25/07/2026
Come componente del Comitato per il Diritto al Trasporto Pubblico di Casalnuovo, crediamo che la nostra proposta del treno-tram meriti di essere valutata con serietà.
Tra le diverse ipotesi in campo, potrebbe essere il punto di equilibrio migliore tra esigenze che sembrano opposte: da una parte liberare i centri abitati dal peso dei passaggi a livello e ridurre le interferenze con il traffico urbano; dall’altra mantenere un collegamento veloce e diretto con Napoli Centrale, senza obbligare i pendolari a continui cambi di mezzo.
Il valore della proposta, però, non riguarda soltanto chi ogni giorno si sposta verso Napoli. Il vecchio tracciato attraversa quartieri importanti di Casalnuovo e Acerra e potrebbe diventare anche un vero servizio di collegamento urbano tra i diversi quartieri delle due città.
Parliamo di un bacino che, complessivamente, supera i centomila abitanti. Per questo il progetto non va letto come il semplice recupero di una vecchia linea ferroviaria, ma come la possibilità di costruire un sistema di trasporto pubblico più capillare, moderno e vicino alle esigenze quotidiane delle persone.
Nel tratto urbano di Casalnuovo, soprattutto lungo via Roma e in prossimità del Parco pubblico Pino Daniele, la parte tranviaria potrebbe inoltre rappresentare una grande occasione di riqualificazione del centro cittadino. Accanto alla linea si potrebbe realizzare una pista ciclabile alberata, con nuovi percorsi pedonali, verde e spazi pubblici capaci di ricucire il territorio e migliorare la qualità urbana.
Naturalmente servono studi seri su costi, tempi, stato dei binari, attraversamenti e collegamento con la rete RFI. Ma proprio per questo la richiesta da portare avanti è chiara: finanziare uno studio ufficiale di fattibilità e confrontare questa soluzione con tutte le altre, senza pregiudizi.
Il vecchio sedime può diventare uno spazio capace di unire, invece di dividere: collegare i quartieri, alleggerire il traffico, riqualificare il centro e restituire ad Acerra e Casalnuovo un collegamento rapido con Napoli.
Pietro Ponticelli