Azionisti della Banca Popolare di Vicenza

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FOCUS MERCATI    15 09 2017 Le Borse asiatiche reagiscono con solidità alla nuova provocazione del regime della Corea de...
15/09/2017

FOCUS MERCATI 15 09 2017

Le Borse asiatiche reagiscono con solidità alla nuova provocazione del regime della Corea del Nord che questa notte ha lanciato un missile che ha sorvolato Hokkaido, in Giappone, accrescendo le tensioni dopo i recenti test di Pyongyang della sua più potente bomba nucleare.

Il missile è volato sul Giappone ed è finito nel Pacifico, circa 2.000 chilometri a est di Hokkaido. Il razzo ha raggiunto un'altezza di circa 770 chilometri ed ha volato per circa 19 minuti, coprendo una distanza di circa 3.700 chilometri secondo l'esercito sudcoreano, abbastanza per raggiungere Guam, territorio Usa nel Pacifico.

Dopo un’iniziale flessione, la Borsa di Seul ha recuperato terreno e ora guadagna lo 0,1%, vicino ai massimi storici. La Borsa di Tokio ha chiuso in rialzo dello 0,5%, Hong Kong -0,1%, Shanghai +0,1%.

Il cambio euro/dollaro è stabile a 1,191.

Petrolio in assestamento con il Brent a 55,3 dollari al barile, -0,2%.

Oro invariato a1.330 dollari l’oncia.

Ieri sera a New York l’S&P500 ha chiuso in calo dello 0,1%, Nasdaq -0,4%. Apple [AAPL.O] -0,8%, Facebook [FB.O] -1,2%, in rialzo Tesla [TSLA.O] +3,1%.

I future sulle Borse europee sono in calo dello 0,2%.

Oggi sono in arrivo in Usa importanti dati macro sull'andamento dei consumi e della produzione industriale di agosto, oltre all'indice sulla fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan.

Analisi Tecnica.

Ieri un’altra seduta di assestamento dopo il rally che ha spinto borse emergenti e borse sviluppate su nuovi record.

FtseMib (22.281, +0,2%). Consolida sui massimi da due anni. Il recente segnale di forza, evidenziato con lo sfondamento di area 22mila, implica un primo target verso 22.800 punti e un target finale a 24mila. Supporto a 21.300 punti. .

Commodity.

Brent (oggi 55,2 usd, -0,2%) / Wti (49,7 usd, -0,2%). Brent: la rottura di area 55 usd e la tenuta del supporto in area 53 usd confermano l’ipotesi di un rapido allungo fino ai massimi annuali intorno a 58 usd.

Oro (oggi 1.330 usd, invariato). E’ normale che il rimbalzo del dollaro e la risalita dei rendimenti dei bond frenino lo slancio.

Forex.

Euro/Sterlina (0,888). La Sterlina consolida i forti progressi delle ultime sedute. Ieri la Bank of England ha lasciato i tassi invariati, ma ha sottolineato che se l’economia continuerà a crescere al ritmo attuale si andrà verso una riduzione degli stimoli.
Il cross prova a rompere al ribasso la soglia di 0,90. Un evento che, se confermato a fine seduta/settimana, proietterebbe un target di breve a 0,87. Soglie critiche a 0,93.

Euro/Dollaro (1,191). Area 1,20 si conferma ostacolo difficile da superare. Segnali di forza del dollaro si vedranno in caso di discesa sotto 1,175. Verso 1,20/1,21 sono giustificati acquisti sulla debolezza.

Bond.

Sono proseguite le prese di profitto sulle obbligazioni con conseguente rialzo dei rendimenti. Non vediamo grandi cambiamenti di scenario per cui manteniamo un approccio prudente negli acquisti.

Germania. Il rendimento del Bund decennale ieri è arrivato a 0,40% da 0,31% di lunedì. La risalita si spiega con gli ottimi dati macro nella zona Euro i quali hanno fatto dire al ministro delle finanze tedesco Schaeuble che tassi così bassi non sono più giustificati. Da qualche mese il bund si muove nel range 0,15-0,50% ed è difficile trovare spunti operativi nel breve.

Italia. Il rendimento del Btp 10 anni è risalito al 2,03% da 1,91% di lunedì, confermando che ogni discesa verso un rendimento del 2% è occasione per pre

28/07/2017

A poche ore dall’Ok definitivo del senato alla conversione in legge del decreto sulle Banche Venete, a Vicenza scompare un vero e proprio simbolo della città. Stamane alcuni operai hanno provveduto alla rimozione della scritta che campeggiava sulla facciata della...Leggi tutto

FOCUS MERCATI 28 07 2017 A Wall Street si ferma la corsa dei tech, Nasdaq -0,6%, ma non quella del Dow Jones, +0,4% e se...
28/07/2017

FOCUS MERCATI 28 07 2017

A Wall Street si ferma la corsa dei tech, Nasdaq -0,6%, ma non quella del Dow Jones, +0,4% e secondo massimo storico in due giorni. S&P500 dello 0,1%.

