Festival del Paesaggio Anacapri/Capri

Festival del Paesaggio Anacapri/Capri Festival dedicato all'arte contemporanea, per la ricerca di un rapporto con il paesaggio fuori dal riquadro patinato e agiografico della cartolina.

Il progetto, nato nel 2016 a Capri, è a cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio.

Art invites us to look closer, at the landscape, the world around us, and the perspectives that shape the way we see.Thi...
02/09/2026

Art invites us to look closer, at the landscape, the world around us, and the perspectives that shape the way we see.

This vision takes shape in The Observer, the theme of this year’s tenth edition of Festival del Paesaggio Anacapri, opening on 5 September at VillaSanMichele.

As part of the programme, the Jumeirah Capri Palace Award celebrates contemporary artistic research and practices that open new perspectives on art and landscape.

Born from the collaboration between Jumeirah Capri Palace and Festival del Paesaggio, the Award is part of a programme curated by Arianna Rosica and Gianluca Riccio, in dialogue with the hotel’s Art & Culture team.

This year’s recipient will be selected by a jury chaired by Nicolas Bourriaud, alongside Claudio Cerasa, Brunella Trimarco, Ermanno Zanini and Marco Zappalorto.

Where art and landscape inspire new ways of seeing.

🌿 PASSEGGIATA CONDIVISA PER LA TERRAAndrea Francolino | Humus3 settembre 2026 | ore 18.00Tra gli appuntamenti della X ed...
31/08/2026

🌿 PASSEGGIATA CONDIVISA PER LA TERRA
Andrea Francolino | Humus

3 settembre 2026 | ore 18.00

Tra gli appuntamenti della X edizione del Festival del Paesaggio, Andrea Francolino presenta Passeggiata Condivisa per la Terra, un’azione collettiva concepita insieme ai curatori Arianna Rosica e Gianluca Riccio.

Nove bandiere, ciascuna con le coordinate GPS del parlamento di un Paese attualmente coinvolto in un conflitto armato, accompagneranno il pubblico attraverso il paesaggio dell’isola fino al Castello Barbarossa.

Una bandiera vive grazie al vento e a chi la impugna.

Un cammino condiviso che si trasforma in un gesto silenzioso di pace e consapevolezza, per celebrare la forza della comunità e la bellezza del paesaggio.

📍 Anacapri | Villa San Michele
🗓 3 settembre | ore 18.00
Partecipazione aperta al pubblico.

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🌿 SHARED WALK FOR THE EARTH
Andrea Francolino | Humus

3 September 2026 | 6 PM

As part of the 10th edition of Festival del Paesaggio, Andrea Francolino presents Shared Walk for the Earth, a collective action conceived together with curators Arianna Rosica and Gianluca Riccio.

Nine flags, each bearing the GPS coordinates of the parliament of a country currently involved in an armed conflict, will accompany the public through the island’s landscape towards Castello Barbarossa.

A flag lives through the wind and through the person who holds it.

A shared walk becomes a silent gesture of peace and awareness, celebrating the strength of community and the beauty of the landscape.

📍 Anacapri | Villa San Michele
🗓 3 September | 6 PM
Open to the public.

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨Nella sua pratica artistica, Klara Zetterholm, attraverso la scultura, la pittura, l’installazione...
25/08/2026

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨

Nella sua pratica artistica, Klara Zetterholm, attraverso la scultura, la pittura, l’installazione e l’assemblaggio, si concentra sulla paleoantropologia fittizia e sull’archeologia forense speculativa.
Grazie alla sua formazione, Zetterholm utilizza tecniche tipiche della scenografia teatrale e cinematografica per costruire narrazioni fittizie che richiamano le esposizioni archeologiche e di storia naturale. Il suo lavoro si confronta con concetti quali il tempo non lineare, la mitologia e l’evoluzione umana, evocando spesso un senso di inquietudine e mettendo in relazione opposti come l’ultramoderno e il preistorico, il prospero e l’apocalittico.

Klara Zetterholm, working across sculpture, décor painting, installation, and assemblage, her practice focuses on fake paleoanthropology and speculative forensic archeology.
With a background in scenography and prop-making, Zetterholm employs techniques from stage and set design to construct fictional narratives that echo archeological and natural history displays. Her work engages with notions of non-linear time, mythology, and human evolution, often conjuring a sense of uncanniness and negotiating binaries such as the ultramodern and the prehistoric, the prosperous and the apocalyptic.

