Il nostro progetto del 2015: “Passione di nostro Signore Gesù Cristo”
L’ Ultima cena:
In una scenografia naturale di silenzio e contemplazione che solo la Cripta della Cattedrale può regalare, Gesù si appresta a consumare l’ultima cena di Pasqua della sua vita terrena in compagnia degli apostoli. Nel frattempo nella piazza della Pescheria rivive il “suk” di Gerusalemme del 33 d.C. Il corteo roman
o e il Pretorio:
Gesù è portato da Pilato durante un corteo che si snoda per le strade del centro storico. Attori e figuranti, una b**a romana e cavalieri a cavallo, raggiungono la gradinata S. Pellico dove sarà rappresentato il Pretorio. Da sempre, il momento della flagellazione di Gesù suscita molta commozione mentre la restituzione del denaro ai Sacerdoti da parte di Giuda, e il rinnegamento di Pietro ci fanno comprendere e vivere in prima persona la sofferenza di Gesù nell’essere abbandonato dagli amici e da tutti coloro di cui si fidava. La Via Crucis e la Scinnenza:
Gesù con la pesante croce si avvia al luogo della crocifissione. Durante il suo percorso incontrerà le pie donne, la Madre, il Cireneo. Sulla gradinata A.Lopiano invece, la scena della crocifissione, la sua deposizione e la pietà della Madonna rappresentano il momento più triste del dramma. Il mondo è ormai avvolto dalle tenebre e solo la luce della Resurrezione potrà portare nuova speranza all’umanità. Giuda, ormai lontano da ogni piccola speranza di redenzione si toglie la vita. Durante la rappresentazione della Scinnenza, gli attori riproporranno alcune delle Vare più belle che faranno vivere agli spettatori dei sentimenti di commozione e di grande stupore. Il Corteo della Via Dolorosa e la Resurrezione:
Il mondo è a lutto, l’intera città piange la morte di Cristo che viene deposto nel suo sepolcro. Questa volta è la Madonna ad essere tentata ma la sua fede in Gesù le darà la possibilità di fugare ogni dubbio. Ma la sfolgorante luce della Resurrezione già si prepara e a breve le donne, la Maddalena e Maria vedranno il proprio Maestro risorto in carne ed ossa. La vita ha veramente sconfitto la morte.