23/07/2026
🎤 DI QUARTIERE IN QUARTIERE. ABITARE I MARGINI RADICALMENTE
Di quartieri popolari in questo paese si parla sempre in termini securitari. L’isolamento, la mancanza di servizi, la cementificazione, le “riqualificazioni” imposte dall’alto, accompagnate sempre di più da sgomberi, sorveglianza e militarizzazione. Sono invece questioni che rimangono sullo sfondo, nonostante siano strutturali e attraversino le periferie alle diverse latitudini di questo paese.
In questi spazi l’abbandono organizzato diventa un regime di controllo e governo, in cui lo stato non interviene non per disinteresse, ma attraverso forme di abbandono attivo che si traducono in violenza istituzionale, affermando la propria presenza solo in termini di sorveglianza. Tra decreto caivano, decreti sicurezza e zone rosse, repressione e militarizzazione diventano pratiche ordinarie che producono un’insicurezza che si materializza attraverso emergenza abitativa, povertà e sistematica negazione di servizi pubblici, di prossimità e di cura. Quando l’unica risposta ai bisogni e alle richieste di aiuto sono operazioni di polizia è facile comprendere come ciò è successo al Pilastro, può sistematicamente ripetersi.
Contro questa violenta inerzia, c’è chi dal basso, costruisce spazi liberati dal controllo, dalla repressione e dal bisogno, come fanno Quarticciolo Ribelle ( ) e Bolognina Come Stai () con cui approfondiremo come si articola il governo dei margini nei contesti di periferia e come i quartieri stessi si organizzino per abitare radicalmente quei margini. In dialogo poi con la Libera Scuola Diffusa di Lido Tre Archi () si approfondirà come questa complessità si articola in un contesto di provincia come quello del fermano e di quale sia il ruolo del lavoro sociale nell’intercettare le istanze popolari e dal basso, integrandole nel proprio mandato pubblico.
🗓️Giovedì 20 agosto, ore 18.30
📍Largo dei Clareni, Capodarco (FM)
Foto di