Giorgio Tentolini Arte

Giorgio Tentolini Arte Contemporary artist dismantling and analyzing photograph in the way of light and dark contrast shadow

Il colore, nelle mie opere, non è mai soltanto colore.È una presenza che ne altera la trama e stabilisce ogni volta una ...
03/09/2026

Il colore, nelle mie opere, non è mai soltanto colore.

È una presenza che ne altera la trama e stabilisce ogni volta una diversa vibrazione dell’opera.

Ogni colore agisce sulla nostra percezione in modo diverso: modifica la distanza, la profondità, la luminosità dell’immagine e, soprattutto, la sua dimensione emotiva.

Un colore può rendere l’immagine più silenziosa, un altro più inquieta, un altro ancora più rarefatta o intensa.

Per questo la scelta cromatica non è un elemento aggiunto all’opera, ma parte della sua stessa percezione: cambia ciò che vediamo e, insieme, il modo in cui lo sentiamo.

01/09/2026

Quando le opere tornano dal corniciaio sono racchiuse nella loro forma definitiva.
È un passaggio silenzioso: il lavoro manuale si ferma e l’opera entra nella dimensione per cui è stata pensata, quella dell’arte, dello spazio, dello sguardo.
🙌

29/08/2026

Come un sarto, anch’io lavoro sulla materia.

Non la taglio per vestirla, ma per rivelarla.
Non cucio tessuti, ma intreccio vuoti, trasparenze e frammenti di immagine.

La rete diventa trama, ogni taglio, ogni sovrapposizione, ogni gesto costruisce una forma che prima non esisteva.

La sartoria conosce il corpo attraverso le sue misure.
Io lo inseguo attraverso le sue tracce.

Entrambi lavoriamo per addizione e sottrazione:
un punto alla volta, un filo alla volta,
fino a quando ciò che rimane non è più soltanto materia, ma una presenza.

27/08/2026
Occhi chiusi, volti sospesi, presenze che affiorano dalla trama della rete.In questa serie, figure generate dall’intelli...
26/08/2026

Occhi chiusi, volti sospesi, presenze che affiorano dalla trama della rete.

In questa serie, figure generate dall’intelligenza artificiale diventano materia attraverso strati di tulle sovrapposti e incisi a mano.
La superficie cangiante si trasforma così in una pelle attraversata da connessioni, una rete sottile che appartiene tanto al mondo digitale quanto a quello umano.

Gli occhi chiusi sottraggono queste presenze allo sguardo e le restituiscono a un’altra dimensione, più intima, quasi sospesa tra apparizione e dissolvenza.

Volti che non guardano, ma che sembrano comunque esserci.
Come tracce di identità disperse nella rete, in attesa di essere riconosciute.

IN TOO DEEP — a new contextUna delle opere della serie 𝙄𝙣 𝙏𝙤𝙤 𝘿𝙚𝙚𝙥 entra in un nuovo paesaggio: quello di Cannamara, la ...
24/08/2026

IN TOO DEEP — a new context

Una delle opere della serie 𝙄𝙣 𝙏𝙤𝙤 𝘿𝙚𝙚𝙥 entra in un nuovo paesaggio: quello di Cannamara, la masseria siciliana di Angelica Fontana e Gary Davey, raccontata da 𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘪 Magazine come una casa-galleria dove memoria, arte, design e tecnologia convivono.

Il volto di una donna, bellissimo e apparentemente perfetto, nasce da un’immagine generata attraverso un prompt per un algoritmo di AI. Ma la sua traduzione è tutt’altro che digitale: strati di rete metallica, tagliati, modellati e sovrapposti a mano, costruiscono progressivamente l’immagine fino a darle una presenza fisica.

È proprio in questa contraddizione che vivono le mie opere: immagini nate da scatti fotografici o dall’intelligenza artificiale che tornano alla materia, alla manualità, all’imperfezione.

E forse non è casuale che oggi si trovi nello spazio di Gary’s in the Shed , tra vecchie motociclette smontate e trasformate in oggetti tecnologici. Anche qui il passato non viene semplicemente conservato, ma disassemblato e ricostruito in una forma nuova.

La rete metallica, materiale povero e industriale, diventa così il luogo in cui un’immagine immateriale prende corpo.

Grazie ad Angelica Fontana e Gary Davey per aver scelto di accogliere l’opera nel loro universo.

Articolo su 𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘪 Magazine: Una proprietà da collezionisti: quando la casa diventa galleria di motori (https://www.internimagazine.it/interior/case/una-proprieta-da-collezionisti-quando-la-casa-diventa-galleria-di-motori/?utm_source=chatgpt.com)
INTERNI

Quaranta fotografi, quaranta sguardi. Una sola, eterna protagonista.La Vittoria Alata attraversa il tempo e, ancora una ...
22/08/2026

Quaranta fotografi, quaranta sguardi. Una sola, eterna protagonista.

La Vittoria Alata attraversa il tempo e, ancora una volta, si lascia guardare attraverso occhi nuovi.

Per questa mostra ho scelto di partire da uno scatto fotografico e trasformarlo attraverso il mio linguaggio: strati di rete metallica intagliati a mano, dove pieni e vuoti, luce e materia si alternano fino a costruire l’immagine.

Un’opera che nasce dalla fotografia, ma se ne allontana, per interrogare ciò che rimane quando un’immagine viene scomposta, stratificata e ricostruita.

Duecento anni dopo il suo ritrovamento, la Vittoria Alata continua a cambiare forma senza perdere la sua forza.

📍 Museo di Santa Giulia, Brescia
📅 Fino al 01.11.2026
Fondazione Brescia Musei

Anche la materia più dura può sempre essere plasmata  e diventare leggera, impalpabile, fino ad aspirare a 𝙋𝙖𝙧𝙖𝙙𝙞𝙨𝙞 𝙖𝙧𝙩𝙞...
20/08/2026

Anche la materia più dura può sempre essere plasmata e diventare leggera, impalpabile, fino ad aspirare a 𝙋𝙖𝙧𝙖𝙙𝙞𝙨𝙞 𝙖𝙧𝙩𝙞𝙛𝙞𝙘𝙞𝙖𝙡𝙞

Taglio e cucio la rete metallica, trasformandone la materia in un’armonia di forme che, lentamente, finisce per assomigl...
18/08/2026

Taglio e cucio la rete metallica, trasformandone la materia in un’armonia di forme che, lentamente, finisce per assomigliarci.

Indirizzo

Via Molossi 77
Casalmaggiore
26041

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