24/08/2026
Ieri sera abbiamo portato un'anteprima del reading "L'APOCALISSE PURE È UNA PROSPETTIVA" - che verrà presentato questa domenica al festival ad Alta intensità Antifascista - in un posto speciale, in un contesto di lotta straordinario: al presidio permanente del Bosco Ospizio a Reggio Emilia.
Dall'alba di lunedì 3 agosto il presidio difende a ogni ora del giorno e della notte i 45 mila metri quadri di bosco dalle ruspe che minacciano di farlo scomparire per realizzare l'ennesimo supermercato Conad.
L'ennesima opera di cementificazione nel nome del profitto e della speculazione, realizzata con il beneplacito di un'amministrazione comunale, in questo caso quella reggiana. Un progetto ancora più criminale ai tempi della catastrofe climatica prodotta dal sistema capitalista ed estrattivista. Un progetto che devasta l'ambiente e il territorio e rischia di compromettere salute e qualità della vita di chi lo abita, con le classi popolari e subalterne a pagare il prezzo più alto delle continue ondate di calore, di alluvioni e siccità.
L'assemblea del Bosco Ospizio e del presidio permanente stanno facendo un lavoro immane dal punto di vista politico, mediatico e sociale.
Ogni giorno c'è chi si alza presto per essere alle 6 a presidiare tutti gli ingressi del bosco, si condividono tutti i pasti, nell'arco della giornata è tutto un susseguirsi di eventi culturali e laboratoriali, alle 19 scatta l'assemblea del presidio aperta, paritaria e facilitata per far sì che anche l'ultim* arrivat* possa intervenire e dire la sua alla pari di chi è nell'assemblea del Bosco da 2 anni, di notte c'è chi pattuglia per dar modo a chi campeggia di dormire serenamente, non si contano i comunicati, le petizioni, le lettere a mezzo social e stampa.
Il presidio è animato da attivist*, militanti, abitanti del quartiere e cittadin* moss* da una spiccata sensibilità ecologista.
Al centro di questo straordinario laboratorio c'è la cura per le relazioni umane e degli esseri umani con la natura.
Un qualcosa che si colloca agli antipodi di un sistema che pretende che queste relazioni siano piegate a logiche di consumo e profitto.
Da quasi 3 settimane si sta difendendo non solo un bosco ma un'idea di città, di mondo e di società che mettano al centro non il profitto di pochi ma i bisogni, la salute, il benessere, la felicità di tutt*, il diritto di tutt* a una vita bella.
Per noi quella di ieri sera è stata quindi una meravigliosa occasione non solo per portare al presidio un'anteprima del reading del festival ma anche e soprattutto per portare tutta la nostra complicità, vicinanza e solidarietà a un presidio permanente che in queste settimane sta dando concretezza a quella visione comune di un mondo nuovo che è lo stesso per il quale lottiamo, facciamo e brighiamo noi altr*.
La lotta del Bosco Ospizio continua.
Invitiamo chiunque ne abbia la possibilità a passare a sostenere e dar forza al presidio nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.
VIVA IL BOSCO OSPIZIO CHE RESISTE ❤️🔥