02/07/2021
Campo Minato si è concluso.
Per ora. 💛
Qualsiasi parola che potremmo scegliere per esprimere le gioie, la fatica ricompensata e tutto il turbinio di emozioni di questi 20 giorni, ne renderebbe comunque una descrizione parziale.
Vogliamo, quindi, impegnarci su un altro importantissimo fronte: vogliamo impiegare ogni singola parola, la più giusta, la più adeguata per ringraziare.
Questo progetto è la somma di tantissime sinergie, persone mosse da un obiettivo comune: far conoscere l' e farlo attraverso una rete di consapevolezza e la ricerca di metabolizzazione del dolore, per lanciare un messaggio positivo con la bellezza dell'arte.
Si ringraziano:
Le e gli artist* che si sono mess* in discussione, non senza difficoltà e sono riuscit* a rendere per immagini il mondo interiore di 1 persona con utero su 10 in Italia.
Grazie a Anna Di Paola, Niccolò Santalucia, Marta Cavicchioni, Margherita Marzari, Grace Giacubbo e Chiara Lucia Conte.
Michela Becchis, critica d’arte, che ha accolto l’idea di raccontare Campo minato sin da subito, all'interno del catalogo, credendo nel suo valore artistico e di sensibilizzazione intuendo, con naturalezza, tutte le delicate sfumature.
Maurizio Cartolano, messinscena del testo del Manifesto, a lui un grazie speciale per averci regalato un supporto immenso in termini di tempo, umanità e professionalità, con discrezione, rispettoso di equilibri fragili, dirigendo e suggerendo in punta di piedi, facendo in modo che tutto fluisse in modo naturale, come le onde del mare o il crepitio del fuoco.
Giulia Paoletti, actor coach, che con la sua sensibilità e dolcezza ci ha guidate nell’esplorazione delle nostre coscienze e metabolizzazione dei nostri vissuti, aiutandoci, poi, a farli emergere con la voce nella lettura del Manifesto.
Loris Durante, fonico, che dal vetro della cabina della sala registrazione non è riuscito a nascondere la forte empatia per ogni singola parola che gli giungeva in cuffia, paziente e riguardoso come pochi professionisti.
Ilaria Fantozzi, Katya Principato, Oriana Cantarella, Samantha Salvati, che più che semplici voci del Manifesto sono le anime, a loro grazie per essersi fidate ed affidate, per essersi messe a n**o, per essersi fatte attraversare dalle emozioni e averci regalato le loro sensazioni segrete, condividendole senza riserve, grazie per essersi fatte guardare negli occhi, ci avete impreziosito con la sola vostra presenza.
Stefano Tarquini e Cristina Eidel, responsabili dell’Hotel Re Testa, un sentito ringraziamento per averci dato la possibilità di usufruire dello spazio e valorizzarlo, permettendoci di esporre la mostra.
Gabriele Fortuna, autore del documentario sulla mostra, silenzioso osservatore e poeta che è riuscito a raccontare i dettagli, senza rovistare in modo brusco nelle intimità, sempre attento e comprensivo, addentrato nell’animo ma educato al punto da risultare impercettibile.
Grazie a Carlotta Caranfa, Erika Palacol e Diana Infante Bermudez, traduttrici, per una trasposizione impeccabile e fedele del Manifesto e di tutti i testi di Campo Minato, grazie per il loro impegno e la loro affidabilità.
Enrica De Iaco e Cristiano Iacoangeli, interpreti LIS, per averci permesso di abbattere le barriere con il loro lavoro e rendere accessibile davvero a tutti il messaggio di sensibilizzazione e per aver fatto questo mossi da stima e amicizia, inevitabilmente reciproche.
Grazie ai sostenitori del crowdfunding, i primissimi a credere in Campo minato che con gli occhi bendati, in piena pandemia, senza neanche sapere che piega avrebbe preso tutto ciò, hanno sostenuto il progetto, si sono appassionati alle nostre vicende, si sono affezionati alla causa e se tutto ciò è diventato possibile è stato grazie ad ogni singola donazione da loro effettuata, questo ci riempie di gratitudine: Lorenzo Achilli, Marialibera Alì, Oreste Benigno, Susanna Boni, Rita Boni, Oriana Cantarella, Marco Capellacci, Clara Capogrosso, Carlotta Caranfa, Miriana Castaldo, Roberta Ciaralli, Marina Cresta, Filomena Fusco, Francesco Governa, Michele Greco, Di Giovanni Marisa Miranda, Veronica la Manna, Sara Lazzari, Andrea Lilli, Carmela Luciano, Pasquale Masiero, Sara Morano, Silvia Niro, Enrico Nunnari, Elisa Pace, Kevin Pallara, Antonella Penrhyn, Virginia Peroni, Vanessa Petrilli, Mirella Pluviano, Giulia Ristori, Gina Scanzani, Teresa Schiera, Sara Sgriccia, Lucia Simonelli, Daniela Sgherri, Giorgia Valenti, Mariella Volpe, Rossana Volpe, Michela Zabotti, Franca Maria Sivilla, Giusy Setaro.
Infine, grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale ed unico Campo Minato prendendone parte negli eventi correlati:
Arianna Balestrieri e Chiara Talarico con la performance "Sfero", Le Funambole con lo spettacolo teatrale "Carmen non c'è", ALICE odv - Endomarch Team Italy con la partecipazione del Dr Fiorenzo De Cicco Nardone, Al passo con l'Arte con le loro passeggiate per il quartiere di Testaccio, un quartiere in costante risignificazione come il corpo della persona con utero affetta da endometriosi. Grazie ad Aendo Associazione Italiana Dolore Pelvico ed Endometriosi ODV per aver portato il Kundalini Yoga sulla terrazza del Re Testa con Alessandra Amandev Kaur Bruziches. Grazie a Claudio Namca Marini con il suo laboratorio di Minfulness, grazie a Francesca D'Onofrio per aver organizzato Orgasmica, Elia Bonci e Ginevra Di Spirito per il loro progetto "InvisibiliT" che cercheremo di riproporre in futuro, grazie a chi ha tenuto gli eventi online: la diretta di Margherita Benni su arte e dolore e l'incontro con Daniela De Cesario su endometriosi, infertilità e desiderio di maternità.
Grazie ai patrocini: Aendo, Alice, Fondazione Onda, ENDOMETRIOSI - A.P.E. ONLUS, Fondazione Italiana Endometriosi, Francesca D'Onofrio s*x consuler, Le funambole, Sattva Mind Lab - Laboratorio di educazione alla Consapevolezza, CREI - Interpreti LIS.
Grazie alle nostre famiglie e alle nostre amiche e amici, che ci hanno sempre appoggiate, supportate e aiutate praticamente.
Grazie a tutt* voi che siete venut* a trovarci e che avete creato un passaparola che per qualcun* ha significato ridurre i tempi di diagnosi, prendere coscienza del vissuto delle persone che hanno attorno riuscendo così, a capirsi davvero.
Un abbraccio gigante
Isabella e Francesca