Carrara Studi Aperti

Carrara Studi Aperti Carrara Studi Aperti è una manifestazione che dal 2013 ti accompagna alla scoperta degli studi d’arte di Carrara.

Dal 12 al 14 giugno 2026 potrai visitare 60 studi e atelier in cui operano circa 200 artisti attivi a livello locale e internazionale. Carrara Studi Aperti è un progetto nato dalle menti creative presenti sul territorio del Comune di Carrara. Giunta quest'anno alla sua 10°edizione consente di visitare circa 60 fra laboratori, studi e atelier in cui operano oltre 200 artisti. Un'occasione unica per vedere l'arte nei luoghi in cui l'arte stessa viene creata.

Oggi vi presentiamo il lavoro di Jennifer Taufer, artista di Opera senza titoloCarta"La carta è il materiale della memor...
23/07/2026

Oggi vi presentiamo il lavoro di Jennifer Taufer, artista di

Opera senza titolo
Carta

"La carta è il materiale della memoria, della comunicazione, della protezione e dell'immaginazione. Sulla carta si scrive, si disegna, si tramandano idee, storie e conoscenze. Di carta sono libri, lettere, fotografie, documenti, poesie, manifesti. Avvolge, custodisce e protegge; diventa scatola, contenitore, rifugio, può persino diventare struttura e costruzione. È un materiale che passa continuamente tra le nostre mani, accoglie pensieri, conserva tracce e accompagna gesti quotidiani.

Nella mia ricerca diventa memoria della forma. Ogni scultura nasce dall'argilla modellata che, attraverso un calco in gesso, viene restituita in carta. Ne emerge una pelle sottile che si autosostiene grazie alla forma stessa: un corpo leggerissimo e resistente, costruito per frammenti e stratificazioni.

Il soggetto qui presentato appartiene a una serie di ritratti femminili che sto realizzando. La figura giacie senza sostegno, appoggiata con il mento a una superficie; il suo corpo rimane invisibile.
La scelta di sottrarre il corpo allo sguardo è un modo per sospendere il giudizio estetico che così spesso accompagna la rappresentazione femminile. Ciò che resta è la presenza.
Le azioni, la voce, il pensiero e l'esperienza di questa donna non sono qui raffigurati, ma esistono e lasciano il loro segno nella realtà."

Hai avuto modo di visitare e scoprire i lavori di Jennifer Taufer durante Carrara Studi Aperti 2026?
Raccontacelo nei commenti!!

Oggi vi presentiamo l'opera di tauferloredana, artista dell’Officina d’arte Officina d'Arte Ponte di FerroVenereTraverti...
21/07/2026

Oggi vi presentiamo l'opera di tauferloredana, artista dell’Officina d’arte Officina d'Arte Ponte di Ferro

Venere
Travertino romano
cm 200x45x30

"VENERE si misura con una delle più antiche rappresentazioni del corpo femminile giunte fino a noi: la Venere di Willendorf. A orientarne la rilettura non è il significato attribuito a quell'immagine, ma la necessità della sua forma. Raccolta, stabile, quasi architettonica, la figura non si chiude per nascondersi, ma per consolidare.
Secondo l'artista, non esiste uno sguardo esterno sull'origine: ogni riflessione la attraversa inevitabilmente. Per questo la figura finisce per riflettere anche chi l'ha generata. Una mise en abyme che assume i tratti di un autoritratto.

Realizzata in travertino romano — pietra nata da lente sedimentazioni — l'opera conserva nella materia il tempo della propria formazione.
Sulle braccia affiora una pelle d'oca appena percettibile. Non come esercizio di verosimiglianza, ma come tentativo di affidare alla materia una sensazione capace di compiersi nel corpo di chi osserva, prima ancora di qualsiasi interpretazione."

