04/09/2026
Oggi è il 4 Settembre ed in questo giorno, nel 1989 a Losanna, in Svizzera, moriva Georges Simenon, che è stato uno scrittore belga di lingua francese, tra i più prolifici del XX° secolo. È celebre soprattutto per aver creato il personaggio del commissario Jules Maigret, protagonista di 75 romanzi e 28 racconti polizieschi. Nacque a Liegi, in Belgio, nel 1903 da una famiglia della piccola borghesia, e la madre, superstiziosa, fece registrare la nascita il giorno prima del vero. Iniziò giovanissimo come giornalista a Liegi, pubblicando racconti già a 16 anni con lo pseudonimo Georges Sim. Negli anni ‘20 si trasferì a Parigi e scrisse centinaia di romanzi popolari sotto decine di pseudonimi. La svolta avvenne negli anni '30 con l’introduzione del commissario Maigret, pubblicato con il suo vero nome. Fu un autore estremamente prolifico: con oltre 400 romanzi, pubblicati in più di 40 paesi e tradotti in oltre 50 lingue, per una tiratura complessiva superiore ai 700 milioni di copie. Secondo l’UNESCO, è il 17º autore più tradotto al mondo, il 3º in lingua francese dopo Jules Verne e Alexandre Dumas. La sua era una scrittura semplice e scarna, ma efficace nel creare atmosfere intense e realistiche ed era interessato più alla psicologia dei personaggi che alla risoluzione dell’enigma. Nei suoi gialli, la domanda non è più “chi è il colpevole”, ma “perché si è arrivati al delitto”. I protagonisti sono spesso persone comuni, coinvolte in drammi profondamente umani, contribuendo a una vera “borghesizzazione” del romanzo poliziesco. Il commissario Maigret è una figura riflessiva, umana, poco incline allo stereotipo dell’investigatore-genio. Le sue inchieste sono esplorazioni della verità umana più che della mera colpevolezza. Le ambientazioni oscillano tra una Parigi malinconica e le atmosfere cupe della provincia francese. I suoi romanzi furono adattati per il cinema già dagli anni ‘30 (es. Jean Renoir). Fu presidente di giuria al Festival di Cannes nel 1960, stringendo amicizia con Federico Fellini. Visse in oltre 33 residenze tra Belgio, Francia, Stati Uniti, Canada e Svizzera. Fu un accanito fumatore, bevitore, e noto per una vita sessuale estremamente disinibita: dichiarò di aver avuto rapporti con circa 10.000 donne, soprattutto pr******te. Nel 1972 annunciò il ritiro dalla scrittura “manuale”, passando a dettare le sue opere su nastro. Dopo il suicidio della figlia Marie-Jo nel 1978, scrisse "Memorie intime". Morì nel 1989 a Losanna per un tumore al cervello. Georges Simenon ha rivoluzionato il genere poliziesco, trasformandolo in un mezzo per esplorare l’animo umano. Nonostante uno stile essenziale e una vita personale turbolenta, ha lasciato un'impronta duratura nella letteratura mondiale. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa