La Cianotica

La Cianotica Vita, lividi e altre boccate d'ansia.

Le mie t***e sono mongolfiere che inglobano nuvole ogni santo giorno. E anch'io sono una mongolfiera. Sono una moltitudi...
15/05/2021

Le mie t***e sono mongolfiere che inglobano nuvole ogni santo giorno. E anch'io sono una mongolfiera. Sono una moltitudine di mongolfiere, ecco cosa sono. A volte mi capita di guardare fuori dalla finestra e pensare "Pronta al decollo in tre, due, uno...". Poi le guardo, grondanti, capto con i miei sensori di nuova generazione gli nguè in lontananza e ritorno alla mungente realtà.

Un tempo, che ora mi sembra così lontano, quando ero semplicemente una donna impegnata a vivere una vita tutta sua, il rapporto sessuale partiva da loro. Le mie-solo-mie t***e. Da quando sono diventata madre però non appartengono più a me. Le ho donate alla creatura che ho portato in grembo per nove mesi. Ed è dannatamente difficile riappropriarmi di quella dimensione sessuale che prima accompagnava così focosamente la mia esistenza. Lui è cambiato almeno quanto me. È come se lo vedessi stranito, a tratti impacciato, sicuramente stanco. Ne ho parlato con la mia psicologa, mi ha detto che è un fenomeno molto comune alle coppie nel post-parto. Mi ha dato un po' di dritte utili che potrebbero tornare utili anche a voi.

Ieri, Lui e io abbiamo passato la serata distesi sul letto, nudi. Siamo rimasti ore a guardare il soffitto sorseggiando ...
11/05/2021

Ieri, Lui e io abbiamo passato la serata distesi sul letto, nudi. Siamo rimasti ore a guardare il soffitto sorseggiando un whisky.

È iniziato tutto con un approccio da sesso selvaggio, che poi si è trasformato in coccole tiepide e un po' appiccicose e alla fine:
- Ma che ne diresti di un bel whisky turbato come i nostri spiriti?
- Si dice torbato, non turbato.
- Quello che abbiamo di là è turbato di sicuro, torbato non lo so. Non ricordo dove l'ho comprato.
- Ma che poi perché si dice torbato?
- Per la torba, un materiale vegetale che per via dell'acidità non riesce a decomporsi.
- E allora secondo te noi siamo anche un po' torbati?
- Sicuramente c'è dell'acidità nell'aria.
- Ti sei lavato le ascelle?
- Oggi no.
- Torbato, quindi?
- Torbati. Siamo molto torbati entrambi.
-

Mentre mi domandavo i perché e i per come della mia totale assenza di piacere, mi sono ritrovata a chiedermi se anche ag...
06/05/2021

Mentre mi domandavo i perché e i per come della mia totale assenza di piacere, mi sono ritrovata a chiedermi se anche agli uomini capiti di preoccuparsi per qualcosa che non siano la virilità e il potere. Perché quando si parla di gestione quotidiana dei figli si fa riferimento solo alle mamme? Agli uomini capita di sentirsi bloccati dalla paura di non farcela? Cioè, ce l'hanno un cervello che agisce sul loro corpo o sono solo delle brillanti macchine cacasoldi come la società si sforza di dipingerli?

La risposta l'ho trovata proprio dalla mia psicologa. Mi ha spiegato che gli uomini - ATTENZIONE ATTENZIONE - sono prima di tutto persone. Non solo. Addirittura possono soffrire di Depressione Post-Partum. Non ci credete? Leggete qua.

Da secoli ormai si è imposta la dittatura del letto matrimoniale. Ma come è nata? E soprattutto perché? Non che non mi p...
04/05/2021

Da secoli ormai si è imposta la dittatura del letto matrimoniale. Ma come è nata? E soprattutto perché?

Non che non mi piaccia dormire con Lui, ma vorrei poter scegliere quando farlo e quando no. Ci sono sere in cui vorrei ascoltare il mio respiro, rifugiarmi nei miei sogni e arrotolare i piedi gelidi tra le coperte immaginando mille modi per riscaldarli. Vorrei un libro tutto per me, guardare una serie TV senza compromessi, eccitarmi davanti a un film p***o.

