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Roma-mercati di TraianoSono il primo museo di architettura antica al mondo. Più che un semplice mercato, erano un monume...
13/06/2026

Roma-mercati di Traiano

Sono il primo museo di architettura antica al mondo. Più che un semplice mercato, erano un monumentale centro amministrativo e polifunzionale, costruito all'inizio del II secolo d.C. dall'architetto Apollodoro di Damasco per sostenere il taglio della collina del Quirinale. Un'impresa ingegneristica titanica: per realizzare il complesso e il vicino Foro di Traiano, gli ingegneri romani sbancarono un'enorme porzione di collina che collegava il Quirinale al Campidoglio. Si dice che l'altezza dell'edificio fosse equivalente a quella della celebre Colonna Traiana. Il complesso è diviso in più livelli e ospitava uffici amministrativi, archivi e persino auditorium destinati ad audizioni musicali e declamazioni poetiche. All'interno si trova la caratteristica Via Biberatica. Il nome deriva probabilmente dal latino biber (bere), poiché qui si concentravano le tabernae dove gli antichi romani potevano acquistare vino e bevande. Nel Medioevo, l'edificio fu trasformato nel Castello delle Milizie e la sua struttura fu inglobata dalla potente Torre delle Milizie. Successivamente, l'area divenne un convento di clausura. Qui i romani usarono per la prima volta un sistema a gradoni, con spazi a volta (concamerazioni) che fungevano sia da strutture di sostegno per la collina, sia da ambienti abitativi e commerciali. I vari edifici ospitano oggi la ricomposizione di decorazioni scultoree e architettoniche dei Fori. Sono stati riassemblati frammenti originali e calchi usando la tecnica della "reversibilità" (ovvero integrando le parti mancanti in modo che siano sempre riconoscibili).
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Sacra di San Michele (TO)La Sacra di San Michele, situata in Val di Susa sul Monte Pirchiriano, è un gioiello di archite...
07/06/2026

Sacra di San Michele (TO)

La Sacra di San Michele, situata in Val di Susa sul Monte Pirchiriano, è un gioiello di architettura ed esoterismo. Simbolo del Piemonte, è celebre per le sue origini leggendarie, il legame con la "Linea Sacra" e le sue architetture estreme. L'abbazia fa parte di una linea energetica immaginaria e misteriosa (la L di San Michele) che collega sette santuari, dal Mont-Saint-Michel in Francia a Monte Sant'Angelo in Puglia. Contrariamente alle chiese tradizionali, la facciata è su un piano più basso rispetto all'altare maggiore, costruita sfruttando direttamente lo strapiombo della roccia. Si narra che a fondare il santuario non furono uomini, ma angeli. La luce scese dal cielo per consacrare l'altare, un evento celebrato nella tradizione della "colonna di fuoco". Dal XII al XV secolo visse il periodo del suo massimo splendore storico, divenendo uno dei principali centri della spiritualità benedettina in Italia.
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SANTUARIO DI TIRANO (SO)L'esterno del Santuario della Madonna di Tirano mescola elementi del Rinascimento lombardo e del...
01/06/2026

SANTUARIO DI TIRANO (SO)

L'esterno del Santuario della Madonna di Tirano mescola elementi del Rinascimento lombardo e del Barocco, nascondendo dettagli geometrici, proporzioni simboliche e capolavori di scultura. L'incastro perfetto dei suoi volumi geometrici suggerisce la struttura di un edificio a pianta centrale, tipica del Rinascimento. In realtà, l'interno smentisce questa impressione, sviluppandosi su una classica pianta a tre navate con transetto. Pur rimanendo ufficialmente anonimo il progettista originario, il rigore geometrico dei volumi esterni mostra una chiara influenza dello stile di Donato Bramante, all'epoca molto attivo in Lombardia. La facciata, completata nel 1676 con un imponente sopralzo barocco e un frontone semicircolare, si distingue per essere letteralmente costellata di aperture. Si contano ben dodici elementi di aerazione e luce distribuiti simmetricamente su più livelli. Il maestoso portale d'ingresso, realizzato tra il 1530 e il 1534 dallo scultore Alessandro della Scala, è interamente scolpito in marmo bianco proveniente dalle cave della zona. I battenti in legno del portone non sono da meno. Furono finemente intagliati nel 1602 dall'artista austriaco Arnold Dieffolt, creando un singolare connubio tra scultura lapidea rinascimentale italiana e artigianato ligneo d'oltralpe. Sul fianco della basilica svetta il campanile a pianta quadrata, scandito da cornici e lesene che riprendono i motivi decorativi del corpo principale del santuario. Culmina con una lanterna ottagonale che ne slancia la figura, rendendolo un punto di riferimento visivo inconfondibile per chiunque attraversi la piana della Valtellina.
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Un gigante di pietra del Trecento che custodisce l'anima di Umbertide, ma con lo sguardo rivolto al futuro. 🏰✨ La maesto...
30/05/2026

