11/01/2026
RAKU
Il fuoco dell’amicizia
16-17-18 gennaio 2026 Ruderi dell’Immacolata Concezione Via Carriti 5, Campagna (Salerno)
In concomitanza con la festa dei “Fucanoli” il Civico Museo Archivio Campagna, in collaborazione con l’Associazione Giordano Bruno, organizza RAKU. Il fuoco dell’amicizia, un’esposizione di ceramiche cotte secondo l’antica tecnica giapponese che dà il nome alla mostra. Si tratta di una raccolta di piastrelle appartenente all’artista Vincenzo Frattini, realizzate sotto la guida del ceramista Domenico Acconcia e decorate negli anni da un gruppo di amiche e amici che hanno frequentato la sua casa nel mese di agosto degli ultimi sei anni.
Una delle traduzioni in italiano della parola giapponese “raku” è “gioia di vivere”: intorno a questo concetto Frattini ha costruito uno spazio di condivisione e partecipazione basato sull’amicizia. Ogni agosto il gruppo ritrova e rigenera questa dimensione di convivialità, simbolicamente innescata dall’accensione del forno e dai successivi processi realizzativi, come le varie fasi di cottura e smaltatura. A quest’ultima fase partecipano tutte e tutti, donne, uomini, bambine e bambini. La raccolta di ceramiche esposte non è quindi da considerarsi come una collezione di opere d’arte, nonostante numerosi artisti facciano parte del gruppo e nonostante molti di loro abbiano realizzato delle piastrelle decorate. Più che altro la raccolta si configura come un insieme libero di tracce emozionali, come il resoconto visivo di una rete di legami e affetti che trova nella potenza simbolica del fuoco la sua materia originante. Claude Lévi-Strauss, il più importante antropologo ed etnologo del secolo scorso, ha intessuto un rapporto strettissimo col Giappone, con i suoi miti, con la sua storia, la sua natura e la sua cultura. E proprio a proposito della ceramica ha sottolineato quanto quest’arte sia centrale e simbolica in quell’ambito culturale, anche perché in Giappone nasce “il gusto per le materie grezze, le forme irregolari, quella che un maestro del tè, con parole che faranno testo, chiamò ‘l’arte dell’imperfetto’. In questo i giapponesi sono i veri inventori di quel ‘primitivismo’ che l’Occidente scoprirà secoli dopo”. Maestri assoluti nell’uso della terracotta, dalla tradizione ancora più antica, quasi indatabile, della ceramica Jōmon - forme esuberanti, “fiammeggianti”, quelle “sinuosità vegetali” che lo stesso Lévi-Strauss ha definito una sorta di art noveau di cinque-seimila anni fa -, fino ad arrivare proprio alla tecnica “raku”, risalente al Sedicesimo secolo e sdoganata presto in tutto il mondo, i giapponesi continuano a essere un modello creativo di riferimento, anche per la loro capacità di mescolare antico e moderno e far sì che la fusione prenda sempre nuove forme. Nel suo piccolo la raccolta di ceramiche raku di Vincenzo Frattini va alla ricerca di questo spirito, si rivolge alla dimensione più pura di questa storia, cercando nell’elemento conviviale, nel calore della fiamma e nella semplicità dei gesti una fonte di energia ogni anno sempre rinnovabile.
Le ceramiche sono state realizzate da:
Domenico Acconcia, Carla Audino, Paolo Bini, Claudia Bottiglieri, Claudia Cloe Bottiglieri, Elio Bottiglieri, Nunzio Bottiglieri, Nicolas Bottiglieri, Gennaro Branca, Giusy Cetrangolo, Pina Cozzolino, Morena Fortino, Flavia Francioso, Angelo Frattini, Nunzia Frattini, Vincenzo Frattini, Giuseppe Giannini, Minerva Giannini, Miranda Giannini, Teresa Granito, Lino Grimaldi Avino, Peter Iachini, Mara M, Mario Morretta, Vincenzo Perrone, Airya Perrone, Francesco Senatore, Enzo Senatore, Daniela Somma, Ivano Troisi, Luigi Viscido Mariella Vitti, Flora Viviani.
Opening venerdì 16 gennaio 2026 ore 17:30
Sabato 17: ore 10 – 18
Domenica 18: ore 10 - 13
Ruderi dell’Immacolata Concezione – Via Carriti 5, Campagna (Sa)