Natale con Gioia a Castanea - Presepe Vivente

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◆ 090318004
◆ 3801224132 Salendo cambia di nuovo la musica, cessa il rumore.

Sono passati più di trent’anni ormai da quel giorno in cui delle menti vivaci, quasi per gioco, partorirono una piccola idea che mai avrebbero pensato sarebbe divenuta un successo locale. Eppure sono bastate poche mani volenterose per trasformare una grande villa piena di erbacce in una Betlemme in miniatura, ormai diventata l’orgoglio di noi “Castanoti”. Siamo poco più di tremila abitanti; la par

ola “Presepe” è ormai diventata d’abitudine tra le nostre conversazioni, e spesso distrattamente ci ritroviamo a pronunciarla; ma, altrettanto magicamente, ogni anno in prossimità del Natale, anima i nostri cuori e dà energia alle nostre mani, che si armano per dare ognuna un colpo di scalpello alla nostra piccola opera d’arte. Arriva il 25 dicembre, e con le tuniche piegate in una busta, le nostre famiglie lasciano le case incamminandosi verso la Villa e ad ogni passo si allontanano dal ventunesimo secolo, pronti per attraversare il ponte verso il passato. E riempiendo le capanne si riempiono anche i nostri animi, che pieni di una luce nuova, con naturalezza si calano nei personaggi dell’Anno Uno, facendo finta di non vedere i visitatori sfilare davanti a loro per le vie del percorso, che osservano curiosi le mani laboriose degli artigiani che impastano il pane, o lavorano il legno; e attirati dalle musiche orientali si fermano divertiti a osservare le odalische e il lussurioso Erode che striscia tra le loro gambe, e pochi si accorgono del Diavolo che posto su una torre in alto domina la scena del peccato: sotto di lui la reggia dei pigri romani che si ingozzano di ogni ben di Dio, il rumoroso Bazar e i ridicoli sacerdoti del tempio che blaterano false morali. Placide famigliole badano alla casa e agli animali, e si cominciano a scorgere dei raggi luminosi che marcano il cielo: è la stella cometa che guida verso la grotta, eccola lì: la giovane Maria coccola il neo-nato Gesù sotto lo sguardo di Giuseppe che completa il quadro della natività. E sembra che una parte della luce che anima 200 personaggi visti fino a quel punto, sia adesso riflessa nei visi dei visitatori, che escono rinnovati e quasi sorpresi dalla piccola Betlemme. Proprio per questo “Vivente” è l’aggettivo che meglio riesce a descrivere tutto questo: non si tratta soltanto di gente in tunica che arrangia pezzi di stoffa sopra i maglioni e nasconde le scarpe da tennis alla meglio, ma di un grande cuore che batte sotto un’atmosfera di una rara suggestione, che speriamo di trasmettere a quanta più gente possibile.

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11/05/2026

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La grande famiglia Giovanna d’Arco, insieme agli amici del Presepe Vivente, si stringe con profondo affetto alla cara Francesca, a Robertino e a tutti i familiari in questo momento di grande dolore.

❤️ Francesca e Roberto da sempre portano avanti con noi, alimentano e nutrono con gioia e dedizione lo spirito della nostra associazione. Oggi piangiamo con loro la perdita della cara Angelina, che ha varcato la soglia lasciando un vuoto incolmabile.

Ci uniremo tutti in preghiera per l'ultimo saluto alle ore 16:00 nella chiesa madre di San Giovanni Battista in Castanea.

“Insieme si può”... adesso resta solo da pregare, col cuore colmo di gratitudine per i momenti condivisi.❤️ È la preghie...
08/03/2026

“Insieme si può”... adesso resta solo da pregare, col cuore colmo di gratitudine per i momenti condivisi.

❤️ È la preghiera di tutti noi che abbiamo vissuto e fatto sgorgare la Gioia del Natale; la preghiera di tutti noi, tuoi amici, che la vita ci ha fatto incontrare, e l’inno perpetuo di noi “campeggiatori”.

Riaffiorano le nostre esperienze al Santuario dell’Adonai a Brucoli, al Santuario di Crispino col grande Padre Luigi che adesso ti abbraccia e ti accompagna oltre quella soglia che ci attende.

