Strategie testuali

Strategie testuali Seminario laboratoriale di editing narrativo Il pacchetto

Il costo del seminario in sé è di 300 euro a persona. Le attività seminariali

Editing live. Lettura.

Il seminario

Strategie testuali è un seminario laboratoriale di editing live e lavorazione dei testi narrativi dei partecipanti che si svolge in quattro giorni dal 19 al 22 settembre 2022 a Capalbio (GR) e più precisamente nella cornice unica di un terrazzamento naturale sulle dune ombreggiato dai ginepri coccoloni che lo ricoprono e immerso nella macchia mediterranea che dà direttamente sulla sp

iaggia e quindi sul mare tramite un accesso privato. È riservato a un massimo di 8 partecipanti ed è tenuto da Andrea Zandomeneghi ed Emanuela Cocco. Il pacchetto ospitalità concordato con l’Agriturismo Agrifoglio di Capalbio (località Giardino) che include 4 pernottamenti in stanza singola (in caso si opti per la doppia c’è un risparmio di 10 euro al giorno), 4 colazioni, 4 pranzi freddi, 4 cene (esclusi bevande e dessert) presso l’agriturismo stesso ha un costo di 95 euro al giorno, per un totale di 380 euro a persona. Si tratta una delle migliori strutture recettive rurali della bassa maremma, rinomata per la qualità della ristorazione e la bellezza della collocazione e degli ambienti. In sintesi quindi il costo complessivo del pacchetto è di 680 euro (300 + 380). Il check in è previsto domenica 18 dalle 18 in poi, il check out giovedì 22 nel tardo pomeriggio al termine delle attività seminariali. Quell’insieme di attività – che si traducono in interventi diretti (modificazioni) e indiretti (indicazioni) – tese all’ottimizzazione microstrutturale e macrostrutturale del testo dal punto di vista stilistico, narratologico e grammaticale. La lettura del testo accompagnata da una serie di osservazioni sul medesimo volte all’individuazione di criticità da risolvere e potenzialità da dispiegare. Consulenza strategico-testuale. Può riguardare tanto un testo finito quanto un testo non finito e consiste in un esame macrostrutturale attento del testo finalizzato alla predisposizione di una piattaforma programmatica d’intervento, di strutturazione e di ristrutturazione. Dialogo operativo. Consiste nel confronto diretto orientato a comprendere le difficoltà e le incertezze dell’autore (rispetto ad un testo finito o anche a un mero progetto) e a rimuoverle ricercando soluzioni condivise. La giornata tipo

8 – ritrovo presso il pergolato a bordo piscina dell’Agriturismo Agrifoglio e partenza (spostamento di circa 10 minuti) per il lido

8 e 30 – momento peripatetico: camminata sul bagnasciuga parlando informalmente dei propri progetti narrativi

9 – inizio delle attività seminariali a tavolino nel terrazzamento sul mare

13 – fine attività mattutine e rientro per il pranzo freddo all’Agriturismo Agrifoglio

14 e 30 – ripresa delle attività seminariali nel pergolato a bordo piscina o nella taverna dell’Agriturismo Agrifoglio oppure ritorno al lido

18 e 30 – termine delle attività seminariali giornaliere, pausa e tempo libero per riposarsi, per lavorare sul proprio testo, per un bagno al mare al tramonto o per visitare il paesino medioevale di Capalbio

20 e 30 – cena all’Agriturismo Agrifoglio

21 e 30 – letture collettive serali facoltative

La preselezione

Per accedere al seminario, prima di iscriversi e di pagare la quota di partecipazione, è richiesto l’invio di una presentazione di 1800 battute che illustri il proprio progetto narrativo e di una parte del proprio testo in lavorazione (da 5 a 10000 battute), in modo tale da permettere agli organizzatori di selezionare i partecipanti al fine di creare un gruppo omogeno, che parta da un livello avanzato di scrittura. Gradito inoltre l’invio di una breve nota biografica di massimo 600 battute. I materiali vanno inviati a: [email protected]

