05/10/2026
LA CICALA E LA FORMICA - INNO AL LAVORO OPPURE INNO AL PIACERE ?
Nello splendore della stagione estiva, la cicala è l’inno al piacere, alla gioia, al canto alla vita vissuta , mentre la formica laboriosamente accumula cibo per i periodi grigi e difficili del futuro inverno .
Il lavoro, la tenacia, il sacrificio ,si contrappongono ai balli, al mare ,alle gite, alla vitalità dell’estate di chi non pensa al futuro .
Il tempo volge al grigio e all’umido poi volge al gelo ed al freddo , la circa resta senza riparo mentre la formica sopravvive .
Nel breve volgere di una sola estate ,così la cicala muore ,mentre la formica con i suoi sacrifici e la sua parsimonia sopravvive all’inverno .
Esopo esalta la laboriosità e disdegna fannulloni ed inetti. Ma Esopo è vissuto oltre 2500 anni fa , dopo tanti secoli , l’umanità ritiene che i principi di tante generazioni siano vuoti ed inutili ed oggi il proscenio non è della laboriosa formica ma della cicala .Oggi siamo tutti cicale che vivono al di sopra della proprie possibilità che non se ne fregano del futuro che ritengono di vivere l’oggi ed il presente come se non esistesse un domani possa satollare il nostro cuore ed i desideri .
Insomma, quello che viene qualificato come “male americano” con il suo imperativo “lavora-produci-consuma”, e renderci tutti servi dell’omologazione e del consumo e d’ogni fallace benessere è divenuto l’effimero fine di tante vite che si sgomitolano giorno dopo giorno . Così la laboriosa formica è vista come il nemico assoluto, forse la coscienza che ci tormenta e che ci porta ad osteggiare chi risparmia e non consuma .