Hai visitato lo studio di tauferloredana presso Officina d'Arte Ponte di Ferro durante Carrara Studi Aperti 2026? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

Oggi presentiamo l'opera di Sara Grandi  dello studiomarmore+Sotto mentite spoglie, 2026Marmo di Carrara, ferro, PLA156 ...
17/07/2026

Oggi presentiamo l'opera di Sara Grandi dello studiomarmore+

Sotto mentite spoglie, 2026
Marmo di Carrara, ferro, PLA
156 x 30 x 36 cm

"La scultura prende forma a partire da un'ambiguità percettiva: ciò che inizialmente appare come un organismo vegetale richiama progressivamente l'immagine di un cervello e di una rete neurale. Questa sovrapposizione non è intesa come una metafora, ma come la manifestazione di una parentela strutturale tra differenti modalità di organizzazione del vivente. Le radici e il sistema nervoso condividono infatti dinamiche di propagazione, connessione e scambio. Attraverso la scultura, queste analogie emergono come una forma ibrida in cui identità differenti coesistono senza coincidere completamente."

Hai visitato lo studio di Sara durante Carrara Studi Aperti 2026? Raccontacelo nei commenti!

Oggi vi presentiamo il lavoro di Filippo Tincolini"Il ratto di Proserpina"In fibra di vetro«Questo è uno dei sei soggett...
16/07/2026

Oggi vi presentiamo il lavoro di Filippo Tincolini
"Il ratto di Proserpina"
In fibra di vetro

«Questo è uno dei sei soggetti della mia serie "Spaceman Fluo", nella quale ho abbandonato temporaneamente il marmo per la resina, creando un cortocircuito visivo: le icone del passato incontrano l'astronauta. Lo "Spaceman" è la figura che meglio racconta il mio mondo poetico, costruito su una profonda dualità: mentre l'uomo si proietta nell'esplorazione spaziale, i fiori che emergono dalla tuta tecnologica richiamano il suo legame originario con la terra.

In "Proserpina", il mio Spaceman assume la postura del capolavoro berniniano. Nel mito, il rapimento della fanciulla da parte di Plutone spezza l'equilibrio naturale, dando origine al ciclo delle stagioni. Fiori e foglie escono dalle tute degli astronauti: la natura riaffiora dal corpo tecnologico, resiste alla sottrazione e manifesta la propria capacità di generare anche dove prevale una forza oscura.
Ho scelto il ceruleo — il blu dell'atmosfera, l'ultimo colore prima del nero dello spazio — per rafforzare il senso di passaggio tra terra e cosmo, tra vita e assenza. In questa soglia si misura la tensione tra la necessità terrena e l'ignoto.

Se la Pop Art ha trasformato i consumi in arte, io compio il movimento inverso: prendo il mito antico e lo rendo leggibile nella sensibilità contemporanea. Proserpina diventa così un'icona del nostro tempo, che parla a una civiltà che rischia di perdere il proprio rapporto con la Terra.»

Crediti fotografici: Laura Veschi

Hai avuto modo di visitare lo studio di Filippo Tincolini durante Carrara Studi Aperti 2026? Raccontacelo nei commenti!!

Oggi raccontiamo l'opera di Claudia Pino ospite di Villa Dorici durante Carrara Studi Aperti 2026Riflessioni, 2025Lavora...
15/07/2026

Oggi raccontiamo l'opera di Claudia Pino ospite di Villa Dorici durante Carrara Studi Aperti 2026

Riflessioni, 2025
Lavorazione a mano, Marmo Statuario e specchio
10 x 10 x 10 cm

"Chi sono? Come appaio? Come vorrei apparire?
Da che punto di vista guardo le cose e da che punto di vista mi faccio guardare?
Un gioco di prospettive, di differenti angolazioni, per spingerci a cambiare visuale."

Hai visto il lavoro di Claudia Pino durante Carrara Studi Aperti 2026? Raccontacelo nei commenti!

