28/02/2025
Non è nostra ma la condividiamo in toto. Ricordiamo molto bene come la morte di Pio La Torre colpì tutti gli italiani. L'episodio descrive cosa siamo diventati e chi sono alcuni colpevoli:
"Quello che è accaduto oggi spiega bene, benissimo, come nascono le fake news, come si fomenta l’odio, come si prendono in giro le persone.
Secondo Matteo Salvini e la Lega, in una scuola di Buccinasco si starebbe facendo “indottrinamento gender” con un libro di Walter Veltroni che parla di un bambino che andava a scuola con i tacchi della zia.
Per Salvini e i suoi l’ennesima prova del “delirio woke” che starebbe invadendo l’istruzione pubblica: “Quello che è accaduto è gravissimo, sono temi che non dovrebbero entrare nelle aule scolastiche”, ha dichiarato Salvini, seguito a ruota da Rossano Sasso.
Peccato che quel bambino non fosse un personaggio inventato. E nemmeno il simbolo di qualche fantomatica teoria gender.
Quel bambino descritto nel libro di Veltroni si chiamava Pio La Torre.
Era nato in una famiglia poverissima, in Sicilia. Andava a scuola con le scarpe della zia perché le sue si erano consumate e non poteva permettersi altre.
Crescendo, è diventato l’uomo che contribuì a scrivere la legge sul reato di associazione mafiosa, cambiando per sempre la lotta alla criminalità organizzata. E per questo, su ordine di Totò Riina e Bernardo Provenzano, venne ammazzato crivellato di colpi.
Oggi, a quasi 43 anni dalla sua morte, Salvini e la Lega hanno il coraggio di infangarne il nome, di riscrivere la sua storia, di strumentalizzare la sua infanzia per alimentare la loro solita propaganda tossica.
Non una parola sulla mafia, sul coraggio di chi l’ha combattuta, su chi ha dato la vita per la legalità. Solo l’ennesima guerra contro un nemico inventato.
Salvini e i suoi urlano contro un bambino con i tacchi. Ma tacciono davanti alle mafie e stringono le mani a ultras coinvolti nel traffico internazionale di droghe. E questo, alla fine, racconta tutto di loro, non certo di Pio La Torre."