È l’ora del deserto, il momento della giornata in cui ciascuno di noi era obbligato a stare da solo; e siamo con te in quest’ora, attoniti, perché nel rivederci non sarai fisicamente con noi, ma ti portiamo nel cuore, nel ricordo del tuo grande cuore generoso.

💔Passeranno questi giorni cupi, attraverseremo le stagioni che ci sono concesse e ci rincuora la certezza che una stella in più brilla per tutti noi, per tutti i tuoi cari, per tutti i tuoi amici: in Cristo viviamo ora noi con te.

Ciao Giorgio, grazie!

Buon viaggio e arrivederci.

08/03/2026

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Oggi il nostro paese è un po’ più triste. Ci ha lasciati il Dottor Aldo Espro, ma per noi e per tutta Castanea, lui era ...
04/03/2026

Oggi il nostro paese è un po’ più triste.

Ci ha lasciati il Dottor Aldo Espro, ma per noi e per tutta Castanea, lui era semplicemente Aldo: un amico, un figlio della nostra terra che il lavoro ha portato a Padova, ma che non ha mai staccato il cuore dalle nostre colline.

❤️ Vogliamo ricordarlo con la poesia che ci regalò, specchio della sua anima: un dono fatto "senza proclami e solo per amore".
Aldo è stato un uomo dalla generosità immensa. Chirurgo d’eccellenza al Nord, è rimasto un ponte instancabile con la sua Sicilia, salvando vite e offrendo un porto sicuro a tanti che in lui cercavano cura e speranza. Nonostante il prestigio della carriera, per lui Castanea era "casa".

Aldo, ci lasci un vuoto grande, ma come hai scritto tu: «...ti rimane il segno dentro il cuore / di quella Notte viva nell’amore.»
Ci stringiamo con immenso affetto al dolore di tutta la famiglia.

❤️Buon viaggio Aldo, professore Espro, e Grazie!

La Gioia del Natale a Castanea.

Al timido pensiero ed ai timori
rispose l’eco dei festosi cori,
sui premiti ferventi dell’idea
di un Presepe vivente a Castanea.

I palpiti fermenti nel paese
eran commisti all’ansia ed alle attese
di quell’evento trepido e sereno,
che ognuno celava accorto dentro il seno.

E dalla voglia forte e prorompente
di un gruppo di ragazzi e della mente,
s’accrebbe ad ogni fola la premura
che vinse la penuria e la paura.

Venne il Natale, e c’era anche la neve
che a fiocchi si posava adagio e lieve
sulle colline amene e sulla villa,
e tutt’intorno l’aria era tranquilla.

Venne Natale, e c’era tanta gente
che dal Rosario andava allegramente,
curiosa e lieta, quieta e senza affanni,
su per le strade verso San Giovanni.

L’antica villa al centro del paese
era il proscenio delle tante attese
fra pini giganteschi e palme alate
fra dolci siepi e selve abbandonate.

Chiaro all’ingresso e semplice il messaggio
di un dono offerto a tutti come omaggio
dalla “Giovanna d’Arco” con ardore,
senza proclami e solo per amore.

Sonante e forte ai pressi del cancello
il suono di una incudine e un martello
del maniscalco alacre alla fucina,
sul ferro incandescente a testa china.

Fresco un ruscello sotto un ponte stretto quieto
digrada verso il suo laghetto,
e ai lati della via angusta e a spanne
la corte di casupole e capanne.

Il pescatore s’adopra alla sua barca,
un nuvolo di reti a destra e a manca,
e non si cura d’altro sulla rena,
muto e pensoso, calmo e senza pena.

Abili mani intrecciano canestri
con movimenti ritmati e destri,
e una fanciulla assorta con impegno
infiora di ricami il suo disegno.

Accanto al focolare un bimbo dorme
e il padre si diletta con le forme,
e dalla creta nascono boccali
con ma**co e beccuccio, e tutte ovali.

Nel forno a bella vista allineati
fragranti pani caldi ed abbronzati,
e la massaia impasta e s’avvicina
attenta al lievitar della farina.

Una ragazza stima il suo corredo
e vola con la mente al suo congedo,
un’altra infila perle a una collana
e un’altra carda il fiocco della lana.

Sul marmo s’arrovella lo scultore
e mira il suo lavoro con fervore.
Rumor di seghe e pialle sulla via
sudor pregnante e tanta maestria.