Nel dopoborsa sono arrivati i dati del trimestre di Intel e Amazon. Il produttore di chip ha battuto le stime, ma la reazione del titolo è stata modesta. Il colosso dell'eCommerce ha registrato un brutto calo degli utili ed è arrivato a perdere il 3% nel dopoborsa.

Riforma fiscale USA. Donald Trump sembra essere riuscito a trovare una linea d'azione. Ieri sera, i due capigruppo repubblicani al Senato ed alla Camera, Mitch McConnell e Paul Ryan, hanno diffuso un comunicato nel quale annunciano per l'autunno l'inizio della discussione sulla riforma fiscale.

Asia. Stamattina prevale la debolezza. Tokyo -0,7%, Hong Kong -0,6%, CSI 300 +0,2%, Seul -1,6%, Mumbai -0,5%.

I future sulle Borse europee anticipano un calo di circa mezzo punto.

Analisi Tecnica Borse.

Anche ieri si sono visti nuovi top a Wall Street, grazie ai settori tradizionali, oltre che sull’MSCI World, che raggruppa le Borse sviluppate. Da segnalare che alcuni indici importanti hanno ormai raggiunto i target di medio periodo (vedi dettaglio sotto) e che siamo ormai in vista del periodo vacanziero. La fine della stagione delle trimestrali potrebbe essere la scusa buona per fare scattare le vendite. Alziamo l’allerta.

MSCI World (478, +0,2%). Ritocca frazionalmente i massimi storici. Si avvicina l’obiettivo da noi posizionato verso 490/500 punti che potrebbe avviare una fase di assestamento. Primo sostegno a 450 punti. Da inizio anno +13% in usd.
MSCI Emerging Markets (1.068, +0,6%). Nuovi top da maggio 2015. T arget in vista verso 1.070/1.100 punti. Probabile qualche presa di profitto. Primo supporto a 1.020. Da inizio anno +23% in usd.
FtseMib (21.634, +0,3%). Continua a chiudere il gap nei confronti degli altri listini più virtuosi, +12% da inizio anno. Siamo ormai in vista del primo scoglio verso i top annuali a 21.840 punti il cui superamento favorisce allunghi verso i top 2015 a 24mila punti.



Cina (oggi CSI300 3.720, +0,2%). Si dimostra tra i più solidi di questa fase. Consolida sopra l’importante sostegno a 3.600 punti la cui tenuta favorisce allunghi fino a 3.900 punti. Sfruttare le flessioni per comprare. Cambio di scenario sotto 3.540.

Brasile (Bovespa 65.277, +0,4%). Trend fortemente indeciso, da tempo a metà strada nel range 60-70mila punti. Impostiamo acquisti p er trading solo su piena rottura di 70mila punti.

Commodity.

Brent (oggi 51,4 usd, +0,2%) / Wti (49,0 usd, +0,2%). Il prezzo si spinge sui top da due mesi. Q uadro di breve in rafforzamento. Una chiusura di settimana sopra 51 e 49 usd rispettivamente rilancerebbe l’ipotesi di approdare sui top annuali a 58 e 55 usd. Monitoriamo.

Oro (oggi 1.260 usd, +0,1%). Le turbolenze su forex e tassi riportano interesse. Prezzi sui top da metà giugno. L a piena rottura di area 1.250 usd favorisce estensioni su lla parte alta del range 1.300 - 1.200/1.180 usd. Mantenere una posizione strategica in chiave difensiva.
Forex.
Valute Emergenti. Il rimbalzo del dollaro di ieri ha favorito anche il modesto recupero delle valute emergenti contro Euro. Guadagni di circa un punto per tutte, ma senza cambi di tendenza significativi. Il quadro resta debole.
Euro/Dollaro (1,169). Il dollaro ha reagito ieri dai minimi degli ultimi due anni e mezzo (1,177). Per trading è possibile acquistare Usd in area 1,17 in vista di una estensione del rimbalzo. Segnali di riequilibrio in caso di discesa sotto 1,15. Applicare lo stop loss sopra 1,20, livello oltre il quale l’ago della bilancia si sposterebbe a favore dell’Euro.
Bond.

Niente di nuovo da segnalare. Il mercato ha digerito le scarne novità in arrivo da Fed e Bce.

USA. Treasury Bill a 2 anni stabile a 1,35%. Monitoriamo i massimi dell’anno (1,42%). Treasury Bill a 10 anni a 2,30%. Monitoriamo i minimi dell’anno a 2,10% e i massimi dell’anno a 2,60%. Non vediamo occasioni per interve**re.


Italia. Rendimento del Btp 10 anni stabile a 2,10, spread invariato a 155 punti base poco sopra i recenti minimi dell’anno. Fiducia in crescita da parte degli investitori internazionali. Per trading sfruttiamo allunghi verso rendimenti intorno al 2% per prendere profitto.

Grecia. Atene ha consolida i robusti progressi da inizio anno. Rendimento del bond ellenico a 2 anni sul nuovo minimo dal 2009 (3%). Rendimento decennale sul minimo dal 2008 a 5,20%.

26/07/2017

Massimo Lumiera si trovava in centro a Milano quando, forse fortuitamente, ha scattato una foto all'ex presidente della Pop. Vicenza (a sx nella foto) che ha fatto il giro del web. Ecco come è andata e cosa ha da dire sulla crisi dei due istituti veneti.

