimo... ✨
11/06/2026

Bellissimo... ✨

L’Arte che Evangelizza: Torna “100 Presepi in Vaticano”, Aperte le Candidature per la IX Edizione

La mostra internazionale “100 Presepi in Vaticano”, promossa dal Dicastero per l’Evangelizzazione – Sezione per le Questioni Fondamentali dell’Evangelizzazione nel Mondo, racconta il mistero della Natività attraverso culture, materiali e sensibilità diverse. Come ogni anno, riunisce sotto il Colonnato del Bernini opere provenienti da tutto il mondo.

L’esposizione offre un viaggio tra fede, arte e tradizioni popolari, valorizzando il “sapere dei luoghi”, ovvero quell’insieme di tecniche artigianali e patrimoni culturali che rendono ogni presepe unico. Ogni opera conserva il cuore del racconto evangelico, esprimendolo però attraverso l’identità del territorio da cui nasce.

A rafforzare il significato della mostra sono le parole di Papa Leone XIV, che ha ricordato come il presepe continua a parlare agli uomini e alle donne del nostro tempo: «Dio si fa vicino all’umanità, si fa uno di noi, entrando nella nostra storia con la piccolezza di un bambino».

Richiamando tutti a rinnovare il desiderio di pace e fraternità, il Papa afferma che «Il Presepio è segno di fede e di speranza». Un messaggio che trova piena espressione in questa rassegna internazionale, luogo di evangelizzazione nell’incontro tra popoli, culture e tradizioni.

COME PARTECIPARE
Sono aperte le candidature per la IX edizione di “100 Presepi in Vaticano”.

Periodo di candidatura: fino al 30 settembre 2026.

Modalità di iscrizione: La candidatura avviene esclusivamente online attraverso il sito ufficiale www.100presepi.va . Sul portale è possibile consultare il regolamento tecnico e compilare il form di partecipazione.

Partecipazione: gratuita e aperta a tutti.

Selezione: Al termine del periodo di candidatura, una Commissione del Dicastero valuterà le opere presentate. Tutti i candidati riceveranno una comunicazione via e-mail sull’esito della selezione.

Esposizione: La mostra verrà inaugurata l’8 dicembre 2026 e terminerà il 7 gennaio 2027.

PRIMO GIORNO: ECCO LA STRUTTURA DALLA QUALE TI**RE FUORI LA LUCE.C’è un momento preciso in cui le mani smettono di tocca...
10/06/2026

PRIMO GIORNO: ECCO LA STRUTTURA DALLA QUALE TI**RE FUORI LA LUCE.
C’è un momento preciso in cui le mani smettono di toccare il polistirene e gli altri strumenti da intaglio e iniziano, quasi senza accorgersene, a toccare l’anima. È accaduto proprio così, attorno al tavolo del nostro primo incontro, dove il piccolo gruppo di "Amici" ha dato il primo vero battito al cuore della neonata Associazione Amici del Presepio Basso Lazio. Non è stato solo un inizio, ma un appuntamento con il Mistero. Le parole del Vangelo di Luca hanno fluttuato nella stanza come polvere dorata, portandoci dritti a quella notte di duemila anni fa, dove una Madre e un Padre cercavano un posto nel mondo. Ci siamo scontrati anche noi, nel silenzio della riflessione, con la rigidità di quelle strutture formali che ieri come oggi chiudono le porte all’inedito di Dio. Ma è proprio lì, nel rifiuto dell’albergo, che è accaduto il miracolo che ha ispirato i nostri cuori: la "Luce nella Pietra". Abbiamo visto con gli occhi della mente la roccia fredda di un muro iniziare ad accendersi all'improvviso, lo scoglio duro dell'indifferenza umana farsi culla, lo scarto diventare lo scenario del più grande spettacolo della storia. Costruire il presepe, ci siamo detti con gli occhi pieni di gioia, non è riprodurre un paesaggio, ma spaccare la pietra dei nostri giorni per farne uscire la luce che vi è custodita dentro. Uscendo da questo primo cammino, abbiamo portato a casa la certezza che le nostre mani non modelleranno solo scenografie, ma cercheranno, (domani) sasso dopo sasso, di dare una casa a quella Luce che ancora oggi bussa e chiede di essere accolta.
Associazione Italiana Amici del Presepio ETS Terra di Castelforte

Vi presento in anteprima il primo abbozzo di questa nuova scenografia (pensata per figure da 12 cm), dove il legno del s...
09/06/2026

Vi presento in anteprima il primo abbozzo di questa nuova scenografia (pensata per figure da 12 cm), dove il legno del soffitto e la pietra cercano di raccontare una storia antica.
​Questo diorama volerà verso un'importante mostra nazionale, esposto accanto alle opere dei più grandi Maestri dell'arte presepiale. Un invito che mi riempie d'orgoglio e che mi fa tremare i polsi!
​Spero con tutto il cuore di fare bella figura, ma soprattutto spero che questa scena possa trasmettere a chi la osserva un forte messaggio di Speranza. La strada è ancora lunga, ma l'emozione è tantissima.
​Voi cosa ne pensate di questo primo abbozzo?

