Leggende di Esperia

Leggende di Esperia Campagna LARP fantasy-medievale, a cura dell'Associazione Elysium Caserta

BOLLETTINO DELLE ATTIVITA’ CRIMINALI NEL REGNO DI ESPERIA(A cura dell’Accademia del Falco e del Leone)Alle comuni attivi...
10/06/2026

BOLLETTINO DELLE ATTIVITA’ CRIMINALI NEL REGNO DI ESPERIA
(A cura dell’Accademia del Falco e del Leone)

Alle comuni attività di brigantaggio si segnalano in aggiunta numerosi attacchi da parte di creature fatate:

- una caravella di proprietà del cavaliere Aaron Schwarz è stata abbordata e portata via al largo delle isole inferiori
- mastro Gromli Altastazza è stato rapinato presso Borgo Grigio. Ha riportato lievi ferite oltre alla perdita dei suoi averi
- un carro di proprietà del cavaliere Theofilo Morgenstern è stato ribaltato e sventrato da quello che i testimoni hanno descritto come "un cespuglio dall'espressione malvagia"
- un gruppo di falconieri ha deciso di sciogliersi e cambiare vita dopo essere stati attaccati dai propri falchi. Secondo il loro portavoce gli animali hanno iniziato a comportarsi in maniera ostile dopo aver udito strani canti provenienti dal fitto del bosco
- un giacimento di fango antico sito in Castelpiano ha subito gravi danni dopo il passaggio di un gruppo di treant
- il ca****re di un uomo è stato trovato ai confini della Foresta delle Ombre. Non è nota la sua identità ma tra gli effetti personali è stata ritrovata una "licenza da iettatore". Le ferite riportate sono riconducibili a mano umana ma l'assassino resta sconosciuto

09/06/2026

A tutte le genti del Regno di Esperia,

sia resa nota con letizia e riconoscenza una notizia lungamente attesa.

Il Circolo di Colle Regio, dopo le sciagure che ne avevano turbato l’ordine e ferito le terre circostanti, è finalmente risanato. Le forze che avevano contaminato quel luogo sono state ricondotte al silenzio, e il territorio, un tempo segnato da paura, rovina e abbandono, torna ora a conoscere quiete e sicurezza.

La popolazione di Colle Regio può fare ritorno alle proprie case. Le strade vengono nuovamente percorse, i focolari riaccesi, le porte riaperte. Dove vi furono fuga e smarrimento, tornano oggi voci, passi, lavoro e speranza.

Il Regno non dimentica il dolore patito da quelle genti, né il sacrificio di coloro che hanno operato affinché il Circolo fosse purificato e la terra restituita alla vita. A essi va il riconoscimento della Corona e la gratitudine di tutti coloro che vedono in questo giorno non soltanto la fine di una calamità, ma l’inizio di una nuova opera.

La ricostruzione di Colle Regio ha principio. Pietra dopo pietra, casa dopo casa, campo dopo campo, ciò che fu ferito verrà rialzato. Che ogni mano disponibile trovi impiego, che ogni cuore saldo trovi coraggio, che ogni famiglia possa tornare a guardare il domani senza timore.

Che Colle Regio non sia ricordata soltanto per la sventura che l’ha colpita, ma per la forza con cui seppe rialzarsi.

Dato in nome della Corona di Esperia,

per la rinascita di Colle Regio
e per il bene del Regno tutto.

Ascolta, Esperia, il volere della Corona.E' nostro volere che per questo interludio la Spada Spezzata sia custodita dall...
07/06/2026

Ascolta, Esperia, il volere della Corona.

E' nostro volere che per questo interludio la Spada Spezzata sia custodita dalla Corte della Foglia, nella persona del Conte Edrahil Gil-Galad.
Possano i Celestiali concedergli forza e saggezza per l'adempimento dell'onere
Per nostro volere

- Sua Maestà Re Riccardo IV Moriense, Sovrano del Regno di Esperia

FG: tutti i membri della corte della foglia guadagnano fino al prossimo interludio l'abilità Sfiorato da Naraka (dovranno avere le venature nere)

02/06/2026

INTERLUDIO D'ESTATE
Da oggi e per i prossimi 3 giorni, chi ha una o più risorse D.R.A.G.O. può impartire i propri ordini tramite il file Excel nella propria cartella del drive.