FOCUS MERCATI  21/07/2017Wall Street ha chiuso sulla parità una seduta senza brio: Dow Jones -0,1%, Nasdaq +0,1%, S&P500...
21/07/2017

FOCUS MERCATI 21/07/2017

Wall Street ha chiuso sulla parità una seduta senza brio: Dow Jones -0,1%, Nasdaq +0,1%, S&P500 invariato. Nel dopoborsa eBay -5% e Microsoft +0,5% dopo aver diffuso i dati del trimestre.

Asia. Variazioni modeste stamattina. Tokyo -0,2%, Hong Kong -0,3%, Shanghai -0,2%, Seoul +0,2%, Mumbay +0,5%.

I future sulle borse europee anticipano un avvio poco sotto la parità.
BCE. Nella attesa conferenza stampa di ieri Mario Draghi ha sostanzialmente rassicurato che la politica monetaria espansiva della BCE non cambierà tanto presto e che l'economia europea è in ripresa. Queste considerazioni hanno ulteriormente rafforzato il quadro di fiducia sulle prospettive dell’eurozona favorendo una contrazione degli spread e un altro balzo in avanti dell’euro.
Analisi Tecnica Borse.

Quadro globale in ulteriore rafforzamento grazie al contributo corale di tutti i listini. Nessuna segnale di “stanchezza” all’orizzonte anche se l’avvicinarsi del periodo vacanziero potrebbe stimolare qualche ragionevole presa di profitto.

MSCI World (477,5, +0,2%). Decimo rialzo di seguito e nuovo record storico. Si avvicina l’obiettivo da noi posizionato verso 490/500 punti. Primo sostegno a 450 punti. Da inizio anno +13% in usd.
MSCI Emerging Markets (1.059, -0,1%). Stop dopo otto rialzi a ridosso dei massimi da maggio 2015. La rottura del primo ostacolo a 1.020 punti ha aperto la strada ad un target verso 1.070/1.100 punti. Supporto a 970. Da inizio anno +23% in usd.
S&P500 (2.472, -0,1%). Consolida sul record storico appena segnato. Obiettivo di breve verso 2.480 punti praticamente raggiunto. Possibile una fase di assestamento. Primo sostegno di rilievo a 2.300 punti.
FtseMib (21.438, -0,2%). L’indice consolida il brillante recupero delle ultime settimane. Da inizio anno fa meglio di Francoforte (+11,5% contro +8,4%) e mette nel mirino Madrid (+13%). La rottura della congestione nel range 20.540 - 21.300 punti proietta un primo target verso i top annuali a 21.840 punti e si può guardare con maggior fiducia ai top 2015 verso 24mila punti.


Commodity.

Brent (oggi 49,3 usd, +0,1%) / Wti (47,0 usd, +0,1%). Ieri il Brent ha superato quota 50 usd per la prima volta da inizio giugno, ma poi ha sentito le vertigini ed è arretrato.

Oro (oggi 1.247 usd, +0,2%). Quinto rialzo. Come previsto, la debolezza del dollaro e l’attenuazione delle tensioni sui tassi cominciano a favorire gli acquisti di metallo prezioso. L’avvicinamento della parte bassa del range 1.300 - 1.200/1.180 usd ha fatto scattare gli acquisti sulla debolezza. Sopra 1.250 usd si potrebbe allungare fino a 1.300 usd. Mantenere una posizione in chiave difensiva.
Forex.
Euro/Dollaro (1,165). Il dollaro cade sui minimi da agosto 2016. Dopo una lunga attesa scattano gli acquisti di dollari per trading sulla parte alta del range 1,15/1,17 – 1,05.
Bond.

Giornata ricca di spunti positivi per la periferia, favorita dalle parole di Draghi. Poche novità in Usa.


Germania. Il Bund decennale (+0,53%) consolida la rottura della parte alta del range +0,15% / +0,48% che ha aperto la strada a un primo obiettivo verso +0,70%. Solo il ritorno sotto 0,48% cambierebbe il quadro.

Italia. Rendimento del Btp 10 anni in discesa a 2,10% da 2,18%. Lo Spread è crollato a 157 punti base sui minimi dell’anno. Notizie eccellenti per il governo che si troverà un tesoretto dal risparmio degli oneri sul debito.

Grecia. - Il Fondo Monetario Internazionale ha approvato ''in via di principio'' un prestito da 1,6 miliardi di euro per la Grecia, ma in base all'accordo raggiunto lo scorso mese i fondi verranno erogati quando i creditori europei si accorderanno su una maggiore riduzione del debito. Il mercato reagisce positivamente. Rendimento decennale sul minimo dal 2008 a 5,17% e biennale sul minimo dal 2010 a 3

20/07/2017

Ecco la missiva nella quale un consulente indipendente chiede al ministro di mttere in guardia i rispamiatori dalle banche. Anche perché, dice, "lo Stato non potrà ve**re in soccorso ai risparmiatori in eterno". Cliccando nella news, la lettera integrale.

