26/08/2026
Una storia d’amore che dura da 19 anni.
Si è chiusa l’edizione 2026 “Matrice” del Dedalo Festival, seppur breve, di sole 2 giornate, è stata una edizione che ha lasciato impronte. Che ha lasciato “segni”. 100 impronte quelle del progetto di Antonino Carlino raccolte per l’opera in itinere “Impronta, segno e Matrice”. Commoventi i “segni” ricevuti dal cuore delle anime che si sono spese senza parsimonia per realizzare l’evento: Liliana Sinagra Paolo Vetrano Giovanni Proietto Francesco Barbata Calogero Nasca. Il mio grazie dal profondo del cuore a tutti coloro i quali hanno donato a Dedalo, parole, disegni, immagini e suoni. Chi ha dedicato lavoro, fatica, dal montaggio palco ai servizi legati al traffico e alla sicurezza. Al service audio video di Mario Chiarello che è stato impeccabile, garantendo due postazioni altamente efficienti. Alle diverse testate giornalistiche che con immagini, scritto e parlato si sono accorti di Dedalo. Ma anche a quelle che non si accorgono e che forse non se ne accorgeranno mai. Al Comune di Caltabellotta alla Associazione Culturale "Le Culture Diverse" Cristina Marchione Salvatore Rizzuti all’Assessorato Regionale al Turismo, al Consorzio Comunale di Agrigento. Gli abitanti del quartiere che civilmente hanno collaborato.
Il pubblico che in un posto magico è giunto numeroso da diversi luoghi, partecipando con calore agli eventi che si sono susseguiti. A chi ha percorso tanti chilometri dai Nebrodi regalandoci cinema, amicizia, sostegno e progetti futuri Franco Blandi per tutta la delegazione presente del Festival Internazionale Nebrodi Cinema DOC. I premiati, gli artisti, Ristorante MATES e Radici. Vincenzo Peritore per tanti motivi.
Se torneremo è perché sarà ancora meraviglioso.
E perché avremo delle Matrici comuni.
Ezio Noto