Il fervido adoprar di quei mestieri
dirada lentamente sui sentieri
del borgo che s’allegra nel lavoro,
facendo di ogni soglia un suo tesoro.

La strada s’allontana dal villaggio
volgendo per la valle a largo raggio.
Lontano si distinguono all’aperto
gli accampamenti regi nel deserto.

I tre Re Magi nella sera quieta
cercano all’orizzonte la cometa,
e scrutano le stelle su nel cielo
con gran dottrina e sapiente zelo.

La sala del monarca in primo piano
fra gli arabeschi d’oro fatti a mano
ed i tappeti dal valente ordito
rifulge di ricchezza in ogni sito.

Fra odor d’incenso e suoni d’oriente
una fanciulla danza allegramente,
discinta nei suoi veli trasparenti
e ratta dagli sguardi dei presenti.

Erode langue molle sui divani
sperduto e avvinto da deliri insani
ed il suo volto infoca e si contorce
alla lascivia indoma che lo molce.

Sdraiati sul triclinio a banchetto
il console Quirino ed il Prefetto
soddisfano la fame e la favella
protetti da soldati a sentinella.

Soldati al trivio assolvono all’intento
del vincolo di Roma al censimento,
ed altri in armi stanno a passeggiar
a guardia della via e del bazar.

Strillano a piena voce i banditori
in un tripudio di merci e di colori,
s’affannano con arte e sul mercato
a svender cianfrusaglie e anche il fiato.

La voce della Legge altisonante
s’avventa dura ed aspra sul viandante,
e il fariseo tuona la sua norma
velata già nel vero e nella forma.

S’ode un belar di capre sull’altura
ed il pastore veglia con premura.
Placide in armonia nello stagno,
anatre infreddolite fanno il bagno.

Si passa fra tuguri ad un porcile,
dai lezzi di una stalla ed un ovile.
Sotto un pagliaio dorme assieme al cane
Il figlio del pastore, fra le lane.

Quando improvviso giungi alla radura
dietro la siepe e la pastura,
t’appare folgorante di splendore
la Grotta di Betlemme e il suo stupore.

Ti resta il fiato in petto a quella Grotta,
fra nenie pastorali e una gavotta.
Il Bimbo dorme lieto e senza posa,
protetto da Giuseppe e la sua Sposa.

Si squarcia a un tratto il velo di mistero
di quell’evento antico e sempre vero,
e ti rimane il segno dentro il cuore
di quella Notte viva nell’amore.

Aldo Espro
Dicembre 1995

Nella metà mattinata di ieri, i vincitori del Concorso Fotografico abbinato alla manifestazione sono tornati da Catania,...
09/02/2026

Nella metà mattinata di ieri, i vincitori del Concorso Fotografico abbinato alla manifestazione sono tornati da Catania, a conclusione delle celebrazioni agatine, a Castanea per ritirare i premi: Ferdinando Portuese e Francesco Marchese. Oltre alla consueta foto ricordo, abbiamo percorso a ritroso il presepe spoglio, scambiandoci e accogliendo di buon grado suggerimenti per una resa ancora migliore della prossima edizione del concorso.

C’è stato un reciproco scambio di omaggi. Noi abbiamo donato il calendario “Tra arte e devozione”, il biglietto da visita che quotidianamente accompagna i lettori con i proverbi in lingua siciliana e i pensieri mensili che invitano a fare dei rapporti umani un vero capolavoro. Proprio all'interno del calendario viene promossa l’opera di restauro già realizzata e quella ancora da compiere, testimoniando l'attenzione della "Giovanna d’Arco" per il patrimonio culturale e l'invito a una raccolta fondi atta a proseguire il recupero di importanti opere d’arte custodite nei depositi parrocchiali.

Da parte loro, gli amici di Catania hanno ricambiato con un ricco catalogo di "fotografie parlanti" che raccontano, con immagini eloquenti, le peculiarità della nostra terra; un volume realizzato dal Gruppo Fotografico Le Gru di Valverde nel 2022 per celebrare il venticinquesimo anno di attività.

Grazie e a presto!

https://giovannadarco.org/2026/01/28/concorso-fotografico-e-video-nativita-e-dintorni-del-presepe-di-castanea-2025-2026/

27/01/2026

Indirizzo

Via S. Caterina "Villa Costarelli"/Castanea Delle Furie
Castanea Delle Furie
98155

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