FOCUS MERCATI 30/06/2017Wall Street è tonato a movimentarsi. Nasdaq -1,4%, peggior caduta giornaliera dell'anno. Meno pe...
30/06/2017

FOCUS MERCATI 30/06/2017

Wall Street è tonato a movimentarsi. Nasdaq -1,4%, peggior caduta giornaliera dell'anno. Meno pesanti le perdite del Dow Jones (-0,8%) e dell’S&P500 (-0,9%) grazie al sostegno delle banche.

L'indice Vix della paura è balzato del 26% spingendosi sui massimi di metà maggio

Nel dopoborsa Nike +3%, dati del quarto trimestre migliori delle attese.
Asia. Borse in discesa in scia a WS, ma senza stress particolari. Tokyo -1,3%, Hong Kong -0,8%, Shanghai -0,1%, Seul -0,4%, Mumbai lo 0,2%.

I future sulle borse europee anticipano un avvio intorno alla parità.
Analisi Tecnica Borse.
Si sperava in un finale di semestre più tranquillo, ma i mercati non si adeguano al calendario. E’ in corso una robusta rotazione settoriale a favore dei Finanziari (favoriti dal rialzo dei tassi) e a scapito di Tech, Farma (giudicati cari sui fondamentali) e Utility (penalizzate dal rialzo dei tassi). Per ora il quadro globale non ha subito danni irreparabili e resta ben impostato al rialzo.

MSCI World (465,9, -0,5%). Fallisce il tentativo di rompere i massimi storici a meno di un punto. Target confermato verso 490/500 punti. Primo sostegno a 450 punti. Da inizio anno +10,5%. Torna ad aprirsi la forbice nei confronti degli emergenti.

MSCI Emerging Markets (1.014, +0,2%). Ottima tenuta. Attese accelerazioni al superamento del primo ostacolo a 1.020 punti. Target verso 1.070/1.100 punti. Sostegno a 970. Da inizio anno +17,6%.
S&P500 (2.419, -0,9%). Perde quanto guadagnato il giorno prima. C’è un po’ di nervosismo, ma l’indice si muove ancora a circa un punto dal record storico (2.453). Possibile rottura grazie a banche e energetici. Obiettivo di breve confermato verso 2.480 punti. Primo sostegno a 2.300 punti.
Commodity.

Brent (oggi 47,7 usd, +0,50%) / Wti (45,2 usd, +0,5%). S ettimo rialzo consecutivo. La settimana si sta per chiudere con un progresso del 5%. Ribadiamo che per noi il quadro non è “bearish”, bensì impostato in laterale. Discese verso 42 usd per il Brent e 41,3 usd per il Wti consentono acquisti sulla debolezza.
Oro (oggi 1.245 usd, -0,1%). Poco volatile in questi giorni grazie alle sue caratteristiche difensive. Trend veicolato dal range 1.300 - 1.200/1.180 usd. Impostare una operatività in controtendenza sugli estremi.
Forex.
Valute emergenti. E’ un momento d’oro per l’Euro, che si prende una netta rivincita nei confronti dei critici osservatori anglosassoni. In forte progresso contro tutte le valute, ovviamente anche contro quelle emergenti. Rublo russo sui nuovi minimi da dicembre 2016. Real brasiliano su nuovi minimi da giugno 2016. Cross Euro/Lira Turca (4,03) di nuovo oltre la soglia critica in area 4. Per il momento è preferibile stare a “casa nostra”.


Euro/Dollaro (1,142). Dollaro sui minimi da maggio 2016. Il Dollar Index, contro un paniere di sei valute principali, è sui minimi da ottobre. Sfondato l’ostacolo intermedio a 1,13, il nuovo obiettivo si posiziona sulla parte alta del collaudato range 1,15/1,17 – 1,05 dove si può tornare a comprare Usd per trading.

Bond.

Gli avvertimenti sulla fine della stagione del denaro a basso prezzo, arrivati questa settimana da molte banche centrali hanno provocato una nuova carneficina sui bond. E ciò conferma che bene abbiamo fatto a evitare acquisti soprattutto in questi ultimi mesi. Non è ancora il momento di comprare secondo noi. I segnali di debolezza del comparto sono diffusi.

Treasury USA. Il rendimento del Treasury Bill a 10 anni è salito a 2,28% da 2,22% del giorno prima, negli ultimi tre giorni il rendimento è salito di 15 punti base. E’ sui massimi da maggio. Il rendimento del Treasury a 2 anni è salito a 1,38%, massimo dal 2008. Attendere.

Italia. Il Rendimento del Btp 10 anni è salito a 2,14%, spread stabile a 168. Dimostra ottima tenuta in termini relativi. Si conferma corretto il suggerimento di vendere con un rendimento intorno al 2%.

Grecia. Straordinaria performance dei bond ellenici. Ieri in perfetta controtendenza il rendimento decennale è crollato a 5,25%, sul minimo dal 2008. Il biennale è sceso a 3,60%, sul nuovo minimo dal 2010. C’è ancora spazio di recupero anche se la strada percorsa è stata lunga.

