31/08/2026
Ultima ora di agosto.
Ritorno a casa.
Ho letto spesso la frase “accorgiti dei giorni in cui sei felice”, come se solo la felicità fosse da annotare, come se solo lei meritasse il gradino più alto del podio della vita.
Ma quale podio?
Così passiamo la vita a sentirci sbagliati se siamo tristi, ci sentiamo sbagliati nei giorni in cui il cuore è a pezzi e in quelli dove ci sembra che nulla giri per il verso giusto.
La verità è che ho scoperto che ESSERE è molto più potente di essere felice, che accogliere ogni parte di me, le nuvole, le tempeste, le giornate di lacrime, gli sbagli, le parti più deboli che pensiamo di dover nascondere dal mondo e persino a noi stessi, è un atto che porta con sé una vera liberazione.
Nulla da cambiare, nulla da combattere, prendo aria in un respiro grandissimo, guardo il cielo e penso che questa vita è davvero imprevedibilmente meravigliosa e che tutti i pezzi di me sono finalmente diventati insieme.
Grazie a questi giorni di cura che chiudono un cerchio e aprono infinite nuove strade.