CurvArcobaleno

CurvArcobaleno L'idea della band è da subito molto chiara: raccontare luci e ombre del mondo LGBTQI+, visto dagli occhi di chi lo vive.

La curvArcobaleno è un gruppo un po' rock, un po' pop, un po' funky, un po' elettronico, un po' boh... che racconta il mondo LGBTQI+ visto dagli occhi di chi lo vive Formazione:
Batteria: Maurizio "Fin" Pinna
Basso: Alessandro "Riz" Rizzolio
Chitarra: "Vale" Quassolo
Tastiere: Luca Carillo
Voce: Massimiliano Fontana

La curvArcobaleno nasce ufficialmente nel 2015, da un'evoluzione del trio acustic

o TreVersiDiversi. Nel corso degli anni e con vari cambi di formazione suona ai più importanti eventi LGBTQI+ del basso Piemonte, tra cui spiccano il concerto post-pride nella serata del primo Pride di Alba del 2017 e l'evento preliminare al Pride di Asti del 2019, come headliner in un concerto al Diavolo Rosso. Nel 2020 subisce una battuta d'arresto, complici la pandemia e problemi personali di alcuni dei componenti originali. Risorge nel 2025, a una decade dalla sua nascita, con una formazione quasi completamente rinnovata, un suono più maturo ma la stessa voglia di fare casino e di raccontare il mondo in cui vive senza peli sulla lingua. L'attuale formazione include Maurizio "Fin" Pinna alla batteria, Alessandro "Riz" Rizzolio al basso, Vale Quassolo alla chitarra, Luca Carillo alle tastiere e Massimiliano Fontana alla voce. Propone brani originali che spaziano dal pop al funky, fino a toccare sonorità rock senza compromessi. Nel 2025, a dieci anni dalla sua nascita, c'è ancora così tanto contro cui gridare a livello nazionale e internazionale, dopo il naufragio di ogni progetto di legge contro l'omo-bi-transfobia, la recrudescenza di sacche di omofobi dichiarati e l'ascesa al potere di loschi figuri intenzionati a calpestare ogni diritto acquisito. Per questo oggi, come dieci anni fa, la band rinnova l'invito a unirsi tutti in un unico coro:
TUTTA LA CURVA... ARCOBALENO!

I commenti omofobi durante il mese dell'Orgoglio non sono una novità. Ma quest'anno stiamo assistendo a un’escalation fu...
07/06/2026

I commenti omofobi durante il mese dell'Orgoglio non sono una novità. Ma quest'anno stiamo assistendo a un’escalation fuori scala: si passa da insulti beceri a vere e proprie minacce, con richiami a "lanciafiamme", "bombardamenti" e altre immagini di violenza.
Questa deriva non nasce dal nulla. È alimentata da una recrudescenza omofoba sempre più esplicita, normalizzata da dichiarazioni e atteggiamenti di esponenti politici a livello nazionale e internazionale.

E poi ci sono gli immancabili "tolleranti" del "io non sono omofobo MA", che hanno il coraggio di intervallare l'elenco di offese pensanti, volgari e violente con frasette del tipo "io proprio non capisco.. NESSUNO VI DISCRIMINA ORMAI..." fingendo di ignorare i commenti sopra e sotto i loro.

Negli ultimi giorni, in concomitanza con il mese del Pride, sono esplosi i commenti di odio anti-LGBTQIA+ sui social italiani. Perché?

31/05/2026

🔥 SUPER OSPITE ASTI PRIDE 2026: BIGMAMA 🔥

L'11 luglio Asti Pride avrà come ospite una delle voci più autentiche, coraggiose e rappresentative della scena italiana contemporanea: BigMama. 💜

Artista, attivista e punto di riferimento per moltissime persone, BigMama ha trasformato la propria storia in uno strumento di empowerment, dando voce a chi troppo spesso viene giudicatə, esclusə o invisibilizzatə.

Con la sua musica e le sue parole ha portato nel dibattito pubblico temi come body positivity, discriminazione, salute mentale, diritti e libertà di essere sé stessə, contribuendo a costruire una cultura più inclusiva e consapevole.

Per questo siamo orgogliosə di averla con noi.