Wall Street ha chiuso piatta: Dow Jones -0,1%, S&P500 -0,1%, Nasdaq +0,1%. Tra i settori più vivaci, il Farmaceutico: al...
23/06/2017

Wall Street ha chiuso piatta: Dow Jones -0,1%, S&P500 -0,1%, Nasdaq +0,1%.



Tra i settori più vivaci, il Farmaceutico: al Senato sta per arrivare il via libera al provvedimento che cancella la riforma sanitaria introdotta da Obama Barack.

Oracle (+8%) è stato il caso del giorno. Il colosso dei software che manda avanti le grandi strutture organizzative ha diffuso dati del trimestre migliori delle attese.



Asia. Stamattina andamento contrastato. Tokyo +0,1%, Shanghai -0,2%, Hong Kong +0,1%, Seul +0,3%, Mumbai -0,2%.

I future sulle borse europee anticipano un avvio in leggero ribasso.

Banche Venete. Il tenore delle prossime sedute sarà inevitabilmente legato alla soluzione di questa grana. Il governo ha pochissimi giorni per mettere a punto almeno tre provvedimenti in vista di un intervento di Intesa:
1) la liquidazione coatta amministrativa di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza,
2) la nomina dei commissari,
3) l'allargamento delle possibilità di utilizzo dei 20 miliardi di euro stanziati a Natale per gestire la crisi delle banche.

Analisi Tecnica Borse.

Il quadro di fondo si conferma impostato al rialzo malgrado la debolezza del settore energetico e il calo delle aspettative di rialzo dei tassi. Wall Street, Francoforte, Seul e Mumbay si avviano a chiudere il primo semestre sui massimi storici. Bel risveglio di Tokyo e Shanghai. Il Brasile resta l’unica vera nota stonata.



MSCI World (466, +0,1%). L’indice continua a lavorare l’area del recente record storico. Target confermato verso 490/500 punti. Primo sostegno a 450 punti. Da inizio anno +10,5%.



MSCI Emerging Markets (1.008, +0,2%). Attese accelerazioni al superamento del primo ostacolo a 1.020 punti. Target verso 1.070/1.100 punti. Sostegno a 970. Da inizio anno +17%.

S&P500 (2.434, -0,05%). Crediamo che un nuovo spunto in grado di spingere l’indice oltre il recente record storico arriverà solo grazie agli energetici. Obiettivo di breve verso 2.480 punti. Primo sostegno a 2.300 punti.

FtseMib (20.930, -0,7%). Si attendono dettagli sulle banche venete per tornare a comprare con convinzione. Nel frattempo la tendenza è vincolata tra 20.540 punti e 21.300 punti. Target ancora valido verso i top annuali a 21.840 punti.

Dax (12.794 +0,2%). Oscilla a ridosso dei recenti top assoluti segnati pochi giorni fa a 12.921 punti. Alziamo l’allerta: sopra 13mila ci attendiamo nuovi spunti al rialzo.



Giappone (oggi Nikkei 20.131, +0,1%). La settimana si chiude con un +1%. Quadro di breve in miglioramento, ma per trading gli spunti verso l’importante resistenza a quota 21mila sono occasioni per prendere profitto in vista di un consolidamento. Supporti a 19.600.



Cina (oggi CSI300 3.586, -0,2%). La settimana si chiude con un ottimo +1,5%, malgrado ieri sia stato respinto bruscamente dal primo ostacolo in area 3.600 punti. Annullato circa un punto di guadagno. La prospettiva dell’indice è in miglioramento dopo la notizia dell’ingresso delle azioni cinesi nei seguitissimi indici MSCI. Una chiusura sopra 3.600 punti apre spazi di risalita fino a 3.900 punti. Il sostegno strategico si alza a 3.400 da 3.300 punti. Manteniamo la robusta presenza nel Portafoglio ETF raccomandato da Websim.



Brasile (Bovespa 61.272, +0,8%). Prosegue la fase di saliscendi a ridosso dei minimi dell’anno. Stiamo prudenti. Interventi p er trading solo verso 56/55mila punti. Nuovi spunti al rialzo solo sopra 70mila punti.



Commodity.



Brent (oggi 45,4 usd, +0,50%) / Wti (42,9 usd, +0,5%). Flebile tentativo di reazione dopo il pesante sell off degli ultimi giorni dovuto al cedimento della media a 100 giorni che ha fatto gridare al “bear market”. Non ne siamo convinti. Per noi il movimento è in laterale da tempo e la parte bassa del range appena interessata potrebbe avviare un rimbalzo. Siamo compratori sulla bassa dei seguenti range : per il Brent tra 42-56 usd, per il Wti 41,3-52 usd.



Oro (oggi 1.253 usd, +0,3%). Terzo rialzo consecutivo, sostenuto dal clima di incertezza. Il prezzo consolida esattamente a metà strada tra il p rimo obiettivo grafico a 1.300 usd e i supporti a 1.200/1.180 usd. Si suggerisce di mantenere una posizione a protezione di asset più rischiosi.

Forex.

Valute emergenti. Il tentativo di rimbalzo del petrolio trascina all’insù anche il Rublo russo, che reagisce dai minimi dell’anno, oggi +1%. Ieri abbiamo inviato una MAIL FOCUS sul tema.