Terra di Castelforte

Un grande artista: Maurizio de Benedictis ... 👏🏻
09/06/2026

Un grande artista: Maurizio de Benedictis ... 👏🏻

Una piccola stradina di campagna: un'anziana contadina raccoglie legna per il camino…

Il Filo Invisibile dell'Orcolat: Un Omaggio Lungo Cinquant'anni​Ci sono appuntamenti con la storia che non si cancellano...
07/06/2026

Il Filo Invisibile dell'Orcolat: Un Omaggio Lungo Cinquant'anni
​Ci sono appuntamenti con la storia che non si cancellano, restano lì, sospesi nel tempo, ad aspettare il momento giusto per compiersi.
​Nel 1976 ero solo un ragazzo di quindici anni. Guardavo le immagini di una terra ferita, il Friuli, e sentivo dentro una spinta fortissima: avrei voluto partire, essere lì tra le macerie, unire le mie giovani mani a quelle dei tantissimi volontari che stavano aiutando quel popolo orgoglioso e laborioso a rialzarsi. La vita, allora, decise diversamente. Ma il destino, si sa, ama tessere fili invisibili.
​Oggi, a cinquant'anni da quel tremendo ruggito dell'Orcolat, quel cerchio si chiude.
Ringrazio profondamente l'Associazione Presepistica Italiana Aps per avermi chiamato a far parte della Grande Mostra commemorativa.
Ringrazio Dio per questa opportunità straordinaria: quella di esprimere, finalmente, la mia vicinanza a questa terra e ai suoi eroi. Una vicinanza che arriva ora, ma che vibra con l'intensità di allora.
​La scenografia che sta prendendo forma sotto i nostri occhi non è solo gesso, legno e polistirene. È memoria pulsante. Mette al centro il dramma, ma soprattutto la dignità e la forza di una popolazione che ha saputo ricostruire il proprio futuro senza mai perdere l'anima.
​Trovarmi qui, invitato a creare accanto a veri Maestri dell'arte presepiale, è un dono immenso che mi riempie di orgoglio e mi spinge a dare il meglio di me stesso. Il presepe, in fondo, è proprio questo: la vita che rinasce dal buio, la luce che sconfigge la notte, la speranza che si fa carne.
​Cinquant'anni fa avrei voluto donare le mie braccia; oggi posso donare quel poco che so fare e soprattutto il mio cuore e la mia gratitudine a una Terra che non ha mai smesso di insegnarci cosa significhi rinascere.
Vincenzo Testa
Gemona e dintorni

Il Presepista e il suo Dialogo con l’Infinito​In questa domenica di luce, mentre le strade si rivestono di petali e colo...
07/06/2026

Il Presepista e il suo Dialogo con l’Infinito
​In questa domenica di luce, mentre le strade si rivestono di petali e colori per farsi tappeto al passaggio del Signore, il cuore di chi fa il Presepe batte a un ritmo segreto. Perché per un vero presepista, il Corpus Domini non è solo una festa: è uno specchio dell'anima. Come quei mosaici floreali che profumano l'asfalto, anche ogni singola grotta, ogni vicolo in miniatura, ogni lontananza sfumata dal polistirene o nel sughero è una traccia visibile di un amore invisibile. Una testimonianza di fede che si fa carne, e poi arte.
​Costruire il Presepe significa camminare sulla stessa, identica lunghezza d'onda del divino.
​Mentre le mani modellano la creta, la mente e il cuore si fondono in un legame intenso, invisibile agli occhi del mondo. Passo dopo passo, nel silenzio del fare, l’artigiano non sta solo accostando legni o sfumando colori: sta dialogando con l’Infinito. Sta prestando i suoi occhi a una storia eterna.
​Senza questo filo d’oro che unisce la terra al cielo, anche la tecnica più straordinaria diventa una stanza vuota. Non basta saper ingannare l'occhio con la prospettiva o imitare perfettamente la pietra; c'è bisogno di un soffio, di quella scintilla segreta che trasforma la materia in un messaggio alto, puro e trascendente.
​Il presepista che crea senza custodire questo legame è come un’eco senza voce, un bronzo che rimbomba nel vuoto o una campana che suona a festa in un paese deserto. Ha la forma del sacro, ma non il suo calore. Perché il vero Presepe non si costruisce solo sul tavolo da lavoro: nasce prima, come una preghiera sussurrata al cuore del mistero.
Vincenzo degli Amici del Presepio Basso Lazio

Grandi Artisti: Maurizio de Benedictis
06/06/2026

Grandi Artisti: Maurizio de Benedictis

Tra vicoli di pietra, piccole scalinate e silenzi, questo scorcio di presepe racconta l’anima dei borghi aquilani… case addossate l’una all’altra, porte socchiuse e la vecchia fontana al centro: luoghi dove un tempo bastava affacciarsi per sentirsi parte di una grande famiglia.

In questo bellissimo mondo fatto di sogni e immaginazione ... ci siamo anche noi !!! 🦋 Associazione Italiana Amici del P...
06/06/2026

In questo bellissimo mondo fatto di sogni e immaginazione ... ci siamo anche noi !!! 🦋

Associazione Italiana Amici del Presepio ETS

Indirizzo

Via Alcide De Gasperi 66
Castelforte
04021

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