Un gigante di pietra del Trecento che custodisce l'anima di Umbertide, ma con lo sguardo rivolto al futuro. 🏰✨ La maestosa Rocca di Umbertide unisce il fascino immutato della storia medievale all'energia dell'arte contemporanea. Un contrasto unico da scoprire passo dopo passo. Ne parliamo in maniera approfondita su MeravigliArte GiroViaggiando: https://sites.google.com/view/meravigliarte-giroviaggiando/tesori-2/rocca-di-umbertide

Castello di Monte Ursino (SV)Nel borgo medievale di Noli vennero erette nel tempo ben 72 torri cittadine, tutte rigorosa...
16/05/2026

Castello di Monte Ursino (SV)

Nel borgo medievale di Noli vennero erette nel tempo ben 72 torri cittadine, tutte rigorosamente a pianta quadrata. Il mastio centrale del Castello di Monte Ursino, invece, è l'unica imponente torre cilindrica della zona. Secondo una leggenda locale, la forma rotonda fu un'idea dell'imperatore Federico Barbarossa. Per suggellare l'alleanza e il matrimonio tra la sua stirpe e i marchesi Del Carretto (i signori del castello), l'imperatore pretese una torre che si distinguesse nettamente da tutte le altre del borgo, svettando come simbolo del potere imperiale.
Il legame tra il castello e Dante Alighieri va ben oltre una semplice suggestione. Il Sommo Poeta cita esplicitamente Noli nel IV Canto del Purgatorio («Vassi in Sanleo e discendesi in Noli...»). Studi storici e locali indicano che Dante, durante i difficili anni del suo esilio (tra il 1308 e il 1316), trovò un rifugio segreto a Noli, ospite nel Palazzo del Vescovado. La fatica fisica provata nel risalire a piedi i ripidissimi e scoscesi sentieri della collina di Monte Ursino per raggiungere la fortezza gli ispirò direttamente la faticosa ascesa della Montagna del Purgatorio nella Divina Commedia. Ancora oggi, la via pedonale che sale al castello è denominata proprio Salita del Purgatorio.
Oggi a Noli rimangono in piedi solo poche delle storiche 72 torri medievali. La colpa non è solo del tempo o delle guerre, ma in parte del castello stesso. Nel XVI secolo, quando la Repubblica di Noli decise di ampliare radicalmente le fortificazioni e rinforzare la cinta muraria che scendeva dalla rocca, i costruttori si trovarono a corto di materiali. Per risparmiare tempo e risorse, decisero di abbattere molte delle torri cittadine all'interno del borgo per riutilizzarne le pietre e i mattoni nella struttura difensiva della fortezza.
Dal punto di vista dell'architettura militare, il castello e le sue mura presentavano un sistema di sicurezza geniale e spietato per l'epoca. Le porte di accesso alla fortificazione erano protette da una torre completamente esterna alle mura, collegata al corpo principale solo tramite una stretta passerella sospesa in muratura. Questo permetteva ai difensori nolesi di asserragliarsi nella torre esterna e colpire i nemici alle spalle mentre questi tentavano di sfondare la porta principale del castello.