Euro/Sterlina (0,879, -0,1%). L’avvio de l negoziato sull'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea non sta producendo grossi cambiamenti nel trend. Per noi, l’approdo sulla parte alta del range 0,83 - 0,885 favorisce un rimbalzo della Sterlina. Cambio di scenario ed eventuale stop loss sopra 0,90.



Euro/Dollaro (1,117). No news. Area 1,13 si propone come resistenza intermedia, dove si può interve**re con acquisti di Usd, all’interno del collaudato range 1,15/1,17 – 1,05. Accelerazione del movimento in caso di discesa del cross sotto 1,11.



Bond.



Il raffreddamento delle attese di rialzo dei tassi, avvalorato dalla caduta del petrolio che avrà inevitabili ricadute negative sull’inflazione, continua a favorire acquisti di bond.



Treasury USA. Rendimento B ond a dieci anni piatto a 2,15%, vicino al minimo di novembre. Biennale a 1,36%. Non compriamo su questi livelli. Un rendimento del 2% sul decennale sarebbe un’occasione per prendere eventualmente profitto.



Germania. Rendimento del Bund tedesco stabile a 0,25%, poco sopra il minimo da metà aprile. Quadro ingolfato tra +0,15% / +0,48%. Interventi in controtrend solo a ridosso di questi livelli.



Italia. Il nostro Btp ha messo a segno un guadagno del 6% dai minimi di marzo piazzandosi ai primi posti in termini di performance sul mercato obbligazionario (dopo la Grecia naturalmente). Il rialzo delle stime di crescita e la guardia di Draghi compensano la grana delle banche venete. Rendimento del Btp 10 anni a 1,88%, nuovo minimo da gennaio. Spread 162. Una soluzione positiva del problema potrebbe spingere lo spread a 150 punti base. Al contrario, una soluzione negativa potrebbe spingerlo a 200.



Grecia. I bond ellenici continuano a correre. Decennale +18% da inizio anno. D ecennale a 5,45%, nuovi minimi dal 2014. Biennale a 3,86% da 3,95%, nuovo minimo dal 2010.

FOCUS MERCATI 15/06/2017Wall Street ha risposto in modo contrastato al rialzo dei tassi: nuovo record con il Dow Jones (...
15/06/2017

FOCUS MERCATI 15/06/2017

Wall Street ha risposto in modo contrastato al rialzo dei tassi: nuovo record con il Dow Jones (+0,2%), debole il Nasdaq (-0,4%), quasi invariato l’S&P500 (-0,1%).

Come ampiamente previsto, la Fed ha alzato dello 0,25% il costo del denaro, portando i tassi di riferimento nel range 1,0-1,25%.
Confermate le stime sulla crescita del Pil, riviste leggermente al ribasso quelle sull'inflazione, indebolitasi per ragioni ritenute transitorie. La Fed sembra voler ti**re dritto sulla via del rialzo dei tassi, senza lasciare troppo spazio a ripensamenti o ad aggiustamenti in corsa.

Nel corso dell'anno dovrebbe esserci un'altra stretta monetaria. A fine 2017, i tassi dovrebbero collocarsi tra l’1,25% e l’1,50%; a fine 2018 tra il 2% e il 2,25%; a fine 2019 al 3%.

Asia. Il tono da falco della Yellen stamattina mette in apprensione le Borse. Tokyo -0,2%, Hong Kong -1%, Shanghai -0,2%, Seul -0,7%, Mumbay piatta.

I future sulle Borse europee anticipano un avvio in ribasso dello 0,2%.
Analisi Tecnica Borse.
Il tono resta complessivamente positivo, malgrado la prospettiva di un incremento del costo del denaro negli Usa. Ieri nuovi top assoluti per Dow Jones e MSCI World. Francoforte e S&P 500 sono a un passo dal ritoccarli.

MSCI World (468,3, +0,1%). L’indice che raggruppa tutti i principali listini mondiali ha ritoccato frazionalmente i precedenti massimi storici segnando 469,7 punti. Primo sostegno a 450 punti. Performance +10,9% da inizio anno.

MSCI Emerging Markets (1.013, +0,4%). L’indice continua a lavorare i top da maggio 2015. Attese accelerazioni al superamento del primo ostacolo a 1.020 punti. . Sostegno a 950. Performance +17,4% da inizio anno.
S&P500 (2.437, -0,1%). Si muove a una frazione di punto dal recente record storico. . Primo sostegno a 2.300 punti.
FtseMib (20.960, -0,6%). Qualche fibrillazione sulle banche ha invertito la tendenza positiva della mattinata. Nulla di grave sul quadro di breve. Sostegno a 20.540 punti. .
Dax (12.805, +0,3%). Prova ad attaccare i recenti top assoluti a 12.878 punti..

Giappone (oggi Nikkei 19.880, -0,2%). Consolida ordinatamente tra il primo sostegno a 19.600.

Cina (oggi CSI300 3.530, -0,2%). Prova a fare base sul primo supporto a 3.530 punti. L’indice è reduce da un brillante +10% in un mese. . Sostegno strategico a 3.300.

Brasile (Bovespa 61.922, +0,2%). Conferma la debolezza del quadro di breve. Restiamo prudenti. .

