ZERO Spaccato

ZERO Spaccato CENTRO DI RICERCA MULTIDISCIPLINARE, PRODUZIONE AUDIOVISIVA E RESIDENZA ARTISTICA Zero Factory di Grad zero. da Porto Cesareo o Gallipoli. Cesarea, Castro, S.

Centro di ricerca multidisciplinare, produzione audiovisiva e residenza artistica. www.gradzero.com

Luogo di sosta per l'arte e la narrazione identitaria a pochi km da Lecce e 20 min. Zero factory, un luogo ideale per leggere, scrivere, ascoltare, suonare, riposare e lavorare con il corpo. Un posto strategico da cui partire per attraversare il Salento, dall’Adriatico allo Ionio. Un luogo che ospi

ta eventi culturali multisensoriali (mostre, concerti, proiezioni, performance, seminari, presentazioni di libri, letture, reading) e che vuole diventare, nel tempo, un laboratorio internazionale multidisciplinare e multiculturale a cura dell’Archivio liquido dell’Identità di Grad zero. Dedicato alla memoria di Giulio Soliani, fisico teorico, fondatore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Lecce, pittore, poeta e Rosalba Mazzotta insegnate e coreografa fondatrice di Grad zero. Direzione Paolo De Falco www.paolodefalco.it

Zero factory è disponibile per residenze di almeno 3 giorni. In una casetta tutta di legno tipo baita, con la cucina rustica all'aperto, sotto a un pino. Il bagno è in un'altra casetta accanto e c'è anche una doccia con vista sui campi. Tutto in mezzo agli alberi. Si può in alcuni periodi soggiornare anche nella casa dove sono presenti al piano superiore due grandi stanze da letto matrimoniali con un bagno. E c'è anche un grande terrazzo solarium;
Nella parte inferiore poi c'è un grande living open space con cucina, sala lettura e ascolto musica, libreria, camino + altro bagno. Inoltre è presente uno studio di post produzione audio e video, sede dell'Archivio liquido dell'identità. In esterno:
grande veranda per mangiare fuori, gazebo avvolto dal verde ideale per dipingere, meditare o per massaggi. grande parco/giardino sensoriale tutto recintato
(circa 3 ettari) con frutteto, uliveto, vigneto, orto sinergico e biodinamico, bosco, pollaio e un magico teatro di legno nel boschetto dove si tengono concerti, proiezioni, performance e altro. In più:
- animali nella tenuta: caprette tibetane, papere, galli, galline, gatti, cani, uccelli, gechi, a volte lucciole e donnole… tutti rigorosamente pacifici
- possibilità di mangiare i prodotti biologici della tenuta
- biciclette per esplorare un territorio rurale pieno di masserie recuperate e abbandonate (nelle strade è piacevole anche fare jogging) e raggiungere le stazioni di Novoli o Carmiano (a circa 2 km) da cui si può prendere la linea ferroviaria sud est*: https://www.fseonline.it/newsdettaglio.aspx?id=1092

E nel territorio limitrofo:
- (nella masseria didattica accanto) ippocampo con possibilità di prendere lezioni e fare passeggiate a cavallo
- campi da tennis (a 5 km)
- diversi agriturismi e ristoranti dove si può mangiare bene e anche ballare (Tango, latino americano, discoteca). X INFO scrivere a [email protected]

· La residenza ha:
- inferriate e sistema di allarme
- riscaldamento con caldaia a legna e termosifoni in ogni stanza + condizionatori elettrici per il caldo e il freddo.


*(La Provincia di Lecce, anche per l'estate 2016, ha organizzato un servizio di trasporto dedicato alla mobilità turistica del Salento. Il servizio, quest'anno attivo dal 15 giugno al 15 settembre, consente ai visitatori interessati di raggiungere con facilità le principali località turistiche e balneari del Salento (Otranto, Gallipoli, S. Maria di Leuca) e le aree costiere ad alta densità abitativa stagionale (Porto Cesareo, Torre dell'Orso, litoranea Gallipoli Sud, litoranea S. Maria di Leuca) senza la necessità di disporre di un mezzo proprio. Nelle località comuni tra i percorsi di Salento in Bus e la rete delle Ferrovie del Sud Est possono essere effettuati gli interscambi tra i due vettori in base alle coincidenze previste. Gli orari e le linee di Salento in Bus possono essere consultati al seguente link: www.provincia.le.it/web/provincialecce/trasporti/orari-e-linee )

IL SILENZIO DEL CORPOA zero factory quest’anno vorremmo creare altri e nuovi momenti di condivisione dedicati all’arte e...
27/04/2026