Vorrei annusare, assaporare l'agrodolce gusto dell'assenza. Quell'assenza che mi lascia sospesa e che in qualche modo mi restituisce il languido desiderio della presenza.

Per questa settimana ho pensato a un esercizio in 4/4.1. Prendi un pensiero assordante.2. Associalo a una canzone. 3. Ag...
01/05/2021

Per questa settimana ho pensato a un esercizio in 4/4.

1. Prendi un pensiero assordante.
2. Associalo a una canzone.
3. Aggiungilo alla mia playlist.
4. Esci a prendere una boccata d'aria.

Inizia da qui: https://sptfy.com/a1hH

Hai presente quando senti come se qualcosa stesse scappando via e alla fine scopri di essere tu? È come se stessi fuggen...
28/04/2021

Hai presente quando senti come se qualcosa stesse scappando via e alla fine scopri di essere tu? È come se stessi fuggendo dal tuo corpo e allora lo lasci lì. E mentre lui si affanna a cercare di allattare, cullare, rincuorare, scaldare, addormentare, sedurre, lavare, cucinare, fare la c***a – in una parola, vivere - senti un fastidioso feedback di fondo. Non è la tua testa che risponde, è proprio il suono del microfono quando lo avvicini a un amplificatore. Hai presente?

A volte la vorrei ammazzare la mia maternità. A volte vorrei tornare indietro. A volte vorrei sparire. Poi penso che tanto sono già invisibile. Meglio così, peggio di così. Boh, non lo so. Nel dubbio, chiamo la psicologa e: «Salve Dottoressa, scusi se la disturbo, ma cos'è questa cosa che sento?».
Aaaah, ecco. Si chiama depressione post-partum? Bene ma non benissimo.
-
-

Vi siete mai accortə di quanti punti neri ci sono in un angolo bianco? Neanche io, fino a una settimana fa. E avete mai ...
26/04/2021

Vi siete mai accortə di quanti punti neri ci sono in un angolo bianco? Neanche io, fino a una settimana fa. E avete mai contato i quadrati dentro a uno schermo spento? Io c'ho provato, ma mi è venuta la nausea e ho deciso di smettere. Cioè, non ho deciso, ho smesso e basta. È così difficile prendere una decisione, non trovate?

Perché le decisioni sono un modo di esporsi ed esporsi è pericoloso, pericolosissimo. O forse è pericoloso non prendere decisioni, perché poi ci saranno altri a decidere per te e potrebbero sbagliare. Però è anche vero che se non ti esponi nessuno potrà sapere come la pensi e quindi potrai avere tempo per valutare. Solo che sei tu a valutare, che ragioni da te, secondo ciò che senti tu e potresti essere troppo di parte. Allora che fai? Chiedi a chi ti sta vicino, perché hai proprio bisogno di capire. Però pure ləi è di parte, perché avrà le sue buone ragioni. Cioè, in qualche modo interessa anche a ləi che non rompa troppo, perché poi te ne stai là a rimuginare e a un certo punto basta... Diopan!

Ancora tu? Non dovevamo non vederci più?
-
-

23/04/2021

Quando sei qui con me
Questa stanza non ha più pareti
Ma angoli
Angoli infiniti

Quando sei qui vicino a me
Questo soffitto è viola
No, non esisto più
Io sento il vuoto dentro me

Che me ne sto qui
Abbandonata
Come se non ci fosse più
Niente, più niente al mondo
-
-

A volte sento che anch'io dovrei trattare Carla con la stessa cura con cui lei tratta tutto quello che tocca. Mi domando...
08/04/2021