Commodity.

Brent (oggi 47 usd, +0,1%) / Wti (45,7 sd, +0,1%). Ieri -3,5% e prezzi sui minimi degli ultimi sette mesi. Ha sorpreso, ieri pomeriggio, l'incremento delle scorte strategiche di benzina, un segnale anomalo in un periodo dell'anno di forti consumi di carburante da autotrazione. Il quadro è in deciso peggioramento, ma sono state raggiunte soglie grafiche strategiche sulla parte basse dei seguenti range .
Oro (oggi 1.263 usd, +0,1%). Ieri c’è stata una fiammata a 1.279 usd, rientrata quasi subito. Si suggerisce di mantenere una posizione a protezione di asset più rischiosi.
Forex.

Euro/Dollaro (1,121). Le comunicazioni della Fed hanno provocato solo un sussulto passeggero che ha spinto il dollaro sui minimi dell’anno . Nessuna novità sul quadro grafico che rimane nel range 1,15/1,17 – 1,05.

Bond.

Si raffredda l’aspettativa di rialzo dei tassi e i bond continuano ad approfittarne.

Treasury USA. Gli investitori, alla luce dei deboli dati macro diffusi ieri, sembrano meno ottimisti della Yellen su un forte incremento del costo del denaro. Il rendimento del bond a dieci anni è rimasto al 2,13%, sui minimi da novembre, il biennale è a 1,34%. Lo spread tra i due rendimenti, una misura delle aspettative di crescita dell'economia, scende a 79 punti base, nuovo minimo da ottobre.

Germania. Il rendimento del Bund tedesco è sceso ai minimi da metà aprile a +0,23%. Alziamo l’allerta.

Italia. Torna la fiducia sul nostro Paese. Il rendimento del Btp 10 anni è sceso da 2,25% di lunedì scorso a 1,93% di ieri, il livello più basso da metà gennaio. Lo spread Italia/Spagna si è ridotto da 74 punti base (massimo dal 2012) a 56 punti base. Quadro in forte miglioramento.

Grecia. Oggi è il gran giorno. In Lussemburgo, i ministri finanze zona euro si riuniscono per decidere sul programma di bailout. La Commissione UE si è espressa positivamente nei giorni scorsi. Non è previsto invece un accordo sull’alleggerimento del debito. Il mercato è ottimista: decennale a 5,67%. Biennale a 4,6%, sui minimi dal 2010.

Quella di oggi sarà una seduta a mezzo servizio per la chiusura festiva delle borse di Wall Street, Francoforte, Londra ...
29/05/2017

Quella di oggi sarà una seduta a mezzo servizio per la chiusura festiva delle borse di Wall Street, Francoforte, Londra e Cina.



Asia. Tokyo è in lieve rialzo (+0,1%), con volumi inferiori alla media dell'ultime mese. Hong Kong +0,1%, Seul -0,2%. Stanotte la Corea del Nord ha lanciato un missile nel Mare del Giappone: il nono test nucleare da inizio anno, arriva a meno di 48 ore dal comunicato del G7 che condanna queste attività. Mumbay piatta.

I future sulle borse europee anticipano una apertura poco mossa.



Elezioni Italia. Secondo le ultime indiscrezioni, si potrebbe andare al voto già a fine settembre, al massimo in ottobre. I quattro maggiori partiti (PD, M5S, Forza Italia e Lega) sembrano aver trovato un accordo sulla nuova legge elettorale.

Banche Venete. Il Sole24 Ore di sabato ha scritto che il negoziato tecnico tra il Ministero dell'Economia e le istituzioni comunitarie è ad un punto morto, la palla passa nelle mani di Gentiloni e Juncker. Dopo il “no” secco ad altri interventi nel fondo Atlante da parte di istituti privati e fondazioni bancarie, non rimane che un estremo tentativo per convincere la Commissione Europea a ridurre la richiesta di un intervento di investitori privati per un miliardo di euro nella ricapitalizzazione precauzionale di Popolare di Vicenza e Veneto banca.

Analisi Tecnica Borse.



Si è chiusa una settimana decisamente positiva per Wall Street e Borse emergenti. In pausa le piazze del Vecchio Continente. Malgrado evidenti eccessi di breve, non si intravvedono segnali di inversione della tendenza rialzista. Pertanto conviene ancora “cavalcare” aumentando le cautele.



MSCI World (464,9). +1,06% la settimana con il nuovo massimo storico. Rafforzata l’ipotesi di estendere fino a 490/500 punti. Primo sostegno a 450 punti.



MSCI Emerging Markets (1.018). +2,1% la settimana con i nuovi top dal 2015. Monitoriamo il primo ostacolo a 1.020 punti, oltre cui ci attendiamo allunghi verso 1.070/1.100 punti. Sostegno a 950. P er puntare su una accelerazione del trend si può investire sul seguente ETP (Exchange Traded Product):

Boost Emerging Markets 3x Leverage Daily (EUR)
Isin: IE00BYTYHN28
[3EML.MI]

S&P500 (2.415). +1,4% la settimana con il nuovo record storico. Aperta la strada ad un allungo verso 2.480 punti. Primo sostegno a 2.300 punti.