IL SILENZIO DEL CORPO

A zero factory quest’anno vorremmo creare altri e nuovi momenti di condivisione dedicati all’arte e alla cultura.
Zero factory è un luogo unico, il suo teatro di tronchi, un cerchio magico attorniato dagli alberi e con due grandi pini al centro, è in grado di radunare energie potenti e misteriose. Stare in cerchio non è una cosa banale…

E poi, tutto intorno al teatro, tanto verde illuminato con luce da cinema e un chiringuito sotto a un meraviglioso albero di gelsi, dove bere qualcosa insieme.
Vi aspettiamo e accogliamo anche proposte da band, artisti, poeti e pensatori di varia provenienza che vogliano provare a esprimersi e accendere sensazioni e conversazioni corali, in un’atmosfera così concentrata e magica.

Un’ultima cosa, qualche parola difficile, ma forse necessaria: molti in questo nostro tempo così caotico e incerto sentono la nostalgia della terra.
Eppure non la scelgono davvero, si preferisce magari il mare che ci fa sentire liberi col suo orizzonte aperto, anche se le spiagge sono piene di gente.
Oppure la campagna, il bosco, vengono celebrati sui social con proclami retorici e pseudo spirituali senza che davvero si conosca e viva un rapporto autentico con essi.
Il bosco, la campagna non sono così aperti, ci sono gli alberi, le piante, i fiori, a volte i sassi e gli animali, i sentieri... che ci limitano, ci osservano. Eppure possono farci sentire protetti, se glielo permettiamo. Non è infatti scontato o facile scegliere di essere protetti da qualcuno o qualcosa che ci rispetta.
Ci vuole un abbandono responsabile, una scelta insomma, che sa riconoscere davvero che il futuro degli umani risiede probabilmente nell’empatia e nella sensibilità, nel ritornare a respirare, a sentire il nostro corpo e quello degli altri; non solo a guardarlo su schermi di vetro, in prigioni apparentemente più rassicuranti.
Dunque, a rifugiarci dalla vertigine e dall’angoscia che ci da la libertà (che ci chiede di scegliere davvero) in qualcosa che è effettivamente vivo e dunque potenzialmente pericoloso, ma pur sempre un’opportunità.
Il corpo è una prigione molto interessante dove ripararsi, perché il suo silenzio sa ricondurre la nostra mente su una strada molto potente: quella dell’infinità possibilità delle cose; che non è la speranza, quanto la reale sensazione di essere ancora in cammino…. Di vedere e sentire il pianeta come se fossimo noi… il mare.

26/09/2025
SHAKESPEARE NEL BOSCO Macbeth - Amleto Un accampamento di letturadiretto da PAOLO DE FALCO Leggere insieme in un piccolo...
03/09/2025

SHAKESPEARE NEL BOSCO
Macbeth - Amleto

Un accampamento di lettura
diretto da
PAOLO DE FALCO

Leggere insieme in un piccolo teatro nel bosco, seduti sul legno o per terra, respirando Shakespeare e l’aria di fine estate. E poi i colori dell’autunno.

Leggere nella musica, col silenzio, con il corpo del teatro.
E se piove andare dentro, vicino al fuoco del camino.

8 incontri dal 12 Settembre al 31 Ottobre

ogni VENERDì
dalle 18 alle 20
Aperto a tutti...

ZERO factory
Provinciale Villa Convento Carmiano NOVOLI (Lecce)

www.gradzero.com www.paolodefalco.it

INFO e iscrizioni: Tel.+0039-338.1561572 [email protected]

Domenica 31 agosto alle ore 19 a zero factory arriva Maurizio VierucciMusicista e artista indipendente dall'identità mar...
29/08/2025

Domenica 31 agosto alle ore 19 a zero factory arriva Maurizio Vierucci

Musicista e artista indipendente dall'identità marcata, allo stesso tempo difficile da catalogare e ascrivere a un genere specifico, presenta il suo nuovo album “Nine Days”.
Il disco è frutto di una ricerca dell’artista su linguaggio e scrittura iniziata diversi anni fa. I piani delle liriche si sovrappongono sfuggendo a una forma narrativa lineare per giungere a una stratificazione di immagini, ricordi e suggestioni.

Un concerto al tramonto pieno di intensità e magia nell’intimità del teatro del bosco.

L’ingresso è con un contributo artista di 7 euro.
Inoltre aperitivo a km 0 solo su prenotazione: friselline con pomodori e carciofini bio della tenuta + un bicchiere di vino o una birra a scelta. Costo 7 euro.