Oggi vi raccontiamo un lavoro di Diletta Mastronardi, "Vita"una scultura in marmo rosa del Portogallo"L'opera racconta d...
14/07/2026

Oggi vi raccontiamo un lavoro di Diletta Mastronardi, "Vita"
una scultura in marmo rosa del Portogallo

"L'opera racconta della Vita nella sua purezza, innocenza, parla della sua casualità o irrazionalità. 
Si tratta del controcanto di una precedente opera dal titolo "Ti supplico non voler morire" che, opposta, con lo stesso soggetto patinato però con della ruggine, racconta piuttosto della Morte e di quella purezza che è propria anche del grembo della donna sterile: non una colpa, forse solo un grande e delicato dolore.
Il marmo Rosa, che invece detta l'andamento metaforico stesso dell'opera "Vita", rende questa una sorta di ecografia morfologica tridimensionalizzata che permette allo spettatore di accarezzarla questa Vita e gli chiede di farlo con umiltà."

Hai visto i lavori di Diletta Mastronardi esposti a Villa Dorici durante Carrara Studi Aperti 2026?
Raccontacelo nei commenti!

Oggi vi presentiamo l'opera di Patrizia Pianini"L'isola che c'è"100x100cm Materia contaminata trasformata"L’opera nasce ...
11/07/2026

Oggi vi presentiamo l'opera di Patrizia Pianini
"L'isola che c'è"
100x100cm
Materia contaminata trasformata

"L’opera nasce dall’immagine simbolica di un’isola artificiale composta da frammenti di plastica e materiali di scarto che emergono dal mare come una nuova terra creata dall’uomo. L’idea prende spunto dalle grandi isole di rifiuti presenti negli oceani, ma vuole andare oltre la semplice denuncia ecologica.

L’isola diventa una metafora della trasformazione del paesaggio naturale e del rapporto ambiguo tra umanità e ambiente: ciò che viene scartato non scompare, ma si accumula fino a diventare parte del mondo stesso.

Nel processo pittorico la materia ha avuto un ruolo fondamentale. Stratificazioni, frammenti e inserti sono stati utilizzati per creare una superficie instabile e viva, quasi in continua mutazione, capace di suggerire sia fascino che inquietudine. La presenza dell’oro e delle luci contrastanti accentua questa ambivalenza: la bellezza visiva convive con la consapevolezza di una trasformazione fragile e problematica."

Puoi scoprire il lavoro di Patrizia Pianini presso il suo studio Arte e Natura in via Cassola 8bis.
Lo hai visitato durante Carrara Studi Aperti 2026?Raccontacelo nei commenti!

Oggi vi presentiamo l'opera di Giuseppe Barilaro Rosa"Una figura anziana di una signora che stringe tra le mani un peluc...
09/07/2026

Oggi vi presentiamo l'opera di Giuseppe Barilaro

Rosa

"Una figura anziana di una signora che stringe tra le mani un peluche che si sta sgretolando tra le mani, questo sta ad indicare una dissolvenza del pensiero in quanto, la signora dipinta è la nonna di tutti affetta da malattia degenerativa. 
Il processo è classico in quanto la parte iniziale porta un aspetto iperreale dell'opera e successivamente con la fiamma viene completamente lacerato mantenendo solo quella trama di colore che evidenzia una forma quasi astratta."

Hai visitato lo studio Giuseppe Barilaro durante Carrara Studi Aperti 2026?

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07/07/2026

Siamo passatə da Art Studio Baluardo per incontrare .giannaccini e abbiamo avuto il piacere di vederla al lavoro con il tornio, la creta che prende forma tra le sue mani.

Tra ceramica e scultura, il suo studio racconta una ricerca profonda fatta di volumi, corpo e materia.

Se durante Carrara Studi Aperti 2026 sei passat* anche tu da Art Studio Baluardo, raccontaci nei commenti cosa ti ha colpito di più!

Indirizzo

Via Elisa, 2
Carrara
54033

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