FtseMib (21.201). Il -1,66% settimanale è fortemente condizionato dallo stacco di circa l’1,5% di dividendo. L’anticipo delle elezioni potrebbe “disturbare” la tendenza rialzista. Per ora l’indice consolida tra il forte supporto a 20.540 punti e il primo ostacolo posizionato sui top annuali a 21.840 punti. Nuovi spunti oltre tale soglia.



Dax (12.601, oggi chiuso). -0,3% la settimana. No news sul quadro. L’indice continua a “lavorare” l’area dei massimi storici a 12.840 punti. Sopra 13mila ci attendiamo nuovi spunti al rialzo.



Giappone (oggi Nikkei 19.710, +0,1%). +0,6% la scorsa settimana. La tenuta di area 19.600 punti favorisce nuovi allunghi verso 21mila punti. Allerta solo sotto 18mila punti.



Cina (oggi CSI300 3.480, chiuso). +2,2% la scorsa settimana, terza di seguito al rialzo. E’ stato uno dei risultati migliori a livello globale. L’indice prova a recuperare il ritardo accumulato nei primi mesi del 2017. Indiscrezioni di un ingresso delle azioni cinesi nel MSCI Emerging Markets. Il superamento di area 3.400 punti ha aperto la strada a un allungo fino a 3.540 punti. Sostegno strategico a 3.300.



Brasile (Bovespa 64.085). Ha guadagnato il 2,3% la scorsa settimana, dopo il pesante -9% di quella precedente. Il modesto rimpasto di governo annunciato ieri non dovrebbe salvare Temer. G li investitori guardano già al “dopo Temer” e puntano sul ritorno di Lula da Silva. Restiamo prudenti. Compreremo solo verso 56/55mila punti.

Commodity.

Brent (oggi 52 usd, -0,2%) / Wti (49,8 usd, -0,2%). Si è chiusa una settimana molto turbolenta, con perdite superiori al 2%, fortemente condizionata dalle decisioni del meeting Opec. Operatività: purtroppo il quadro di breve rimane molto volatile e veicolato dal range più volte citato, per il Brent tra 48-58 usd, per il Wti 41-54 usd. Impostare acquisti/vendite in controtendenza a ridosso degli estremi.

Oro (oggi 1.266 usd, +0,1%). +0,9% la settimana, terza al rialzo di seguito. Prova ad allungare verso la parte alta del range 1.200/1.300 usd. Interverremo per trading in controtrend a ridosso degli estremi. Suggeriamo di mantenere la posizione di lungo periodo a protezione delle future turbolenze.

Forex.



Valute emergenti. Da segnalre il rimbalzo di circa un punto del Real brasiliano.



Euro/Sterlina (0,87). Sterlina sui minimi da fine marzo alla vigilia delle elezioni (8 giugno). Dagli ultimi sondaggi, Theresa May sembra perdere consensi e questo potrebbe complicare le trattative sulla Brexit. L’approdo del cross verso la parte alta del range 0,83 - 0,88 consentirebbe acquisti di Sterline sulla debolezza. Monitoriamo.



Euro/Dollaro (1,17). Il Dollaro ha recuperato lo 0,3% la scorsa settimana. Stanotte il presidente della Fed di San Francisco, John Williams, ha affermato che l'economia Usa è in grado di sopportare altre tre rialzi del costo del denaro prima della fine dell'anno. L'inflazione è destinata a salire intorno al 2% nel medio periodo, circa un anno. U na risalita verso 1,15/1,17 sarebbe una buona occasione di acquisto per diversificare il portafoglio in vista degli incerti appuntamenti elettorali in Europa. Segnali di forza del dollaro solo sotto 1,10.



Bond.



Si è chiusa una settimana positiva per tutto il comparto dei governativi, ma senza significativi cambiamenti sul quadro di fondo che rimane impostato alla debolezza.



Treasury USA. Rendimento decennale stabile a 2,25%. Spread decennale Usa/Germania a 185 punti base. Treasury 2 anni stabile a 1,29%. Non vediamo spunti operativi interessanti.



Germania. Il Bund decennale ha messo a segno la terza settimana positiva di seguito (+0,3%). Rendimento decennale a +0,33%. Purtroppo anche qui non vediamo grandi spunti operativi perché continua a prevalere il range +0,15% / +0,48% entro cui è difficile muoversi per trading. Interverremo solo all’uscita da questo range.



Italia. Il Btp 10 anni ha chiuso la settimana in progresso dello 0,3%. Rendimento decennale fermo a 2,10%, spread a 175 punti base. Sfruttiamo eventuali fiammate verso il 2% per prendere profitto.



Grecia. Si guarda alle trattative tra Ue e Fmi per la ristrutturazione del debito greco. Il decennale ha chiuso la settimana in perdita di circa il 2%, ma si arrivava da un +20% da inizio anno! I prezzi reggono bene. Decennale a 5,85%. Biennale a 5,50%. Sfrutteremo eventuali estensioni verso 6,5% per comprare.

Indirizzo

PIAZZA EUROPA 13
Caldogno
36030

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