ROCCA - Progetto di Comunità di Camporgiano

ROCCA - Progetto di Comunità di Camporgiano Progetto di rigenerazione di una Comunità che si rilancia con il recupero di memoria e identità.

Comune e Associazioni (fra cui Muffrina, Contafole, Società Filarmonica, Pro Loco) Scuole, Aziende e abitanti sono attori con il GAL MontagnAppennino.

06/04/2025

𝑻𝑶𝑹𝑵𝑨 𝑰𝑳 𝑴𝑨𝑮𝑮𝑰𝑶!!
𝑬𝑪𝑪𝑶 𝑰𝑳 𝑷𝑹𝑶𝑮𝑹𝑨𝑴𝑴𝑨 𝑫𝑬𝑳
𝑪𝑨𝑵𝑻𝑶 𝑫𝑬𝑳 𝑴𝑨𝑮𝑮𝑰𝑶 𝑭𝑬𝑺𝑻𝑰𝑽𝑨𝑳 𝟐𝟎𝟐𝟓

Torna il 𝑪𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑴𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝑭𝒆𝒔𝒕𝒊𝒗𝒂𝒍: 𝒖𝒏 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒐𝒓𝒔𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒄𝒖𝒐𝒍𝒂, 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂, 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, progetto volto a recuperare la tradizione unica del Maggio, intesa come esperienza diretta e abilità pratica di canto, musica e messinscena, ideato dall’ Associazione La Giubba con il Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico e l’Istituto Comprensivo di Piazza al Serchio, con la collaborazione di: 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐕𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐆𝐨𝐫𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, Museo dell'Identità dell'Alta Garfagnana "Olimpio Cammelli" Gorfigliano, Compagnia del Guiterno... coloro che amano Regnano, 𝐈𝐥 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐜𝐨 𝐎𝐃𝐕, 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐆𝐚𝐫𝐟𝐚𝐠𝐧𝐚𝐧𝐚 e con il contributo di 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐑𝐋 e Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano.
𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞, 𝐚 𝟑𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐬𝐚, 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫 𝐆𝐚𝐬𝐭𝐨𝐧𝐞 𝐕𝐞𝐧𝐭𝐮𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢, studioso di tradizioni popolari che ha svolto ricerche anche sulla tradizione del Maggio e collaborato con le compagnie di maggianti della Garfagnana.
Per rigenerare la tradizione del Maggio è necessario coinvolgere coloro che nel territorio vivono e operano, riprendendo la tradizione degli spettacoli del passato in modo nuovo per dare così motivazioni e spazio ai giovani anche con approfondimenti culturali. Con tale finalità prosegue anche quest’anno la 𝑺𝒄𝒖𝒐𝒍𝒂 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑴𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝑫𝒊𝒓𝒆, 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒆 𝒅𝒂𝒏𝒛𝒂𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝒔𝒐𝒍𝒄𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, un progetto che mira a promuovere e valorizzare il patrimonio culturale della valle, offrendo uno spazio di apprendimento condiviso e di crescita personale e comunitaria a curiosi, appassionati e professionisti interessati a coltivare e diffondere queste tradizioni. Gli incontri iniziali di approfondimento sui temi del canto del maggio e delle tradizioni popolari si sono svolti a partire dal mese di febbraio, insieme a momenti di dialogo e scambio culturale per favorire la condivisione di idee e la co-progettazione di iniziative future; prossimo appuntamento il 𝟐𝟕 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 con la rappresentazione 𝑰𝒏 𝒔𝒖 𝒆𝒅 𝒊𝒏 𝒈𝒊𝒖' 𝒑𝒆𝒓 𝒍'𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒆 𝒐𝒓𝒎𝒆 𝒅𝒊 𝑶𝒓𝒍𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝑷𝒂𝒍𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒊𝒂 di e con Michele Neri. Nei weekend del 12 e 13 Luglio e del 19 e 20 Luglio si svolgerà, invece, la formazione intensiva con attività di creazione di testi e narrazione, danza tradizionale, teatro cantato e laboratori esperienziali con formatori esperti. Un contributo importante verrà da ROCCA - Progetto di Comunità di Camporgiano, con la presenza alla Scuola di nuovi giovani aspiranti cantori che potranno dare al Maggio quella continuità nel tempo che negli ultimi anni era stata messa in discussione. 𝐏𝐞𝐫 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐞 a 𝑫𝒊𝒓𝒆, 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒆 𝒅𝒂𝒏𝒛𝒂𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝒔𝒐𝒍𝒄𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 è necessario compilare il modulo al link: https://bit.ly/dire2025

Il 𝑪𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑴𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝑭𝒆𝒔𝒕𝒊𝒗𝒂𝒍 presenta anche un nutrito cartellone di rappresentazioni, tutte con inizio alle ore 15: il 𝟏𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐚 𝐆𝐨𝐫𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 presso la Sala Pancetti Sacra Rappresentazione della Passione di Gesù, secondo il testo di Luigi Casotti adottato dai Maggianti di Gorfigliano e Garfagnana; l’𝟖 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐧𝐚𝐧𝐨 Il maggio, antica tradizione di oggi; il 𝟐 𝐞 𝟑 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚 𝐕𝐚𝐫𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 al Prato Grande Sega la Vecchia con il Gruppo di Castel del Bosco (PI), Costantino Imperatore con i Cantori della Garfagnana e il Gruppo folklorico La Muffrina; il 𝟏𝟎 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚 𝐆𝐨𝐫𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 Re Riccardo Cuor di Leone; il 𝟐𝟖 𝐃𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 a Gorfigliano La Natività e la Strage degli Innocenti.

L’annuale 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, dedicato quest’anno alla figura di Gastone Venturelli, si terrà nella data del 𝟓 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞, giorno della sua prematura scomparsa, a Gramolazzo alla presenza di studiosi, esperti e maggianti dalla Toscana ed Emilia.

