14/12/2025
Fino all'anno 1000 circa, non esisteva un metodo standard per scrivere e leggere la musica. Era tutto basato sulla memoria.
Un monaco benedettino di nome Guido d'Arezzo ebbe un'idea geniale per aiutare i suoi allievi a imparare i canti. Prese un inno famoso dedicato a San Giovanni Battista ("Ut queant laxis") e notò che la prima sillaba di ogni verso iniziava con una nota più alta della precedente.
Prese quelle sillabe iniziali: Ut, Re, Mi, Fa, Sol, La.
Aveva inventato il solfeggio! Secoli dopo, la sillaba "Ut" fu cambiata in "Do" (forse da "Dominus", Signore) perché era più facile da cantare, e fu aggiunto il "Si".
Grazie a un monaco ingegnoso, oggi tutto il mondo canta con le stesse sette sillabe.