📍 Asti Pride 2026
🗓 11 luglio 2026

LoveIsLove

27/05/2026

Siamo profondamente perplessi dalla decisione del Roma Pride di impedire a Keshet Italia di sfilare con il proprio carro.
Keshet (che in ebraico significa arco o arcobaleno) è un'associazione LGBTQIA+ composta da persone ebree, presente in diversi Paesi. Non rappresenta il governo israeliano né lo Stato di Israele: è una realtà comunitaria, culturale e identitaria.
Escluderla dalla partecipazione organizzata al Pride rischia di riproporre il binomio "persona ebrea = rappresentante di Israele", un’equazione che ha radici antiche e che produce discriminazione su base religiosa.
Secondo il Roma Pride, Keshet Italia non avrebbe preso una posizione sufficientemente netta sul governo israeliano e sulla situazione a Gaza. Keshet Italia, dal canto suo, ha espresso solidarietà per la popolazione palestinese, pur scegliendo un linguaggio diverso da quello richiesto dal documento politico del Pride.
Indipendentemente dal merito di questa divergenza, il meccanismo che si è attivato è per noi molto chiaro: ricorda da vicino quanto accadeva, negli anni successivi agli attentati di matrice jihadista, quando a chiunque fosse musulmano veniva chiesto di "prendere le distanze" dal terrorismo.
Un'intera comunità religiosa veniva considerata colpevole fino a prova contraria, sulla base della sola identità.
Ciò che valeva allora vale oggi: se essere musulmano non significa essere terrorista, essere ebreo non può significare essere automaticamente pro‑Israele o corresponsabile delle azioni del governo israeliano.
Le nostre posizioni politiche sono chiare: condanniamo senza ambiguità le politiche e le azioni del governo israeliano.
Ma proprio per questo riteniamo che vietare la partecipazione di un'associazione ebraica LGBTQIA+ a un Pride sia un errore politico e simbolico, che rischia di colpire una minoranza religiosa invece di colpire un governo.
Un Pride che esclude persone LGBTQIA+ sulla base della loro identità religiosa o culturale tradisce la propria vocazione inclusiva.
Per questo riteniamo questa decisione profondamente problematica e non condivisibile.

23/05/2026

Vi aspettiamo numerosə giovedì 28 maggio presso lo Spazio DOM 🤗🏳️‍🌈
Inizio alle ore 19.00: discuteremo di mondo Nerd e cultura Q***r, e dopo ci divertiremo tuttə quantə con lo spazio giochi a cura di INC ❤️😎

14/05/2026
09/05/2026

I dettagli della quarta edizione del Pride cittadino, il percorso e gli eventi di avvicinamento: «Non riceviamo soldi pubblici e non abbiamo chiesto il patrocinio al Comune»

04/05/2026

Dieci anni fa fu un compromesso. Oggi è un alibi. Sentenze che provano a mettere toppe alle buche del legislatore. Famiglie separate dalle circolari dei governi. Cosa separa ancora l'unione civile dal matrimonio, perché l'Italia è rimasta sola in Europa occidentale e perché il silenzio politico non è neutralità.

LEGGI 👉🏻 https://www.gay.it/matrimonio-egualitario-dieci-anni-cirinna-unione-civile

27/01/2026

27 gennaio.
Oggi ricordiamo. Non per rituale, ma per necessità.

Ricordiamo perché, nonostante tutto, troppo poco si è imparato. Perché ancora troppe volte siamo disposti ad accettare brutture che speravamo sepolte nel passato, a voltare lo sguardo davanti a parole e gesti che dovrebbero essere inaccettabili, soprattutto quando il colore politico diventa una scusa per minimizzare, giustificare, relativizzare.

La memoria serve proprio a questo: a impedirci di normalizzare l'orrore.

Eppure, in mezzo a questa fatica, una speranza c’è. Vive in chi non si rassegna, in chi sceglie ogni giorno di stare dalla parte della dignità umana, in chi costruisce ponti invece di scavare fossati. Vive nelle nuove generazioni che chiedono verità, rispetto, diritti. Vive in ogni gesto che rifiuta l’indifferenza.

La memoria non è solo ciò che ci ricorda da dove veniamo. È ciò che ci indica dove vogliamo andare.

25/10/2025

Dal Pride di quest’anno una nuova realtà dedicata ai diritti delle persone e delle famiglie q***r, con un impegno antifascista e solidale

Indirizzo

Cassinasco

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