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨La pratica artistica di Luca Vitone, iniziata nella seconda metà degli anni ottanta, si concentra ...
19/08/2026

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨

La pratica artistica di Luca Vitone, iniziata nella seconda metà degli anni ottanta, si concentra sull’idea di luogo e ci invita a ri-conoscere qualcosa che già conosciamo, sfidando le convenzioni della memoria labile e sbiadita, che caratterizza il tempo presente. Il suo lavoro esplora il modo in cui i luoghi si identificano attraverso la produzione culturale: l’arte, la cartografia, la musica, il cibo, l’architettura, le associazioni politiche e le minoranze etniche. Vitone risolve lo scarto tra il senso di perdita di luogo che accompagna il postmoderno e i modi in cui il sentimento di appartenenza nasce dall’intersezione di memoria personale e collettiva, e ricostruisce e inventa percorsi dimenticati che si ricompongono in una sua personale geografia.

The artistic practice of Luca Vitone, began in the second half of the ’80s. It focuses on the idea of the place, inviting us to re-cognize something we already know, defying the conventions of mutable, faded memory that characterize the present. His work explores the way places are identified through cultural production: art, cartography, music,
cuisine, political associations, ethnic minorities. Vitone bridges the gap between the sense of loss of place characteristic of the postmodern and the ways in which feelings of belonging arise in the intersection of personal and collective memory. He reconstructs and invents forgotten paths to reconfigurate his own personal geography.

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨In quasi trent’anni di pratica artistica, Elisa Sighicelli ha esplorato la materialità e la percez...
17/08/2026

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨

In quasi trent’anni di pratica artistica, Elisa Sighicelli ha esplorato la materialità e la percezione delle immagini attraverso un uso innovativo della fotografia, spesso sviluppando installazioni e progetti specifici che dialogano con il contesto espositivo. La sua ricerca si concentra sulla trasfigurazione di dettagli della realtà come mezzo per rinnovare il nostro sguardo.
Il suo lavoro è stato esposto in istituzioni internazionali, tra cui il Castello di Rivoli, Torino; il LACMA, Los Angeles; il Brooklyn Museum, New York; l’ICA, Londra; e il MCA, Sydney. Ha tenuto numerose mostre personali alla Gagosian Gallery, oltre a collaborare con gallerie come Giò Marconi, Milano, e 55 Walker (Bortolami, kaufmann repetto, Andrew Kreps Gallery), New York.
Attualmente è rappresentata da Galeria Leme, São Paulo, e da Rossi & Rossi, Hong Kong.

For nearly thirty years, Elisa Sighicelli has explored the materiality and perception of images through an innovative use of photography, often developing installations and specific projects that engage with the exhibition context. Her research focuses on the transfiguration of details from reality as a means of renewing our way of seeing.
Her work has been exhibited in international institutions, including Castello di Rivoli, Turin; LACMA, Los Angeles; Brooklyn Museum, New York; ICA, London; and MCA, Sydney. She has held numerous solo exhibitions at Gagosian Gallery and has collaborated with galleries such as Giò Marconi, Milan, and 55 Walker (Bortolami, kaufmann repetto, Andrew Kreps Gallery), New York.
She is currently represented by Galeria Leme, São Paulo, and Rossi & Rossi, Hong Kong.

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨Eva Giolo è un’artista audiovisiva che lavora nel campo del cinema, del video e delle installazion...
13/08/2026

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨

Eva Giolo è un’artista audiovisiva che lavora nel campo del cinema, del video e delle installazioni. Il suo lavoro si concentra in particolare sull’esperienza femminile, utilizzando strategie sperimentali e documentarie per esplorare temi quali l’intimità, la permanenza e la memoria, insieme all’analisi del linguaggio e della semiotica. Giolo utilizza la sua macchina fotografica per catturare i momenti “banali” della vita quotidiana e rivelarne la profondità nascosta.
I lavori sono stati esposti in festival, musei e gallerie a livello internazionale, tra cui Sadie Coles HQ, Harlan Levey Project, WIELS centre for Contemporary Art , MAXXI–Museo Nazionale d’Arte del XXI Secolo, BOZAR Centre for Fine Arts, Palazzo Strozzi, Festival Internacional de Cine Independiente de La Plata Buenos Aires, Viennale, Museo d’Arte Contemporanea di Anversa, Kunsthalle Wien, Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam, Kunstmuseum Den Haag, Media City Film Festival, Viennale, FIDMarseille, Courtisane Film Festival, Vision du Réel, Punto de Vista e New York Film Festival, tra gli altri.

