Festival della Scomodità

Festival della Scomodità La scomodità come strumento di crescita Pagina ufficiale del Festival della Scomodità.

Il festival, nato nel 2024, parte da un’idea semplice e radicale: la scomodità non la cerchi, ti capita, ma se la attraversi può aiutarti a crescere. Luoghi scomodi per pensieri scomodi: incontri, talk e letture d’attrito che mettono in discussione abitudini, privilegi e disuguaglianze, intrecciando arte, parola e confronto aperto. Ogni edizione prova a creare uno spazio condiviso in cui restare n

elle domande più che nelle risposte, ascoltare voci marginali, affrontare conversazioni difficili e immaginare nuove forme di convivenza. Qui crediamo che accogliere la scomodità sia un atto d’amore - verso noi stessi, le comunità e i territori che abitiamo - e che nessun cambiamento reale possa nascere stando comodi.

Il Festival della Scomodità, prima di essere vostro, è stato compito loro per mesi. Ecco i volti e i sorrisi di chi ci h...
29/05/2026

Il Festival della Scomodità, prima di essere vostro, è stato compito loro per mesi. Ecco i volti e i sorrisi di chi ci ha creduto, ogni giorno, e l'ha messo insieme un pezzo alla volta. A tutti loro, anche a chi non è in foto, grazie. 💙

Le frontiere sono finalmente aperte. Dal nostro staff: grazie! 💙
26/05/2026

Le frontiere sono finalmente aperte. Dal nostro staff: grazie! 💙

Il diario di viaggio della nostra ultima tappa: le generazioni a confronto, la sfida dei territori da abitare, recinti e...
25/05/2026

Il diario di viaggio della nostra ultima tappa: le generazioni a confronto, la sfida dei territori da abitare, recinti e nativi americani, e infine la parte opposta. Frontiere di tempo, di terra, di parte.

La terza edizione del Festival della Scomodità si chiude qui. Grazie a chiunque abbia attraversato al nostro fianco questi spazi di condivisione. 🫂

Per la seconda giornata di questa edizione, i diritti dei popoli, l'abilismo, la resistenza agro-ecologica, la linea di ...
24/05/2026

Per la seconda giornata di questa edizione, i diritti dei popoli, l'abilismo, la resistenza agro-ecologica, la linea di confine: quattro conversazioni che hanno portato in sala lo stesso modo di stare umani 🤍

Grazie a chi c'è stato. Oggi, a partire dalle 11:30, l'ultima frontiera di questa edizione. Vi aspettiamo!

Ieri sera, ad aprire questa edizione, Don Luigi Verdi: una voce che da tempo abita le frontiere tra fragilità e accoglie...
23/05/2026

Ieri sera, ad aprire questa edizione, Don Luigi Verdi: una voce che da tempo abita le frontiere tra fragilità e accoglienza, e che ha portato in sala il suo modo di stare nelle cose, di restare umani 💙

Grazie a chi ha condiviso con noi questo inizio. Oggi si riprende dalle 15: la seconda giornata è tutta da attraversare.

19/05/2026

Tre giorni. Nove incontri. Una parola che non smette di interrogarci: frontiera.

Dal 22 al 24 maggio Caldarola diventa il luogo dove la scomodità si trasforma in confronto, e i confini in spazi da attraversare. Ci siamo quasi. E se ci siamo, è perché qualcuno ha scelto di esserci: a organizzare, a proporre, a mettersi in gioco.

La scomodità del territorioAugusto Ciuffetti  è storico dell’economia e docente all’Università Politecnica delle Marche:...
14/05/2026

La scomodità del territorio

Augusto Ciuffetti è storico dell’economia e docente all’Università Politecnica delle Marche: con i Cantieri Mobili di Storia racconta passato e futuro dell’Appennino dell’Italia centrale. Chiara Caporicci è tornata tra le montagne del Maceratese dopo anni in città e all’estero, fondando il progetto CASA a Ussita come tentativo di riattivazione comunitaria nel doposisma. Verusca Citeroni è militante delle Brigate di Solidarietà Attiva e tra le fondatrici della Cooperativa di comunità del Monte Ceresa. Tre sguardi diversi su un Appennino che resiste e si reinventa.

📅 Domenica 24 maggio | ore 14:30
📍 Centro Polivalente A. Tonelli, Caldarola (MC)

La scomodità della linea di confineMaurizio Serafini è un esperto di attraversamenti, quelli che le frontiere vorrebbero...
12/05/2026

La scomodità della linea di confine

Maurizio Serafini è un esperto di attraversamenti, quelli che le frontiere vorrebbero impedire. Nei luoghi in cui la burocrazia e il sospetto dividono, lui si muove parlando con il presunto nemico. Con lui Luciano Monceri, pellegrino, musicista e ideatore del Montelago Celtic Festival e del Cammino Francescano della Marca: due vite costruite sull’idea che i confini esistano per essere oltrepassati.

Modera: Giorgio Roselli
📅 Sabato 23 maggio | ore 21:00
📍 Centro Polivalente A. Tonelli, Caldarola (MC)

Indirizzo

Viale Aldo Moro
Caldarola
62020

Sito Web

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