29/05/2026

Proclama congiunto di Sua Maestà Riccardo IV Moriense, sovrano del regno di Esperia,
e di Sua Maestà Ludovico Scarpa Antonov, detto Nembo,
Sovrano dei Fiumi e Signore delle Terre Esotiche
Noi, Riccardo IV Moriense, Re di Esperia,
e Noi, Ludovico Scarpa Antonov, detto Nembo, Sovrano dei Fiumi e Signore delle Terre Esotiche,
rendiamo noto alle genti dei nostri Regni che, nel nome della concordia, della prosperità e della comune difesa, il Regno di Esperia e il Regno dei Fiumi sanciscono in questo giorno un trattato di amicizia e alleanza.
Le parole offerte, le mani tese e le dichiarazioni già poste a sigillo della buona volontà tra i nostri popoli trovano ora compimento in un vincolo solenne, destinato a rafforzare i rapporti tra Esperia, le Terre dei Fiumi e le Terre Esotiche poste sotto il dominio di Re Ludovico Scarpa Antonov.
Il Regno dei Fiumi si impegna a volgere ricchezze, maestranze e opere verso la Contea del Nord, affinché siano rafforzate le vie di transito, gli scali, i moli, i magazzini e ogni struttura utile al commercio e al prosperare delle genti. Particolare cura sarà rivolta alla città di Porto Freddo, che potrà divenire luogo privilegiato d’approdo, scambio e passaggio tra i nostri Regni.
Il Regno di Esperia, da parte sua, si impegna a favorire l’invio di volontari esperidi che, mossi da libera scelta e leale proposito, prestino opera e braccio in sostegno alla sicurezza del Regno dei Fiumi, nel rispetto delle sue leggi, delle sue terre e della sua sovranità.
Affinché tale patto non resti soltanto parola pronunciata, ma divenga opera viva e duratura, sono altresì istituite ambasciate permanenti tra i due Regni.
La capitana Clypheus Morgenstern dell’accademia del Falco e del Leone è nominata Ambasciatrice di Esperia presso il Regno dei Fiumi. Ella avrà cura di rappresentare la voce della Corona esperide in terra straniera e di vigilare sull’operato dei volontari esperidi che vi presteranno servizio.
Il comandante Girolamo Fieramosca è riconosciuto Ambasciatore del Regno dei Fiumi presso Esperia. A lui sarà affidato il compito di seguire e sorvegliare le opere, gli accordi e gli impegni assunti dal Regno dei Fiumi in territorio esperide, con particolare riguardo alla Contea del Nord e alla città di Porto Freddo.
Che questo trattato sia fondamento di fiducia tra le nostre genti, argine contro i nemici comuni, via aperta alla prosperità e promessa di fratellanza tra coloro che guardano al futuro senza timore.
Che le acque dei Fiumi trovino approdo sicuro presso le coste di Esperia,
e che le torri di Esperia veglino con onore sui nuovi cammini dell’alleanza.
Dato sotto i nostri Sigilli,
nel nome della pace, della forza e della concordia tra i Regni.
Riccardo IV Moriense
Sovrano del Regno di Esperia
Ludovico Scarpa Antonov, detto Nembo
Sovrano dei Fiumi e Signore delle Terre Esotiche

Tutto cominciò una sera: non ci fu un’invasione di tamburi e spade, ma un sussurro strisciante che aveva risvegliato i b...
27/05/2026

Tutto cominciò una sera: non ci fu un’invasione di tamburi e spade, ma un sussurro strisciante che aveva risvegliato i boschi antichi. Dalle macchie d’ombra e dalle radici millenarie erano emerse creature che i vecchi ricordavano solo nelle fiabe della buonanotte. Ma quelle non erano le favole gentili dell'infanzia.
Nelle valli del Sud e nelle pianure centrali, satiri e fauni erano apparsi a frotte, ma i loro zoccoli fessi non danzavano sull'erba tenera: calpestavano i germogli, e ovunque posassero il passo, la terra si spaccava in crepe aride. Avevano volti affilati e occhi che brillavano di una foga febbrile, e i loro flauti di canna non producevano melodia, bensì un sibilo stridulo che faceva impazzire il bestiame e seccare i canali d'irrigazione. La siccità li seguiva come un'ombra fedele; i fiumi si riducevano a strisce di fango cotticcio nel giro di poche settimane.
Ma era al Nord, nei territori un tempo rigogliosi che il flagello mostrava il suo volto più spietato.
Dalla nebbia f***a le popolazioni videro avanzare le piante animate. Non erano i fieri guardiani millenari dei miti, ma costrutti di rami contorti, rampicanti neri e cortecce avvizzite. Sembravano scheletri vegetali, mossi da una volontà vendicativa. Avanzavano lentamente, scricchiolando come ossa rotte, e il loro passaggio era un contagio immediato: l’appassimento si propagava a macchia d'olio. I pini secolari ingiallivano in pochi secondi, perdendo gli aghi in una pioggia silenziosa; i campi di segale e orzo, il sostentamento dell'intero settentrione, si piegavano su se stessi, ridotti a polvere nera.
La carestia non era più uno spettro futuro; era lì, tangibile, incarnata in quelle creature decadute della natura che sembravano voler consumare il mondo.
Esperia, la terra della prosperità, stava soffrendo la sete e la fame.

Ascolta Esperia la voce della Sapienza,Dopo lunghi anni di ombre, di incessanti indagini che hanno consumato le energie ...
26/05/2026

Ascolta Esperia la voce della Sapienza,

Dopo lunghi anni di ombre, di incessanti indagini che hanno consumato le energie e le facoltà delle nostre migliori menti, e dopo l'indicibile sofferenza che ha piagato le nostre terre a causa dei suoi empi delitti...

IL F***E PANDELEV È STATO CATTURATO!
Colui che ha osato stuprare le leggi della natura e della scienza, piegando la conoscenza a scopi ne-fandi e seminando il terrore tra gli innocenti, è stato infine cinto da catene di ferro freddo e rune di contenimento. Le sue trame sono spezzate, il suo veleno estirpato dal corpo del reame.

L'Ateneo informa che il prigioniero è tuttora custodito nei sotterranei più profondi e sicuri delle Sale dell'Arcadia, la più sicura prigione del Regno.

È vigilato giorno e notte dai nostri più dotti guardiani e protetto da barriere magiche impenetrabili.

Cittadini di Esperia, riponete i vostri timori. La scienza ha trionfato sulla follia, la cura ha sconfitto il morbo.

Mens Omina Vincit

- Tungsteno, Rettore dell’Ateneo delle Scienza Naturali e Taumaturgiche

13/05/2026

Indirizzo

Caserta

Sito Web

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