Eva Giolo is an audio-visual artist working in film, video, and installation. Her work places particular focus on the female experience, employing experimental and documentary strategies to explore themes of intimacy, permanence and memory, along with the analysis of language and semiotics. Giolo uses her camera to capture the “mundane” moments of the everyday to reveal their hidden depth.
Her works have been exhibited at festivals, museums and galleries internationally, including Sadie Coles HQ, Harlan Levey Project, WIELS centre for Contemporary Art , MAXXI–National Museum of 21st Century Art, BOZAR Centre for Fine Arts, Palazzo Strozzi, Festival Internacional de Cine Independiente de La Plata Buenos Aires, Viennale, Museum of Contemporary Art Antwerp, Kunsthalle Wien, International Film Festival Rotterdam, Kunstmuseum Den Haag, Media City Film Festival, Viennale, FIDMarseille, Courtisane Film Festival, Vision du Réel, Punto de Vista and New York Film Festival among others.

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨La ricerca di Andrea Francolino evolve attorno al concetto di rottura, nelle sue molteplici varian...
11/08/2026

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨

La ricerca di Andrea Francolino evolve attorno al concetto di rottura, nelle sue molteplici varianti e conseguenze, come spazio di riflessione sulla fragile relazione tra natura e intervento umano. “Guardare una crepa è come guardare l’universo, rifletto sul senso della vita e sul senso delle cose”, scrive l’artista.
Adottando un approccio multidisciplinare che abbraccia estetica, etica ed ecologia, Francolino conia il termine econcretico, fusione dei termini eco (ecologico), concreto (cemento, ma anche concretezza) ed etico. Il termine definisce le opere composte da materiali naturali e interventi site-specific in natura.
“Dopo aver tracciato crepe in giro per il mondo, ho scoperto come la rottura, nelle sue infinite variazioni, sia la prova evidente delle relazioni e degli equilibri tra esseri umani e natura. Non esiste una frattura uguale a un’altra, così come non esistono due coste, fiumi o creste. L’equilibrio è nella diversità.”

Andrea Francolino’s work revolves around the concept of rupture—in its many forms and consequences—as a space for reflection on the fragile relationship between nature and human intervention. “Looking at a crack is like looking at the universe; I reflect on the meaning of life and the meaning of things,” writes the artist.
Adopting a multidisciplinary approach that encompasses aesthetics, ethics, and ecology, Francolino coined the term “econcretico,” a fusion of the terms “eco” (ecological), “concreto” (concrete, but also concreteness), and “etico” (ethical). The term defines works composed of natural materials and site-specific interventions in nature.
“After tracing cracks all over the world, I discovered how rupture, in its infinite variations, is clear evidence of the relationships and balances between human beings and nature. No two fractures are alike, just as no two coastlines, rivers, or ridges are alike. Balance lies in diversity.”

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨Irene Fenara è un’artista la cui pratica indaga le implicazioni estetiche e politiche della vision...
07/08/2026

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Irene Fenara è un’artista la cui pratica indaga le implicazioni estetiche e politiche della visione artificiale. La sua ricerca si concentra sull’interazione tra sistemi di sorveglianza, errori visivi e soglie percettive, rielaborando le immagini prodotte dalle tecnologie in forme poetiche e ambigue. Attraverso installazioni video, stampe di grande formato e interventi performativi sottili, Fenara decostruisce l’apparente neutralità dello sguardo automatizzato, mettendone in luce la fragilità e il potenziale di ridefinizione critica. Il suo lavoro è stato esposto in istituzioni pubbliche e private, tra cui MACTE (Termoli, 2024), MADRE (Napoli, 2024), Museion (Bolzano, 2023), ICA (Milano, 2022), MACRO (Roma, 2021), Kunst Merano Arte (Merano, 2019), MAMbo (Bologna, 2018) e Fondazione Prada Osservatorio (Milano, 2016).

Irene Fenara is an artist whose practice explores the aesthetic and political implications of computer vision. Her research focuses on the interaction between surveillance systems, visual errors, and perceptual thresholds, reworking images produced by technology into poetic and ambiguous forms. Through video installations, large-format prints, and subtle performative interventions, Fenara deconstructs the apparent neutrality of the automated gaze, highlighting its fragility and potential for critical redefinition. Her work has been exhibited in public and private institutions, including MACTE (Termoli, 2024), MADRE (Naples, 2024), Museion (Bolzano, 2023), ICA (Milan, 2022), MACRO (Rome, 2021), Kunst Merano Arte (Merano, 2019), MAMbo (Bologna, 2018), and Fondazione Prada Osservatorio (Milan, 2016).