Zero factory è un centro di produzione audiovisiva e residenza culturale, all’interno di una fattoria biologica, vicino Villa Convento (Le).
Scrivere per ricevere posizione.

www.gradzero.com
Info e prenotazioni 338.1561572

10/08/2025

Ieri a zero factory ha suonato il vento. E gli aghi di pino hanno fatto l'amore con gli umani.
Sembrano immagini romantiche o magari poetiche, invece è quello che è accaduto realmente.
Due musicisti e tre danzatrici hanno improvvisato una performance davanti a pochi spettatori in una sera d'estate forse come tante, ma in cui il vento sembrava pennellare l'aria scura per giocare col tempo e con il silenzio.

Intanto le foglie degli alberi di questo luogo ascoltavano e forse danzavano una danza che nessuno abitualmente guarda.
Così, in questa magia segreta, a un certo punto, i cinque artisti si sono radunati nel cerchio del teatro e hanno cominciato.

Ha senso fare il teatro senza il pubblico?
Ha senso costruire fisicamente o mentalmente un tempo e un luogo dove improvvisamente abitare o cercare un'altra casa del mondo?
Ha senso esprimersi se nessuno o quasi ascolta, guarda o perfino cerca insieme a noi?

Ieri è stata proprio l'assenza del pubblico a diventare il custode dell'anima degli artisti.
La sua assenza o la presenza di pochissime persone che legittimavano del resto, con il loro esserci, l'idea che il pubblico sia necessario, ha permesso a queste cinque anime, ma forse a tutti coloro che si trovavano in questo luogo, di entrare ancora più dentro se stessi e quindi nel mondo. Di entrare dentro l'attimo che il vento sfiorava.

Forse perché l’assenza del pubblico ha aumentato la responsabilità degli artisti.
La responsabilità verso il loro impegno, il loro talento, la loro storia, la loro necessità.
Naturalmente esprimersi senza avere qualcuno dall’altra parte che ti segue e ti giudica anche, a cui indirizzare il mistero e il chiaro della tua tensione, può svuotare di senso questo atto. Può farlo diventare un gesto masturbatorio, uno specchiamento nella propria vanità.
Eppure… il pubblico, ad un alto grado, è dentro la coscienza dell’artista che può custodire il suo sguardo, portarselo dentro come una madre porta in grembo il suo neonato.
Oggi poi il pubblico, io credo, dovrebbe essere trattato davvero un po’ come un neonato.
Secoli e secoli di visioni, di incontro, di specchiamenti e cortocircuiti attraverso i quali l’arte ha cercato di svolgere una funzione sociale non hanno resistito all’imbarbarimento o meglio spegnimento delle coscienze e delle anime perpetuato o prodotto dallo sviluppo capitalistico/consumistico/tecnologico.
Dunque, bisogna che tutto rinasca… che l’uomo venga rimesso al centro in modo da sentire che nel centro c’è tutto: la natura e gli oggetti, lo spazio quindi, il tempo o la sua assenza (sentire il tempo vuol dire riconoscere la sua inconsistenza), il mistero degli dei.
Bisogna avere ancora fiducia nell’essere umano. Egli, infatti, ha dentro la facoltà o perfino l’istinto di andare oltre se stesso. Non solo perpetuando la specie o pensando al suo futuro, ma accogliendo la morte nella vita, il non essere nell’essere.
Prova di questo ne è anche questo avanzare impetuoso della macchina che sta prendendo il suo posto.

Così ieri, qui a Zero factory, Amleto è comparso ancora.
E mentre gli artisti suonavano e danzavano con le loro verità e le loro simulazioni, con il loro desiderio che azzerava il senso di qualsiasi utopia o qualsiasi nostalgia, Amleto camminava come un fantasma tra gli alberi, poco lontano dal cerchio.
Amleto come un fratello, un padre, una madre, un lupo o un’ape solitaria.
Amleto o Ofelia che offrivano ancora a tutti noi la medicina per cercare il potere della verità e della bellezza, ovvero il sapore del dubbio.
Probabilmente, che sia agrodolce o amaro, nauseante oppure afrodisiaco, questo sapore non ha finito di stupirci, se, anche solo per un attimo, lo ascoltiamo davvero.
Se anche solo per un attimo ci accorgiamo di essere qui…
Chissà… forse il teatro può portarci ancora a dormire e a svegliarci, a camminare e a sognare come fa il vento che da sempre si annusa e suona insieme ai corpi che incontra… da qualche parte nel mondo.

Forse tutto ancora scorre nel cerchio che raduna e dissolve… oltre l’ultima sillaba del tempo prescritto.

con Stefania Petracca, Sara Sicuro, Cecilia Fontanesi e Angelo Urso, Antonio Codardo.