Castello di Serralunga d'Alba (CN)Celebre per la sua incredibile verticalità slanciata. Si tratta di un "Donjon" di stam...
26/04/2026

Castello di Serralunga d'Alba (CN)

Celebre per la sua incredibile verticalità slanciata. Si tratta di un "Donjon" di stampo francese, un tipo di struttura difensiva quasi unica in Italia. La fortezza non era una sfarzosa residenza nobiliare. Nacque come presidio militare e come simbolo visivo del potere economico della famiglia Falletti per scoraggiare i nemici. Se si guarda il borgo dall'alto, si nota che le abitazioni sembrano stringersi attorno al castello formando un disegno a raggiera concentrica. Era una precisa strategia di protezione medievale.

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Luigi Greco, Abramo Fornari, Carlo Ribol...
19/04/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Luigi Greco, Abramo Fornari, Carlo Riboldi, Sabrina Ferrero, Michela Reale, Roger Bini, Aldo Gallo, Emiliana Colella, Re Rei, Michela Torre

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Carmela Grimaldi, Tita Crina Ioana
11/04/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Carmela Grimaldi, Tita Crina Ioana

CASTIGLIONE MANTOVANO (MN)Il Castello di Castiglione Mantovano (frazione di Roverbella) è una fortificazione medievale c...
22/03/2026

CASTIGLIONE MANTOVANO (MN)

Il Castello di Castiglione Mantovano (frazione di Roverbella) è una fortificazione medievale che sorge su una collinetta di riporto, originariamente concepita come avamposto strategico per la difesa della città di Mantova. Il castello sorge sulle fondamenta di un antico castrum romano, utilizzato per sorvegliare una delle principali vie d'accesso a Mantova. La struttura attuale risale al 1229, anno in cui fu edificata come mezzo di sbarramento e sorveglianza durante un'epoca di continui conflitti.
Data la sua posizione al confine tra il territorio mantovano e quello veronese, il castello fu teatro di numerosi e accaniti combattimenti tra le diverse fazioni locali. Si presenta come una fortificazione a pianta rettangolare, tipica dell'architettura militare dell'epoca, con mura che cingevano il borgo elevato.
Una leggenda locale identifica il castello come "Castel Stilicone", suggerendo che potesse essere stato il luogo di una battaglia o di un accampamento del generale romano Stilicone durante le invasioni barbariche. Come molte strutture di questo tipo, la tradizione popolare narra dell'esistenza di passaggi sotterranei e cunicoli utilizzati per la fuga o per rifornire il castello durante gli assedi.
Nonostante i danni subiti nei secoli, il complesso mantiene il fascino di un borgo fortificato.

Castello di Cislago (VA)Il Castello Visconti Castelbarco di Cislago è un'affascinante dimora storica che nasconde divers...
14/02/2026

Castello di Cislago (VA)

Il Castello Visconti Castelbarco di Cislago è un'affascinante dimora storica che nasconde diverse particolarità legate alla sua evoluzione da fortificazione a palazzo signorile.
L'edificio che vediamo oggi risale principalmente al Seicento. Il castello originale fu quasi completamente demolito nel 1510 durante l'invasione delle truppe svizzere guidate dal Cardinale di Sion. Fu Cesare II Visconti, marchese di Cislago, a volerne la ricostruzione, che si protrasse per tutto il XVII secolo. Il castello è un raro esempio di fusione tra elementi medievali e neoclassici: le due imponenti torri laterali in mattoni a vista presentano una merlatura ghibellina "a coda di rondine"; la parte centrale della facciata ha invece un aspetto tipico dei palazzi nobiliari, con intonaco chiaro e un elegante balconcino sostenuto da colonne binate sopra l'ingresso.
Un tempo il castello era circondato da un fossato difensivo, di cui oggi non rimane traccia. Si ritiene che sia stato completamente interrato durante i lavori di ammodernamento dell'Ottocento per fare spazio al giardino e migliorare l'accesso alla struttura. Alla fine del Settecento, il castello ospitò la contessa Maria Litta Visconti Arese, andata in sposa a Carlo Ercole Castelbarco. La sua bellezza e il suo spirito brillante erano tali da colpire il celebre poeta Giuseppe Parini, che le dedicò l'ode "Il messaggio" nel 1793. Questo maniero è tuttora una residenza privata abitata dagli eredi delle famiglie Quarta e Castelbarco. Per questo motivo, di norma non è visitabile internamente, se non in occasioni eccezionali come giornate FAI o feste patronali locali.

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