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨Il lavoro di Ali Cherri trae ispirazione dai reperti archeologici e dal mondo naturale. Partendo d...
05/08/2026

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨

Il lavoro di Ali Cherri trae ispirazione dai reperti archeologici e dal mondo naturale. Partendo dai reperti archeologici, l’artista indaga i confini delle ideologie che stanno alla base delle nazioni e il mito del progresso nazionale. La sua opera esplora i legami tra archeologia, narrazione storica e patrimonio culturale, riflettendo sui processi di scavo e trasferimento degli oggetti culturali nei musei. Tra le recenti mostre personali figurano Les Veilleurs ([mac] Marsiglia, 2025); How I am Monument (Baltic Art Center, 2025; Secession, 2024); Twenty-Four Ghosts per Second (Bourse de Commerce, 2025), ENVISAGEMENT (Istituto Giacometti, 2024) e le prossime mostre personali al WIELS di Bruxelles (inaugurazione a settembre 2026) e al Palais de Tokyo di Parigi (inaugurazione a ottobre 2026).

Ali Cherri’s work is inspired by artefacts and the natural world. Using archaeological artefacts as a starting point, he investigates the boundaries of ideologies that underpin the foundations of nations and the myth of national progression. His work explores the links between archaeology, historical narrative and heritage, considering the processes of excavation and relocation of cultural objects into museums. Recent solo exhibitions include Les Veilleurs ([mac] Marseille, 2025) ; How I am Monument (Baltic Art Center, 2025 ; Secession, 2024) ; Twenty-Four Ghosts per Second (Bourse de Commerce, 2025), ENVISAGEMENT (Giacometti Institute, 2024), and forthcoming solo exhibitions at WIELS, Brussels (opening September 2026), and Palais de Tokyo, Paris (opening October 2026).

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨Francis Alÿs ha tenuto mostre personali in istituzioni di tutto il mondo, tra cui: Museo Serralves...
03/08/2026

THE ARTISTS! ✨FDP2026✨

Francis Alÿs ha tenuto mostre personali in istituzioni di tutto il mondo, tra cui: Museo Serralves di Porto; WIELS, Centro d’Arte Contemporanea di Bruxelles; Museo de Arte de Lima (MALI); Museo de Arte de Zapopan in Messico; Museo Universitario Arte Contemporáneo (MUAC) di Città del Messico; Kuandu Museum of Fine Arts, Taipei; Copenhagen Contemporary; Musée cantonal des Beaux-Arts, Losanna; Museo Nacional de Colombia, Bogotá; Kanal-Centre Pompidou, Bruxelles; Ikon Gallery, Birmingham; Art Gallery of Ontario, Toronto; Museo Nacional de Bellas Artes de la Habana; Museo Tamayo Arte Contemporáneo, Città del Messico; Museum of Contemporary Art, Tokyo; Museum of Modern Art (MoMA), New York; Tate Modern, Londra; Bass Museum of Art, Miami; Dia Art Foundation, New York; Hammer Museum, Los Angeles; Museu d’Art Contemporani, Barcellona; Museo Nacional de Arte Reina Sofía, Madrid.
Nel 2012 ha partecipato a dOCUMENTA 13. Nel 2022 ha rappresentato il Belgio alla 59ª Biennale di Venezia con una personale. Nel 2024 ha partecipato a Manif d’art, la Biennale di Québec.

Francis Alÿs has had solo exhibitions in institutions worldwide, such as: Museo Serralves, Porto; WIELS, Contemporary Art Centre, Brussels; Museo de Arte de Lima (MALI); Museo de Arte de Zapopan, Zapopan, Mexico; Museo Universitario Arte Contemporáneo (MUAC), Mexico City; Kuandu Museum of Fine Arts, Taipei; Copenhagen Contemporary; Musée cantonal des Beaux-Arts, Lausanne; Museo Nacional de Colombia; Kanal-Centre Pompidou, Brussels; Ikon Gallery, Birmingham; Art Gallery of Ontario, Toronto; Museo Nacional de Bellas Artes de la Habana; Museo Tamayo Arte Contemporáneo, Mexico City; Museum of Contemporary Art, Tokyo; Museum of Modern Art (MoMA), New York; Tate Modern, London; Bass Museum of Art, Miami; Dia Art Foundation, New York; Hammer Museum, Los Angeles; Museu d’Art Contemporani, Barcelona; Museo Nacional de Arte Reina Sofía, Madrid.
In 2012 he participated in dOCUMENTA 13. In 2022 he represented Belgium at the 59th Venice Biennale with the solo presentation. In 2024 he participated in Manif d’art, the Québec City Biennale.

Indirizzo

Capri
80076

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