Bio

Andrea Zandomeneghi (1983) vive a Capalbio. Ha pubblicato Il giorno della nutria (Tunué, 2019) finalista al Premio POP della Fondazione Mondadori e al Premio Libro dell’Anno di Fahrenheit Radio Tre. Ha condiretto la rivista letteraria CrapulaClub e scrive recensioni letterarie sul Foglio. Ha curato (con Antonio Russo De Vivo) il volume antologico Anatomé. Dissezioni narrative (Ensamble, 2018). Ha partecipato all’antologia Odi. Quindici declinazioni di un sentimento (Effequ 2017), all’antologia Vocabolario minimo delle parole inventate (Wojtek 2019), all’antologia Polittico (Caffèorchidea 2019), all’antologia TINA. Storie della grande estinzione (Aguaplano 2020), al volume collettaneo Le segrete cose. Cento voci contemporanee per la Commedia di Dante (Le Lettere, 2021). È stato giurato nel concorso letterario Il bene di scrivere un male indicibile (edizione 2015), giurato nel concorso letterario Scenicchia una sega #2 (edizione 2019), presidente di giuria del concorso letterario Urbanità tentacolare (edizioni 2018 e 2019), è membro della giuria del Premio Libro dell’anno Fahrenheit 2022. Lavora da anni come editor freelance. Suoi saggi, articoli, interviste, recensioni e finzioni sono apparsi su CrapulaClub, Zest Letteratura Sostenibile, Narrandom, L’Indiscreto, Verde Rivista, Il rifugio dell’ircocervo, TerraNullius, Toscana ovunque bella, Critica impura, LibriNews, Nazione Indiana, In fuga dalla bocciofila. Emanuela Cocco vive e lavora a Roma. È editor freelance e direttrice editoriale di Trema, collana di letteratura nera, sinistra e perturbante, pubblicata da Edizioni Arcoiris. Ha fondato e condirige Terra di nessuno, spazio di critica della drammaturgia. Ha scritto per il teatro e per la televisione, come autrice e come critica. Ha lavorato per L’OFI (Osservatorio della fiction italiana). Ha pubblicato drammaturgia, racconti e saggi di analisi letteraria. Ha scritto drammi, commedie, monologhi e audiodrammi. Tra questi: I ciechi (2013, Nerosubianco edizioni; monologo finalista a Per Voce Sola 2013), Le madri atroci (2012, Feltrinelli editore; audiodramma prodotto da Fonderia Mercury; scritto in collaborazione con Sandrone Dazieri), Nuovi consigli alla piccola Peyton (2011, audiodramma prodotto da M.I.L.K.), Con Arido amore, Piero Gobetti (2011, in collaborazione con il Centro Studi Piero Gobetti di Torino), Lulu, Ruud e le altre (2010, Nerosubianco edizioni; monologo vincitore di Per Voce Sola 2010), Quando hanno steso il vecchio (2009, Edizioni Corsare; monologo finalista “Bianca Maria Pirazzoli” Teatro Libero di Bologna), Nel giardino (2014, Scena Muta; monologo vincitore Donne e Teatro). Suoi racconti, e contributi di critica letteraria, sono stati pubblicati su webzine e riviste, tra cui: Achab, AmnesiaVivace, Script, Lo Spazio Bianco, Verde, L’irrequieto, CrapulaClub, La Caverna di Epicuro, Donne Difettose, Malgrado le mosche, In fuga dalla bocciofila, Horror, Flanerì, Succedeoggi, Nazione Indiana. Con suoi racconti ha partecipato alle raccolte: Le parole sono importanti (Dots Edizioni, 2018), Vocabolario minimo delle parole inventate (Wojtek, 2019), Lazio e dintorni (Les Flaneur, 2021) Con il racconto Nel verde è stata finalista della call per racconti brevi Oltre il velo del reale, organizzata dal Premio Calvino insieme alla rivista L’Indice e al Mufant di Torino. Collabora come lettrice con il Premio Italo Calvino. Collabora come docente con la “Scuola Macondo – L’ Officina delle storie”. Tu che eri ogni ragazza (Wojtek, 2018) è il suo primo romanzo. Contatti

www.strategietestuali.it
[email protected]

Indirizzo

Capalbio

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Strategie testuali pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Strategie testuali:

Condividi

Chi sono e i servizi che offro

Andrea Zandomeneghi (1983) vive a Capalbio. Ha pubblicato Il giorno della nutria (Tunué, 2019) finalista al Premio POP della Fondazione Mondadori e al Premio Libro dell’Anno di Fahrenheit Radio Tre. Ha condiretto la rivista letteraria CrapulaClub e ha scritto su Il Foglio. Ha curato (con Antonio Russo De Vivo) il volume antologico Anatomé. Dissezioni narrative (Ensamble, 2018). Ha partecipato all’antologia Odi. Quindi declinazioni di un sentimento (Effequ 2017), all’antologia Vocabolario minimo delle parole inventate (Wojtek 2019), all’antologia Polittico (Caffèorchidea 2019). Su Zest Letteratura sostenibile ha curato la rubrica Libri da ricordare i cui materiali sono confluiti nell’ebook La cosa mistica, la cosa apocalittica e la cosa psichedelica. È stato giurato nel concorso letterario Il bene di scrivere un male indicibile (edizione 2015), giurato nel concorso letterario Scenicchia una sega #2 (edizione 2019) e presidente di giuria del concorso letterario Urbanità tentacolare (edizioni 2018 e 2019). Lavora da anni come editor freelance. Ha lavorato come copywriter dell’azienda enologia Celler del G*t. Suoi saggi, interviste, recensioni e finzioni sono apparsi su CrapulaClub, Zest Letteratura Sostenibile, Narrandom, Ippolita – La regina del litweb, Verde Rivista, Il rifugio dell’ircocervo, TerraNullius, Toscana ovunque bella, Critica impura, Libri news.

Mi occupo di editing, pareri di lettura, consulenza strategico-testuale, dialogo operativo con l’autore.

L’editing è quell’insieme di attività – che si traducono in interventi diretti (modificazioni) e indiretti (indicazioni) – tese all’ottimizzazione microstrutturale e macrostrutturale di un testo dal punto di vista stilistico, narratologico e grammaticale.

Il parere di lettura consiste nella lettura di un testo accompagnata da una serie di osservazioni sul medesimo volte all’individuazione di criticità da risolvere e potenzialità da dispiegare.