Per informazioni: email [email protected]; telefono 351 9527312.
Canto del Maggio Festival

Un grande risultato. Grazie a tutti!
16/03/2025

Un grande risultato. Grazie a tutti!

Un scommessa vinta!https://www.facebook.com/share/p/18pLDP2aYP/?mibextid=WC7FNe
11/03/2025

Un scommessa vinta!

https://www.facebook.com/share/p/18pLDP2aYP/?mibextid=WC7FNe

Scommessa vinta. La forza della tradizione autentica torna a muovere una comunità educata, da più di un secolo, al sentimento del bello.Sono circa 250 mila euro le risorse messe a disposizione, nell’ultimo biennio, dal progetto R.O.C.C.A. (Rigenerazione Operativa Camporgiano Comunità di Apparte...

05/03/2025

Ripartire dalla Moresca, la forma più antica della danza popolare -che è danza armata in origine - con tutti gli elementi poi assunti e ampliati dal Canto del Maggio.
Il circolo sacro, il corteo, la musica, la danza, il ritmo. Da questo, dissero D'Ancona e Toschi, è nato il Teatro italiano.
Camporgiano è patria della Moresca e del Maggio: in Garfagnana solo la Compagnia di Filicaia e Casatico non ha mai interrotto la tradizione del Maggio, anche quando ci fu il grande esodo dalle campagne negli anni '50-'60.
Con Camporgiano (Filicaia e Casatico) solo Codiponte in Lunigiana e Asta e Costabona in Emilia hanno resistito a quella tempesta che ha spopolato le campagne e distrutto tante tradizioni popolari.
Oggi, ripartire dalla Moresca e dal Maggio è assumere i simboli della propria identità per invertire quel processo di declino iniziato nel dopoguerra.
L'incontro fra giovani emiliani e garfagnini/lunigianesi di sabato 8 marzo a Camporgiano e del 15/16 marzo ad Asta (Emilia) per discutere di Maggio e Moresca serve a vedere se può il Maggio tornare ad essere uno spettacolo da giovani (con i cambiamenti che i giovani vorranno apportare allo spettacolo) perché in passato era dei giovani.
Ai giovani di Camporgiano l'invito a partecipare sabato 8 marzo al Devi's Cafè Ristorante all'incontro con i loro coetanei emiliani!
Ripartiamo dalla Moresca!

https://www.facebook.com/share/v/18wr3gqH7E/

Si parte domani sera...
28/02/2025

Si parte domani sera...

Il Progetto ROCCA verso la sua conclusione con Marzo, il mese del Folklore.
28/02/2025

Il Progetto ROCCA verso la sua conclusione con Marzo, il mese del Folklore.

Vorrei esprimere alla famiglia di Santarini ed al Laboratorio Teatrale I Contafole ma anche a tutto il mondo culturale d...
05/02/2025

Vorrei esprimere alla famiglia di Santarini ed al Laboratorio Teatrale I Contafole ma anche a tutto il mondo culturale di Camporgiano il mio cordoglio per la scomparsa di Giorgio Santarini. Un uomo di altissima, profonda e squisita cultura e di una disponibilità, gentilezza, affabilità unica.
Ci mancherà tanto.
Fabio Baroni

Nell'anno agricolo, fin dall'antichità, i popoli celebravano con riti specifici il passaggio del Solstizio d'Inverno, la...
04/01/2025

Nell'anno agricolo, fin dall'antichità, i popoli celebravano con riti specifici il passaggio del Solstizio d'Inverno, la ripresa della luce e del Sole che noi festeggiamo oggi come Capodanno.
Con il passaggio al nuovo anno agricolo -quello in cui il grano è già sotto terra e si augura un raccolto ricco come per ogni altro frutto agricolo- si butta, si distrugge, il "vecchio". Lo si fa con il fuoco - il Brugin l'albero, i Natalecci - oppure in vari altri modi.
In Toscana ed Italia esiste il Segalavecchia, il Brucialavecchia (a volte si annega pure, come ai Bozi di Sarzana) e cioè il rito di distruzione del vecchio (il Vecchione di Bologna che si incendia a fine anno).
In Garfagnana questi riti sono ancora tantissimi e Camporgiano è stato ed è all'avanguardia in queste attività rituali popolari.
La "vecchia" Befana è anch'essa il vecchio che passa e il bambino è il nuovo.
Oggi, per noi, la vecchia Befana è una gentile signora anziana che fa dei doni ai bambini che sono il nuovo (il dono è poi centrale nel rito: si dona per avere propiziazione).
Inoltre, la musica, la danza e il corteo sono aspetti comuni a tutti i riti agricoli (le befanate, il carnevale, ecc.) e sono alla base del teatro italiano, come confermano gli storici del folklore (D'Ancora, Toschi).
Con la Befana, Camporgiano completa il ciclo Natale-Epifania avendo segnato e ritualizzato ogni suo momento, con la musica, la danza, il canto, il teatro, il fuoco, il dono.
Appuntamento al Carnevale?

25/12/2024

C'è un qualcosa di mistico e magico, di antico e ancestrale in questo rito del fuoco che brucia l'albero -video che mi ha appena inviato il Sindaco Pifferi- e che illumina, nel crepitio del bruciare, San Giacomo (Jacopo) Maggiore, il Figlio del Tuono. E' emozionante.

Il nostro tradizionale " albero che brucia" Notte di Natale
25/12/2024

Il nostro tradizionale " albero che brucia"
Notte di Natale

Indirizzo

Piazza Roma, 1
Camporgiano

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ROCCA - Progetto di Comunità di Camporgiano pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a ROCCA - Progetto di Comunità di Camporgiano:

Condividi