Martedì 5 agosto, alle 21,30, a zero factory arriva il collettivo Symballo.Si tratta di un gruppo pugliese nato da poco,...
02/08/2025

Martedì 5 agosto, alle 21,30, a zero factory arriva il collettivo Symballo.
Si tratta di un gruppo pugliese nato da poco, ma che annovera danzatrici e musicisti di forte esperienza teatrale, capaci di esprimere una sensibilità e una creatività profondamente influenzate dalla relazione viva con lo spazio, il contesto e il pubblico presente.

Danzare su un tappeto di aghi di pino, nel cerchio magico del teatro rurale, è come cercare l’oro sulla neve. Il movimento è resistenza o abbandono?
Zero factory resterà la stessa?

L’ingresso è con un contributo di 7 euro.
Si potrà bere buon vino e birre ghiacciate, godendo del fresco della campagna salentina mentre al mare restano o vanno quelli che cercano il sale e non il pepe…

Gradita la prenotazione, attraverso la quale si riceve la posizione di zero factory.

Zero factory è un centro di produzione audiovisiva e residenza culturale, all’interno di una tenuta/fattoria biologica, vicino Villa Convento (Le)

www.gradzero.com
Info e prenotazioni 338.1561572

Ricordiamo che Martedì 29 Luglio alle ore 21,30 a zero factory Andrea Taurino darà voce al poeta palestinese Darwish ins...
28/07/2025

Ricordiamo che Martedì 29 Luglio alle ore 21,30
a zero factory Andrea Taurino darà voce al poeta palestinese Darwish insieme ai due musicisti Chiara Papa e Roberto Gagliardi.

Darwish è stato un grande poeta, universale e visionario, ma ha combattuto in vari modi per il suo paese. Nel 1988 ha redatto il testo della Dichiarazione d’Indipendenza dello Stato Palestinese, documento riconosciuto da diversi paesi.

Ascoltare le sue parole può fare capire meglio tante cose, di quella terra, del mondo arabo ma anche della nostra umanità.

Stare in cerchio, in mezzo agli alberi, quelli vivi e quelli morti, con cui abbiamo fatto il teatro rurale, non è una cosa ordinaria.
Gli alberi calmano, proteggono, sentono…
Danno vita a un luogo, quello umano, che sembra sparire giorno dopo giorno, corpo dopo corpo, suono dopo suono, silenzio dopo silenzio…

L’ingresso è con un contributo di 7 euro.
Si potrà bere buon vino e birre ghiacciate, godendo del fresco della campagna salentina mentre le stelle portano lontano il desiderio di abitare ancora bellezza e pace.

Gradita la prenotazione, attraverso la quale si riceve la posizione di zero factory.

Zero factory è un centro di produzione audiovisiva e residenza culturale, all’interno di una tenuta/fattoria biologica, vicino Villa Convento (Le)

www.gradzero.com
Info e prenotazioni 338.1561572

Terra, terra dove sei?Martedì 29 Luglio alle ore 21,30 a zero factory un poeta, un attore e due musicisti.Darwish, poeta...
20/07/2025

Terra, terra dove sei?

Martedì 29 Luglio alle ore 21,30
a zero factory un poeta, un attore e due musicisti.

Darwish, poeta palestinese, è morto qualche anno fa, ma ci sono i suoi versi, la forza del suo canto arabo e universale, il potere della sua speranza, anzi del suo desiderio struggente di abitare ancora la bellezza perduta.
Andrea Taurino, Chiara Papa e Roberto Gagliardi lo disegnano nell’aria, lo cercano, lo sentono, lo levano alla Palestina per guardarlo meglio, per guardare meglio… oltre i confini di qualsiasi identità.
Per dare vita a un luogo, quello umano, che sembra sparire giorno dopo giorno, corpo dopo corpo, suono dopo suono, silenzio dopo silenzio…

L’ingresso è con un contributo di 7 euro.
Si potrà bere buon vino e birre ghiacciate, godendo del fresco e della bellezza della campagna salentina mentre le stelle portano lontano l’eco della nostra sete di pace e giustizia.
Gradita la prenotazione, attraverso la quale si riceve la posizione di zero factory.

Zero factory è un centro di produzione audiovisiva e residenza culturale, all’interno di una tenuta/fattoria biologica, vicino Villa Convento (Le)

www.gradzero.com
Info e prenotazioni 338.1561572

A zero factory si dorme anche qui, tra quattro assi di legno, bada bene, di un colore solo...La casetta di legno si affi...
20/07/2025

A zero factory si dorme anche qui, tra quattro assi di legno, bada bene, di un colore solo...

La casetta di legno si affitta anche per brevi periodi.
Ideale per coppie romantiche.

www.gradzero.com

Indirizzo

Via Novoli Carmiano SNC
Carmiano
73041

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