A volte sento che anch'io dovrei trattare Carla con la stessa cura con cui lei tratta tutto quello che tocca. Mi domando se il suo non sia un modo di chiedere le attenzioni che le mancano. Poi però ci si mette la realtà di mezzo e non è che sia facile far convivere due ansiose croniche. Forse la nostra amicizia dura da così tanto perché ho imparato a non prendermela. All'inizio provavo a darle una mano e restavo a osservarla mentre rimetteva tutto nel suo personale ordine. Di una simmetria tale che il cosmo si piegava al suo spaziotempo. Alla fine ho capito che voleva solo che non spalancassi la porta del suo mondo, tutto qui. Ho parlato di Carla alla mia psicologa, mi ha detto un po' di cose sul DOC (Disturbo Ossessivo Compulsivo) di cui vorrei parlarti.
-
-

«5 uova bio deposte ieri, pecorino romano D.O.P. in confezione da 50 grammi grattugiato e surgelato, pepe nero da macina...
06/04/2021

«5 uova bio deposte ieri, pecorino romano D.O.P. in confezione da 50 grammi grattugiato e surgelato, pepe nero da macinare, sale in bustine, una confezione sigillata di spaghetti n.11 trafilati al bronzo, 100 grammi di guanciale di Greccio, mascherina ffp2, grembiule monouso, termometro da cucina, acqua tra i 32 e i 49°C, aceto di vino bianco, spazzolino sigillato, un pacco da 100 guanti in lattice, sgrassatore antibatterico, gel disinfettante. Sedici, lista da sedici, diviso quattro fa quattro per quattro sedici. Uno, due, tre, quattro, cinque uova. Tolgo lo spazzolino dalla confezione, lavo le mani, metto i guanti, prendo lo spazzolino, apro il rubinetto, metto l'acqua. Uno, due, tre, quattro, stop. Metto il pentolino sul fuoco, accendo il gas. Tolgo i guanti, li butto, controllo il gas. Metto i guanti, prendo il termometro, 35°C, spengo il gas. Uno, due, tre, quattro, stop. Controllo il gas.»

Ogni volta che Carla prepara il suo piatto preferito, mi incanta restare a guardarla e ascoltare i suoi bisbiglii. Da adolescenti, la immaginavo come una piccola chimica intenta a scoprire l'essenza della vita. Quindici anni dopo, siamo ancora qui. Io, Carla e la sua Carbonara DOC. E, anche se alla fine non è diventata una chimica, sono sicura che sarà lei a svelarmi i misteri più profondi del nostro stare al mondo.
-
-

04/04/2021

Inspiro, espiro, play.

Che c’è di meglio di una canzone per zittire i ?
Forse solo una come questa⬇
https://sptfy.com/9UdX~s

Con le mani nella c***a di mia figlia. Non era proprio così che immaginavo di finire i miei giorni, ma intanto. Quello e...
31/03/2021

Con le mani nella c***a di mia figlia. Non era proprio così che immaginavo di finire i miei giorni, ma intanto. Quello era chiaramente un infarto. I sintomi c'erano tutti, li avevo letti su Google giusto una settimana prima. In qualche modo, sentivo che sarei morta così. E infatti eccolo. Non riuscivo nemmeno a chiedere aiuto. Me ne restavo lì a boccheggiare, aspettando che tutto finisse e io con tutto. E invece nulla, ero ancora viva. Il giorno dopo andai in ospedale per farmi visitare. Analisi del sangue, TAC, elettroencefalogramma, elettrocardiogramma, esame dei riflessi, visita gastroenterologica. Niente, sana come un pesce. VI DICO CHE ERA UN INFARTO, GUARDATE MEGLIO. Ma nulla, nessuno mi credeva. Rientrata a casa sono rimasta in allerta, per giorni. Ero convinta che sarebbe tornato da un momento all'altro e l’ho aspettato. Una settimana, poi due. All’improvviso... Dio Pan! Eccolo di nuovo. Poi una settimana dopo, e quella dopo ancora, finché non è diventato giornaliero. Il lockdown non aiutava e io non avevo abbastanza soldi per tornare in terapia. Nessuno capiva cosa avessi, ma ormai non riuscivo più a dormire dall'ansia. Vivevo nell'attesa che succedesse di nuovo. Ero disperata e ho deciso di chiamare la mia psicologa. Mi ha detto che molto probabilmente si trattava di un disturbo di panico.

Indirizzo

Caserta

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando La Cianotica pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi